Il 28 novembre del 1794 moriva Cesare Beccaria. Quest’anno la ricorrenza coincide con il 250esimo dalla pubblicazione “Dei delitti e delle Pene”: la cifra rotonda si presta più che mai, attraverso convegni e pubblicazioni, alle commemorazioni e alle riflessioni sulla figura dell’illuminista italiano. Questa volta, però, i motivi per ricordare si arricchiscono di un elemento fondamentale: la straordinaria attualità dell’opera dell’illustre giurista-economista e filosofo che “pose le fondamenta per la scienza criminalistica moderna”, allineando il “diritto penale ai diritti dell’uomo”. di Antonio Marulo
Le opere più recenti di Baldo Diodato sono esposte da Pio Monti, una delle gallerie storiche dell'arte contemporanea della capitale, nello splendido palazzo Mattei, la cui piazza è famosa per la cinquecentesca Fontana delle tartarughe di Taddeo Landini. di Giovanni Lauricella
Sedici Amish sono stati dichiarati colpevoli di violenza, da una giuria federale dell'Ohio, nei confronti di alcune persone appartenenti alla loro stessa comunità; rischiano ora, secondo il Tribunale Americano, fino a dieci anni di carcere.
Blade Runner 2049, di Denis Villeneuve, è un sequel del cult movie del 1982 di Ridley Scott con omonimo titolo (tratto dal romanzo “Do Androids dream of Electric Sheep? ” di P. K. Dick) che ci descrive Ridley Scott la Terra nell’anno 2019 resa invivibile da inquinamento e guerre. Un’avanzata tecnologia ha consentito a esseri umani più forti e istruiti di trasferirsi in colonie nell’extramondo spaziale e di creare androidi, i replicanti. di Giovanna D’Arbitrio
... Perché poi la maggioranza ha sempre la minoranza che si merita, adatta al suo spessore. Per cui Matteo Renzi, con tutti i conclamati limiti, può nel Pd continuare a far finta di confrontarsi con chi è stato l’origine dei suoi successi, incarnata più o meno nei soggetti che anelano rancorosi di riprendersi il presunto maltolto. di Antonio Marulo
Dopo due mesi di atroci sofferenze la quindicenne Emilia muore di tubercolosi. E’ l’aprile del 1827, giorno in cui molto probabilmente vide la luce uno dei più intensi e famosi Notturni, il n. 72 op.1 di Fryderyk Chopin. È una coincidenza piuttosto particolare a cui si aggiunge un alone di mistero: perché, nonostante sia stata composta ben prima di altre opere e nonostante la sua bellezza, il pezzo venne pubblicato soltanto postumo nel 1855? Dov’è finito il suo manoscritto e come mai non è mai stato trovato? di Elena Lattes
In questa intervista rilasciata a «Quaderni Radicali», Emanuele Macaluso – storico esponente del Pci – si sofferma su tre aspetti importanti dello scenario politico italiano.
Con 114 voti a favore, 36 contrari e 34 astenuti il Terzo Comitato sui Diritti Umani dell’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la quinta Risoluzione per la moratoria Universale delle esecuzioni capitali. Il voto rappresenta un indubbio successo che conferma il costante e progressivo incremento negli anni del numero dei paesi favorevoli alla messa in mora delle esecuzioni capitali nel mondo.
La Consulta per l'arte contemporanea è un organismo autocostituitosi per occuparsi dei problemi dell'arte che, da qualche anno, tenta di dire qualcosa in questo difficile campo culturale. Come tutti sanno ebbe nei dissensi emersi per la nomina del direttore del Macro le sue origini, proprio perché, a detta del movimento della Consulta, si voleva dare un incarico del genere a chi non solo avesse i titoli ma che rivestisse tale incarico solo dopo aver vinto la selezione di un regolare bando di concorso internazionale, regola che si richiedeva essere applicata per tutti i musei romani. di Giovanni Lauricella
C'è Maometto in déshabillé e c'è un rabbino che spinge un imam in sedia a rotelle e, sopra, un titolo: 'Intoccabili 2: guai a chi ride!”. E di ridere, secondo il governo di Jean-Marc Ayrault, la comunità musulmana non ne ha alcuna voglia.
Ecco perchè, a ridosso della pubblicazione da parte del settimanale satirico d'oltralpe, 'Charlie Hebdo', di alcune vignette sul profeta islamico, la Francia ha deciso di adottare “misure di sicurezza eccezionali” per proteggere le ambasciate e le scuole francesi presenti in una ventina di territori considerati a rischio.
Quella di “Nato a Casal di Principe” è una storia vera e di dolore. E' la storia di Amedeo Letizia, della sua famiglia e di suo fratello Paolo, un ragazzo che ha dei sogni in una terra martoriata dalla guerra di camorra, un ventenne con “la testa calda”, come tanti, che in una realtà difficile, alla fine degli anni '80 del secolo scorso, frequentando cattive compagnie cade vittima di una “lupara bianca”.