Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

07/06/20

La finta riforma della Giustizia


Categoria: Aghi di Pino
Pubblicato Martedì, 30 Luglio 2019 12:44
  • Luigi O. Rintallo

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, presenterà a breve la sua proposta di riforma che – a suo dire – darà tempi certi ai processi: massimo sei anni.

 

Come possa coniugarsi con l’abolizione della prescrizione, che di fatto coincide con un “fine processi mai” resta un mistero. Il ministro evoca fantomatiche “sanzioni disciplinari per i pm che per dolo o negligenza grave” non rispettino la tempistica fissata.

 

Ma sappiamo bene come formulazioni del genere abbiano il carattere delle grida manzoniane, del tutto ininfluenti sul piano concreto.

 

Una conferma di come a Via Arenula non ci sia alcuna intenzione di porre mano ai problemi decennali che riguardano un settore così decisivo della vita pubblica, come la giustizia.

 

Fino a quando si legifererà sotto il condizionamento delle spinte corporative o delle emergenze usate per calcolo e interesse politico, si negherà di fatto quella riforma radicale della giustizia che è sempre più indispensabile per il Paese. 

 

 



Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster: Roberto Granese
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò