Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

05/04/20

“1917”, di Sam Mendes. Gli orrori della prima Guerra Mondiale


Categoria: CINEMA
Pubblicato Domenica, 26 Gennaio 2020 15:32
  • Giovanna D'Arbitrio

Il film 1917,del regista britannico Sam Mendes, è stato presentato in anteprima a Londra il 4 dicembre 2019 ad un evento di beneficenza, in presenza della famiglia reale inglese. Il regista ha affermato di aver tratto ispirazione dai racconti di guerra di suo nonno, Alfred Hubert Mendes, che aveva combattuto per due anni sul fronte francese.

 

Il 6 aprile 1917, durante la prima guerra mondiale nel Nord della Francia, al caporale britannico Tom Blake (Dean-Charles Chapman) e al suo amico William Schofield (George MacKay), viene affidato un dispaccio nel quale si informano i generali sulla falsa ritirata dell’esercito tedesco: l’ordine è di non attaccare il nemico per salvare le vite di oltre 1600 commilitoni, tra cui il fratello di Blake.

 

I due giovani si addentrano così in un territorio drammaticamente devastato, tra cadaveri di uomini e animali, trincee vuote, fattorie disabitate, villaggi distrutti, vegetazione annientata ad eccezione di alcuni ciliegi, unici testimoni del passaggio della primavera. Chilometri e chilometri di assoluta desolazione vengono percorsi da Blake e Scofield, coinvolti all’improvviso in una battaglia aerea: un aereo nemico abbattuto cade in fiamme al suolo e l’aviatore tedesco, benché da essi soccorso, uccide Blake costringendo così Schofield a proseguire da solo.

 

Sam Mendes focalizza la sua attenzione sugli aspetti più terribili della guerra di trincea tipici della Prima Guerra Mondiale, raccontando la storia di due giovani semplici, coraggiosi e tenaci, interpretati da due attori quasi sconosciuti, mentre i ruoli degli ufficiali sono affidati ad attori famosi.

 

La ragione per cui in questo film ci sono Colin Firth, Benedict Cumberbatch, Andrew Scott, Mark Strong e Richard Madden- ha spiegato il regista- prima di tutto è perché sono grandi attori, ma anche perché lo spettatore li conosce già, e ha un legame con loro, durano poco in scena e rimangono comunque impressi nella memoria, cosa fondamentale per imprimere la gravità di ogni passaggio all’interno della storia. Sono brevi e forti interpretazioni che vanno in contrasto con l’approccio fresco dei due protagonisti, avevo bisogno di due attori come George e Dean per questi personaggi, ti affezioni subito ai personaggi perché sei umano e non vuoi che muoiano, sono ragazzi semplici chiamati a fare qualcosa di incredibile. Volevo che nei primi cinque minuti si capissero le sfumature caratteriali senza troppi dialoghi, col farli chiacchierare un po’, camminare, tutto con naturalezza, comprendi lo scenario, scopri che uno è più riservato e l’altro più attaccato alla famiglia. Senza volerlo gli inizi a volere bene e poi ti ritrovi a combattere con loro. Ma se la scena e l’intento narrativo hanno avuto successo è solo perché sono due grandi attori”.

 

Un film drammatico e toccante che ci dovrebbe far riflettere sugli orrori delle guerre che comunque continuano ad imperversare sulla Terra con armi ancor più devastanti, guerre in cui anche giovani semplici e amanti della vita, come Blake e Schofield, sono costretti a correre rischi mortali e diventar eroi. Un film di soli uomini, in cui uniche presenze femminili sono una ragazza (Claire Duburcq) e una neonata, nascoste in una cantina mentre all’esterno infuriano distruzione e morte.

 

Il film ha ottenuto 10 candidature ai Premi Oscar, 3 candidature ai Golden Globe, 9 candidature a BAFTA, 8 candidature ai Critics Choice Award, 1 candidatura ai Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, ha vinto 1 Golden Globe, 3 premi Critics Choice Award, 1 premio Producers Guild, 1 premio Afi Award

 

Candidati a vari premi anche la fotografia di Roger Deakins, il montaggio di Lee Smith, gli effetti speciali di Greg Butler, Pier Lefebvre, Dominic Tuohy, Guillaume Rocheron, le musiche di Thomas Newman, la scenografia di Dennis Gassner, i costumi di David Crossman, Jacqueline Durran, il trucco di Marzenna Fus-Mickiewicz, Sara Kramer, Daniel McGraw  

 

Tra i film di Mendesricordiamo American Beauty (1999), Era mio padre (2002), Jarhead (2005), Revolutionary Road (2008), American Life (2009), Skyfall (2012), Spectre (2015).

 

Ecco un’intervista al regista (da 01Distribution).

 

 



Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster: Roberto Granese
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò