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23/10/18 ore

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  • EDITORIALI E COMMENTI

    Al ministero della propaganda stappano bottiglie di spumante – si immagina rigorosamente italiano - per l'opportunità offerta ogni tanto a Salvini e a Di Maio di maramaldeggiare sulla classe dirigente dell'Unione Europea, per di più invisa anche a chi teme la deriva anti-europeista in corso. di Antonio Marulo 

  • Aghi di Pino

    Per ora ha buon gioco Luigi Di Maio quando scrive sui social network, rivolgendosi al suo popolo, che andrà “avanti col massimo delle energie perché so che siete con noi, con un governo che finalmente pensa ai cittadini e non alle lobby”. Gli danno manforte i sondaggi, quelli a cui si risponde a domande semplici su problemi complessi che nemmeno si conoscono. di Antonio Marulo

  • ECONOMIA

    Il confronto televisivo Di Maio-Boccia, da Enrico Mentana su La7, ha fatto emergere la distanza non piccola che separa oggi il Governo da Confindustria sulle prime mosse economiche volute o annunciate dal ministro del Lavoro. Dal punto di vista grillino ciò potrebbe essere interpretato come un ottimo segnale che si sta andando nella direzione giusta: contro l'establishment, i poteri forti, la casta e bla bla bla. Se si osservano le cose con meno faziosità, provando a capire dove portano certe scelte, si ha invece la conferma di quanto l'approccio grillino, improntanto perlopiù al sottosviluppo, possa diventare controproducente al di là delle buone intenzioni. di Antonio Marulo

  • POLITICA

    “92 minuti di applausi”, per dirla con Fantozzi, intervallati dalla rigorosa enunciazione delle buone intenzioni: ora più incisiva e convinta, quando si è trattato di manifestare, ahinoi, l'anima giustizialista e manettara del governo; ora ambigua ed equivoca, a proposito di Europa e migranti; ora fumosa e superficiale, nella parte dove non è chiaro il “chi paga”.... di Antonio Marulo

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Chi paga? In Italia non siamo stati abituati a chiedercelo. Non è nostro costume, sebbene ogni tanto qualcuno prova a ricordarci, ora con le buone, ora con le cattive, che un paese che vive di debito pubblico non può ignorare gli umori dei creditori a cui ci si affida per mandare avanti il baraccone ben oltre le possibilità. di Antonio Marulo

  • POLITICA

     Diciamolo pure, hanno stancato. Non se ne può più, dopo 70 giorni in cui i protagonisti del “cambiamento” non hanno fatto altro che confermare la loro propensione innata a raccontarci balledi Antonio Marulo

  • Aghi di Pino

    Abbiate pazienza. Si sta – come dice Luigi Di Maio – “scrivendo la storia”. O, meglio, lo storytelling, che preserva il linguaggio della propaganda che ha illuso gli elettori, svuotandolo però dei contenuti conosciuti.

  • Aghi di Pino

    A un certo punto qualcuno avrebbe pure scommesso su Domenico De Masi ministro di un ipotetico governo Di Maio. Non è stato così. In linea con quanto andava sostenendo, il Professore si è mantenuto sempre “neutrale”. Ha fatto solo lo studioso, incuriosito da un fenomeno straordinario - “un movimento che in 5 anni raggiunge il 30%, con un leader di 31 anni” - che “per un sociologo è come il passaggio di una cometa per un astronomo”. di Antonio Marulo

  • Aghi di Pino

    Bisogna dargli atto, hanno sempre la risposta pronta... Ammirevoli per come giustificano le proprie piccole o grandi magagne, sono bravi a dare la sensazione di essere i primi a credere davvero a cio che dicono, anche quando si rasenta il ridicolo. Le recenti uscite di Roberto Fico confermano questa indubbia qualità dei grillini, mostrata più volte nel tempo.

  • POLITICA

    In certe occasioni c'è davvero bisogno di una bella faccia tosta. E negare l'evidenza come se nulla fosse diventa arte sopraffina. A loro, maestri in tal senso, è bastata solo qualche ora di silenzio stampa, giusto per concordare la risibile versione da offrire all'opinione pubblica, nella consapevolezza che tutto gli è ormai concesso. di Antonio Marulo