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17/08/19

Amish, rischiano il carcere i 'barbieri' un po' violenti


Pubblicato Venerdì, 21 Settembre 2012 16:58
  • Livio Rotondo

Sedici Amish sono stati dichiarati colpevoli di violenza, da una giuria federale dell'Ohio, nei confronti di alcune persone appartenenti alla loro stessa comunità; rischiano ora, secondo il Tribunale Americano, fino a dieci anni di carcere.

 

Gli Amish hanno una storia lunga che affonda le radici nei capisaldi della cultura occidentale. Dopo la Riforma Protestante del 1517, le tesi di Lutero vennero utilizzate per riformare la visione cristiana; tra i nuovi movimenti emerse quello Anabattista, che tra le altre cose considerava i bambini incapaci di distinguere tra bene e male. Il battesimo quindi poteva avvenire solo in età adulta.

 

All’epoca battezzare i bambini era da tutti considerato l’unico vero modo per assicurare l’ingresso in Paradiso all’infante (in quel periodo i tassi di mortalità infantile infatti erano altissimi); tale visione dunque provocò l’emarginazione della comunità anabattista dalle altre neo-formate.

 

In seguito alcuni anabattisti diedero origine alla comunità dei Menonniti (da Meno Simons), stabilendo i precetti di quella che sarebbe poi stata la futura comunità Amish, tra cui l’impegno a rimanere separati dal mondo e rifiutare ogni forma di violenza. 150 anni dopo Jakob Ammann, vescovo svizzero, ruppe con la Chiesa Menonnita e diede origine all'attuale movimento Amish.

 

William Penn poi, nobile aristocratico inglese, dedicò la sua esistenza a cercare un luogo sulla terra dove la comunità potesse vivere secondo i propri precetti, trovandola sulle sponde del nuovo mondo. La colonia di Penn quindi, si stabilì in Pennsylvania; oggi la maggior parte degli Amish vive però nell’Ohio.

 

Nonostante l’idea diffusa che gli Amish rifiutino qualunque forma di modernità, questo non è del tutto esatto. Pur rifiutando cellulari e macchine o prodotti del mercato globale, gli Amish non sono contrari alle nuove forme di energia alternativa che derivano dal vento o dal sole.

 

Criticando l’aspetto corrotto e futile della modernità cercano con forza di vivere in armonia tra loro stessi. Subito dopo l’adolescenza si entra poi nel periodo chiamato Rumspringa (lett. 'Andare in giro') in cui le famiglie allentano il controllo sui ragazzi che possono allontanarsi dagli insegnamenti della comunità e sperimentare diversi stili di vita. Secondo alcune stime, però, l’80% di loro torna e adotta lo stile di vita amish; chi non lo fa non pare sia in alcun modo emarginato ma continua a tenere contatti con la famiglia di origine.

 

L’episodio accaduto, invece, sembrerebbe essere una vendetta trasversale compiuta da parte di un vecchio esponente del gruppo, Samuel Mullet senior, allontanato fin dal 1995 poiché considerato troppo rigido nell’applicazione delle regole amish, che avrebbe aizzato alcuni esponenti della comunità a sorprendere nel sonno alcuni uomini per rasare loro barba e capelli contro la loro volontà. Gli Amish hanno infatti l’obbligo di non tagliarsi i capelli e la barba da dopo la cerimonia nuziale; questo atto viene quindi considerato lesivo nei confronti dell’intera comunità.



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