Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

26/03/17 ore

Immagine-contatto

  • EDITORIALI E COMMENTI

    C’è qualcosa di peggio del rancore ed è l’ipocrisia. Del rancore si dice che è sterile e che non porta a nulla. Ma l’ipocrisia, il tartufismo inganna: contrabbanda per esistente quello che non è, per vero ciò che è falso. Rancore e ipocrisia sembrano oggi le disposizioni prevalenti all’interno del Partito Democratico e non meravigli che si affronti la questione a partire da considerazioni che attengono ai comportamenti personali, piuttosto che le dinamiche politiche. di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    In questo fine settimana (25-26 febbraio 2017), a Bologna si tiene la cosiddetta prima Convenzione dell’associazione “La Marianna”, promossa dall’ex segretario radicale Giovanni Negri per riunire quanti  – pur desiderosi di impegnarsi attivamente – stentano a riconoscersi nelle offerte presenti sul mercato politico italiano.

  • LIBRI

    Antonio Ingroia, già pm a Palermo e oggi avvocato, torna a rivendicare il ruolo di “partigiano della Costituzione” nel suo libro Dalla parte della Costituzione (edizioni Imprimatur; pp. 163), in cui spiega le ragioni del No al referendum confermativo del 4 dicembre sulla riforma costituzionale fatta approvare in Parlamento dal governo Renzi. Il sottotitolo del volume esplicita la chiave di lettura dell’ex procuratore: Da Gelli a Renzi: quarant’anni di attacco alla Costituzione. Al contrario di altri fautori del No che avversano la riforma perché ne vorrebbero un’altra, egli ritiene invece che vada respinta in quanto esprimerebbe l’ennesimo tentativo di stravolgere in senso anti-democratico il nostro ordinamento istituzionale. di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Non capita di rado che dal PD si lancino accuse di “volgari strumentalizzazioni” agli avversari politici. Ne hanno fatto le spese Salvini e Grillo in primo luogo. Spesso, tuttavia, la pratica ricorda da vicino il proverbio del bue che dice cornuto all’asino. di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Succede a volte che comportamenti trascurabili servano a comprendere meglio il carattere di una persona. La stessa cosa vale per certe notizie, che pur relegate tra le brevi o i fogliettoni di costume aiutano a capire aspetti significativi della società in cui viviamo. Prendiamone tre uscite proprio in questi giorni sui quotidiani. La prima riguarda Gianni Morandi, che ha postato su un suo blog la foto che lo ritrae a far la spesa di domenica presso un supermercato. È stato sommerso da post che lo contestavano e gli rimproveravano di aver così favorito lo “sfruttamento” dei commessi costretti a lavorare nel giorno festivo… di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    La vicenda romana del Movimento 5 stelle, al di là dei dati folklorici e gossipari evidenziati dai media, dimostra soprattutto una cosa. Come ogni sistema di potere della società contemporanea, anche quello italiano richiede che ci sia un’opposizione ma non un’alternativa. È appunto quello che è avvenuto anche con il movimento promosso da Casaleggio e da Grillo. di Luigi O. Rintallo

  • ARTE E DINTORNI

    Chissà cosa provarono i marines che sbarcarono a Paestum nel settembre 1943 di fronte ai templi eretti dai coloni greci. Pur ignorandone la storia senza dubbio subirono il loro fascino millenario, così come lo subisce oggi qualsiasi altro visitatore. Il sito archeologico dell'antica città di Poseidonia è fra i meglio conservati, anche se va detto che rimane comunque sotto esposto rispetto ad altri, come Pompei o Agrigento, che primeggiano sulla scena mediatica e dal punto di vista della promozione istituzionale dei nostri beni culturali. di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Sulla stampa hanno avuto un qualche risalto i risultati finali degli esami di Stato. In particolare l'attenzione si è concentrata sull'alta percentuale di voti elevati e anche con lode che si è avuta negli istituti del centro-sud. Il fatto ha suscitato risentite osservazioni, ad esempio, da parte del presidente del Veneto che ha lamentato come ciò finisca per danneggiare gli studenti settentrionali quando affronteranno i test pre universitari. Inoltre non sono mancati dubbi e allusive minacce da parte del ministro Giannini, la quale ha affermato che sarà fatto un attento monitoraggio sul comportamento dei docenti qualora emergessero anomalie nei processi di valutazione. Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Dall’intervista a Enrico Mentana su La7, trasmessa in “Bersaglio mobile” all’indomani della morte di Pannella, Giovanni Negri è ricomparso sulla scena politica e oggi promuove una convenzione che intende proporsi come polo aggregatore di tutti i radicali, i laici e la sinistra riformista, con l’intento di realizzare un’azione di governo che faccia uscire il Paese dalla palude stagnante e apra la fase della Terza Repubblica. di Luigi O. Rintallo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Difficile dire se Virginia Raggi, neo-sindaco di Roma, sia stata più infastidita dalle battute del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che l’ha definita “bambolina imbambolata” oppure dalle espressioni in sua difesa, all’insegna del bon ton e della correttezza istituzionale, pronunciate da Renzi e da Cuperlo all’unisono. Nei ruvidi modi del primo c’è almeno, forse sgradevole, una schiettezza d’animo, che si stenta a riconoscere nei secondi. di Luigi O. Rintallo