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27/07/17 ore

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  • EDITORIALI E COMMENTI

    Per riflettere sul Partito Democratico, a dieci anni dalla sua nascita e nella situazione politica che si è venuta a determinare, è necessario richiamare alcuni momenti della sua gestazione e ricordare come la ricostruzione che ne ha fatto l’informazione ufficiale li ha con molta accortezza eliminati. di Giuseppe Rippa

  • EDITORIALI E COMMENTI

    È la giustizia il fronte più delicato del nostro Paese? A giudicare dai nove milioni di processi penali pendenti e dalla sostanziale impossibilità ad ottenere nei processi civili il riconoscimento dei propri diritti appare proprio così. Per trovare conferma a questa interpretazione, basti pensare alle ripercussioni sulla vita reale delle persone a causa di queste gravi anomalie. di Giuseppe Rippa

     

    - Amnistia o sistema criminogeno, audiovideo presentazione numero 113 di Quaderni Radicali

    - Quaderni Radicali 113, Sommario e anteprima

    - Maledetta Politica, Giuseppe Rippa presenta il nuovo numero di QR (guarda il VIDEO)

  • EDITORIALI E COMMENTI

    “… Quello che è preoccupante è la clientela organizzata, che serve per tramutare soldi pubblici in consenso … ” – ha detto il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Marco Lillo intervenendo alla trasmissione La Gabbia Open. Il giornalista faceva riferimento alle dichiarazioni che il Governatore della Campania Vincenzo De Luca avrebbe fatto a circa trecento sindaci della sua Regione con le quali avrebbe invitato, con espressioni come al solito colorite, gli stessi a votare si al referendum del 4 dicembre per motivi di opportunità di potere: ottenere dal presidente del Consiglio molti denari per finanziare opere e interventi per il Sud e in particolare per la Campania. di Giuseppe Rippa

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Sei mesi fa, il 19 maggio, moriva Marco Pannella. Al momento della sua scomparsa vi fu una significativa attenzione da parte della stampa che lo aveva ignorato nei suoi sessant'anni di impegno politico e civile. La sua tradizionale battuta era: mi hanno rappresentato da morto in vita, vedrete mi rappresenteranno da vivo quando sarò morto. Ma, così come scrivemmo sul  n. 112 di Quaderni Radicali in cui avevamo raccolto alcune delle cose che erano passate sulla rivista: interventi, interviste, vecchi scritti con lo scopo di un semplice immediato ricordo del leader radicale, si sarebbe trattato di una breve “concessione di vita”. di Giuseppe Rippa (da "La Città" di Salerno, del 23 Novembre 2016)

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Il mio caro amico, il nostro fraterno amico Alessandro Frezzato ci ha lasciato. Ha collaborato con noi di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali per più di dodici anni. Affetto da distrofia muscolare, ha fatto della sua giovane esistenza (aveva appena 32 anni) una testimonianza di impegno civile e di commovente determinazione a battersi per la libertà ricerca scientifica e di cura, per il diritto alla sessualità e all’affettività delle persone disabili, per la difesa dei più deboli, ma anche, negli ultimi tempi per il superamento delle barriere architettoniche. di Giuseppe Rippa

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Insieme ai dati, molto significativi, di adesione alla "Marcia per l'Amnistia" la marcia 6 novembre nel giorno del giubileo dei carcerati e che hanno visto la partecipazione di regioni come Piemonte, Basilicata, Calabria oltre che numerosi Comuni e sindaci e l'iniziativa dello sciopero della fame di compagne e compagni del partito radicale, un evento emerge come uno dei più clamorosi e quindi indigesto per il sistema politico-istituzionale: sono oltre diciassettemila (e numerose sono le lettere ancora da aprire per dare un dato definitivo) i detenuti che avevano deciso, come segno di adesione alla marcia a cui non possono partecipare, di realizzare per il 5 e 6 un'azione nonviolenta  di sciopero della fame. di Giuseppe Rippa

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Sono due anni ora che Renzi è a Palazzo Chigi, eppure sembrano profondamente mutati i caratteri della sua azione e della sua immagine. Non che il quadro politico sia cambiato granché. Nel centrodestra prosegue il cupio dissolvi di Berlusconi e di Forza Italia mentre la componente leghista, poujadista-lepenista, è divenuta maggioritaria in questa cosiddetta coalizione; marginale è nelle cose la destra di Giorgia Meloni. Insomma, al di là dei più che discutibili contenuti (si fa per dire contenuti!), siamo di fronte a una deriva che rende il raggruppamento poco credibile come forza di governo, anche per la completa assenza di cultura liberale. di Giuseppe Rippa (da Quaderni Radicali 111)

  • RIMANDI

    Con gli attacchi terroristici di Parigi e tutto ciò che ne sta derivando, riemergono nel dibattito politico e non antiche questioni relative alla guerra e alla violenza come mezzo di risoluzione dei conflitti, talvolta facendo confusione fra i concetti di pacifismo e nonviolenza, che in realtà hanno poco o nulla in comune contrapponendosi. Riteniamo per questo utile riproporre un contributo del direttore Giuseppe Rippa, apparso in apertura del numero 104 di Quaderni Radicali - dicembre 2009.

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Sembra trattarsi di una vera e propria sindrome. Il Partito Democratico non è in grado di portare un proprio candidato a battersi per le elezioni a sindaco in grandi città. Si dirà, ma Fassino a Torino, e poi Bologna e Firenze... In questi casi però si tratta di vecchie rendite di posizione. di Giuseppe Rippa

  • EDITORIALI E COMMENTI

    Nella interpretazione di alcuni analisti politici e cosiddetti politologi l'astensionismo, in una democrazia matura, è fisiologico. In tutt'uno diminuendo la passione politica la gente va meno a votare. Per l'Italia, venuta meno la tensione per la conquista della libertà dopo la dittatura fascista e attenuatosi la pressione ideologica e assistenziale dei partiti, l'astensione è cresciuta in maniera impressionante. di Giuseppe Rippa