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20/06/19

Il cinema 2.0 e l'esperienza di Burns


Pubblicato Sabato, 29 Settembre 2012 01:43

 Mentre in Italia il cinema s'interroga sempre sulla continua mancanza di budget nel resto del mondo non mancano casi di chi il budget non c'e l'ha ma riesce a fare del buon cinema come  Edward Burns. Questi  dopo avere recitato in film importanti come  Salvate il Soldato Ryan e Confidence,  ha intrapreso la carriera da regista all'interno del cinema indipendente sfruttando a pieno le potenzialità del nuovo mercato lanciato dal digitale.

 

 Nel 2007 gira   Purple Violets,  una commedia agrodolce    che vende con grande successo  su Itunes. Poi continua con  Looking For Kitty,Nice Guy Johnny, Newlyweds, film prima proiettati nei festival importanti come Tribera e Toronto, poi venduti in rete, tutti ovviamente realizzati con basso budget, con il record di soli 9.000 dollari spesi per gli ultimi due.

 

Tutti trattano del tema della famiglia e del suo attaccamento alle radici irlandesi. The Fitzgerald Family Christmas, l’ultimo film prodotto ci svela il segreto delle sue produzioni: “… tutti possono fare un film adesso. Non ci sono più scuse. Di certo vi servono poche migliaia di dollari, ma prima servivano milioni!” - dice il regista - “Bisogna fare una lista di quello che non serve. Niente trucco o costumi, gli attori portano in scena i loro abiti. Trovate location gratuite, niente luci né sound mixer e, ingaggiate attori che siano vostri amici: bisogna lavorare con gli amici quando potete pagarli pochissimo”.

 

Se allora un americano riesce a girare  e a vendere  film usando semplicemente una video camera canon5 e montando con il final cut del suo computer perché tutto ciò non può avvenire in Italia?

 

Burns infatti ha usato semplicemente una telecamera e la rete come chiunque dovrebbe fare senza per questo iniziare un 'inutile battaglia con lo stato per avere fondi che non ci saranno mai ma magari rimboccandosi le mani e cercando di sfruttare le nuove tecnologie.

 

Del resto Rossellini aveva  girato Roma città aperta utilizzando solo due cineprese leggere per cinegiornali visto che Cinecittà era distrutta dalla guerra…

 

Stefano Delle Cave



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