Ricorrono cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918, in questa occasione il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, e il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, diretto da Marco Pizzo, presentano la mostra che intende mettere in luce il ruolo avuto da Castel Sant'Angelo sia negli anni della guerra 1915-1918, attraverso la raccolta di cimeli militari e la custodia delle Bandiere di guerra dei reparti militari, anche in relazione con il Vittoriano. di Giovanni Lauricella
Napoli Velata,diFerzan Ӧzpetek, narra la storia della triste e solitaria Adriana (Giovanna Mezzogiorno), medico legale che trascorre la sua vita a dissezionare cadaveri in un obitorio. Una sera a una festa incontra un giovane affascinante, Andrea (Alessandro Borghi) col quale trascorre una notte d’intensa passione erotica. di Giovanna D’Arbitrio
Nella società moderna, multiculturale e multietnica, democratica e fondamentalmente laica, c’è ancora spazio per un ruolo pubblico delle religioni? E se sì, quale può (o meglio, quali possono) essere? Jean-Mare Ferry, filosofo e docente di Scienze politiche e filosofia alle università di Bruxelles e Nantes, affronta questi interrogativi in “Le religioni nello spazio pubblico” riproposto dalle EDB Edizioni Dehoniane. di Elena Lattes
Che il Movimento 5 Stelle non fosse un esempio di informazione corretta lo si sapeva da tempo, grazie agli innumerevoli saggi offerti come pane quotidiano a beneficio dei cittadini che si fanno governanti. A suffragio di questa reputazione poco lusinghiera, che per la verità non ne scalfisce finora minimamente il consenso, arriva un’inchiesta giornalista di BuzzFeed, che dà conto di come il partito della Casaleggio & Associati sia il massimo diffusore disinformazione online nel nostro paese. di Antonio Marulo
Gentile Presidente Zingaretti,
gli avvenimenti ormai noti come "Mafia Capitale" stanno sconvolgendo l’Italia. Come Radicali siamo stati i primi ad allertare le istituzioni in merito alla connessione fra criminalità organizzata, campi nomadi e modalità emergenziali già nel 2008.
Pino Settanni ripropone un tema a cui è da tempo legato, la sfera culturale del Vicino Oriente liberamente interpretata. Da sensibile artista quale è non sfugge al confronto-scontro che si è aperto nei confronti di questo popolo, che esprime contraddizioni spesso esplosive che ci coinvolgono sempre di più. di Giovanni Lauricella
Plausi in Italia, proteste in India per la decisione della Ferrari di correre il Gran premio nel paese asiatico con la bandiera della Marina militare italiana esposta in segno di solidarietà per i due marò prigionieri in territorio indiano dal 19 febbraio scorso per l'omicidio di due pescatori scambiati per pirati a largo delle coste del Kerala.
The Greatest Showman, diretto da Michael Gracey, racconta la storia di Phineas Taylor Barnum, divenuto famoso nel 1842 per aver creato l’American Museum e nel 1872 un enorme circo noto come The Greatest Show on Earth. Gracey ripercorre le tappe più importanti della vita di Barnum (Hugh Jackman), figlio di un povero sarto, il quale dopo aver superato molte difficoltà, riesce a sposare l'amata Charity (Michelle Williams) nonostante la disapprovazione del padre, ha da lei due figlie e poi finalmente raggiunge il successo con forza di volontà, coraggio e creatività. di Giovanna D’Arbitrio
Due libri che possono sembrare totalmente distanti, perfino opposti, eppure hanno molte cose in comune. Sono entrambi frutto di lunghe ricerche da parte di giovani neodottorati che riguardano pubblicazioni italiane dei secoli scorsi; pubblicazioni che sono state e sono tuttora pilastri, ognuno nel suo campo. di Elena Lattes
“… Quello che è preoccupante è la clientela organizzata, che serve per tramutare soldi pubblici in consenso … ” – ha detto il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Marco Lillo intervenendo alla trasmissione La Gabbia Open. Il giornalista faceva riferimento alle dichiarazioni che il Governatore della Campania Vincenzo De Luca avrebbe fatto a circa trecento sindaci della sua Regione con le quali avrebbe invitato, con espressioni come al solito colorite, gli stessi a votare si al referendum del 4 dicembre per motivi di opportunità di potere: ottenere dal presidente del Consiglio molti denari per finanziare opere e interventi per il Sud e in particolare per la Campania. di Giuseppe Rippa
Un po’ come Fonzie nella serie 'Happy days' (perdonate se i 5 stelle ci solleticano citazioni poco dotte) che non riusciva a dire “ho sbagliato… scusa”, nemmeno in questa occasione più propizia i grillini ce l’hanno fatta a votare una legge appoggiata dal Governo, preferendo invece una strada di comodo.