Nel complesso la sfida tra i sue candidati nella corsa alla Casa Bianca – dall’esito ancora incerto – si è concretizzata nei tre tanto discussi confronti televisivi. Duelli nei quali, più che i contenuti delle proposte politiche, sembra aver svolto un ruolo centrale la capacità di presentare le proprie iniziative, di tener elegantemente testa all’avversario, di trasmettere un’immagine affidabile di se stessi, in poche parole la comunicazione politica in senso lato.
Un Sacchetto di Biglie (Un Sac de Billes), del regista canadese Christian Duguay, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Joseph Joffo del 1973, è un remake del film di Jacques Doillon del 1975. di Giovanna D’Arbitrio
Non c’è tempo da perdere. E questo indipendentemente dal rischio che il ritorno ai vecchi schemi da prima repubblica mortifichi le velleità griline. La possibile erosione del consenso dei pentastellati - dato sulla fiducia e per incazzatura - si gioca infatti nei prossimi mesi sul campo: a Torino e a Roma, dove serpeggiano e crescono mugugni, malumori e pentimenti per la gestione ambigua della giunta Appendino, ma soprattutto per i disastri di Virginia Raggi... di Antonio Marulo
A 48 ore dal voto Matteo Orfini snocciola i dati dell’Istituto Cattaneo per sottolineare la “testardaggine” dei numeri di cui tenere conto “ se vogliamo analizzare la tornata elettorale: “al voto andavano 24 comuni capoluogo. Il Pd ne ha vinti al primo turno 3 e arriva al ballottaggio in 17. Sono 4 quelli in cui siamo rimasti fuori. Il Movimento 5 Stelle in 6 non è nemmeno riuscito a presentarsi, in 15 rimane fuori dal ballottaggio. Su 24 comuni capoluogo va al ballottaggio solo in 3: a Roma, Torino e Carbonia"... di Antonio Marulo
Bambini iracheni rapiti e venduti come schiavi del sesso. Altre volte torturati e brutalmente uccisi: crocifissi, decapitati, sepolti vivi. Sono questi i dettagli raccapriccianti delle violenze perpetrate dallo Stato Islamico dell'Iraq e della Siria (Isis) che emergono da un rapporto del Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia.
Giovedì 7 maggio 2014, alle ore 19,00, all’Istituto Francese Grenoble di Napoli, è stata inaugurata la mostra fotografica di Maia Flore "ImagineFrance", organizzata da Atout France e l’Institut Français in collaborazione con l’Hotel Royal Continental. La mostra, già presentata a Roma in aprile, resterà aperta a Napoli fino al 24 maggio, poi sarà a Milano dal 27 maggio all’8 giugno. di Giovanna D’Arbitrio
Continua a tuonare il cielo siriano. Nelle scorse settimane l’esercito ha incominciato a servirsi dell’aviazione per attaccare le roccaforti ribelli e proprio ieri, secondo quanto riferito dagli attivisti, un aereo avrebbe lasciato cadere una bomba sulla capitale siriana, per la prima volta dall’inizio del conflitto.
Fa riflettere la commedia “all’italiana” di Riccardo Milani,Come un gatto in tangenziale,in cui si racconta la storia di Giovanni (Antonio Albanese),presidente di un think tank che sta elaborando un progetto da presentare al Parlamento europeo per ottenere fondi a favore di attività imprenditoriali nelle zone periferiche italiane. di Giovanna D’Arbitrio
In Irpinia il cibo è un'antica sapienza. Nelle vallate verdi, fatte apposta per custodire e raccontare, i piatti rivelano lotte tenute controvento e antiche libertà da terra di lupi. Qui, tra i fuochi dei briganti e il velluto dei contadini, i fuochi delle cucine si animano all'ora del vespro, e prendono strade che uniscono tradizione e novità, nel segno della bellezza. Carmen Brunone con il suo libro I piatti e le stagioni. Antiche ricette di Gesualdo (prefazione di Antonio Scoppettuolo, ed. La Stamperia del Principe Gesualdo, pp. 80, euro 12), ci regala uno spaccato suggestivo dell'Irpinia culinaria, facendoci immergere in un'atmosfera di odori e sapori, all'ombra del castello di Carlo Gesualdo. di Salvatore Balasco
C.V.D.,l’acrostico che ogni buon matematico pone alla fine del suo teorema, partito da un’affermazione data per scontata, magari con una punta di presunzione, ma poi brillantemente dimostrata: come volevasi dimostrare…c.v.d. di Silvio Pergameno
Ha il sapore della volontà di pacificazione e di non creare ulteriori motivi di rancore la decisione della Corte Internazionale di Giustizia ONU che scagiona Serbia e Crozia dalla reciproca accusa di genocidio. I fatti sono quelli risalenti alla guerre scoppiate con la dissoluzione dell'ex Jugoslavia negli anni Novanta del secolo scorso. Circa 20mila furono i morti, migliaia le persone scacciate dai propri luoghi d’origine.