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19/04/21

Famiglia, matrimonio, aborto, eutanasia: il sabato “demo-cristiano” del Papa


Categoria: POLITICA
Pubblicato Sabato, 22 Settembre 2012 21:52

«L'unità politica partitica dei cattolici è finita ma è evidente l'invito dei vescovi ai cattolici a rimanere uniti sui principi irrinunciabili». Le parole del cardinale Angelo Scola, pronunciate davanti agli studenti della Scuola di formazione sociopolitica della Diocesi di Milano, sintetizzano il pensiero e quindi l’azione politica che la Chiesa intende perseguire.

 

Scola ha preso atto che “per fare un soggetto politico bisogna che ci siano le condizioni”. Ma queste non pare ci siano e il sogno di riesumare la Balena bianca resta tale. Tuttavia, è intatto l’obiettivo di unire le forze della diaspora sui temi cosiddetti sensibili. A partire da Famiglia, matrimonio, aborto, eutanasia.

 

In tal senso, il Papa ha usato parole nette, approfittando dell’udienza concessa a Castelgandolfo all'Internazionale democratico-cristiana riunita a Roma in questi giorni. "Un autentico progresso della società umana", ha detto Benedetto XVI, "non potrà prescindere da politiche di tutela e promozione del matrimonio e della comunità che ne deriva, politiche che spetterà non solo agli Stati ma alla stessa Comunità internazionale adottare".

 

Il Papa ha ribadito il rifiuto dell'aborto procurato, dell'eutanasia e di ogni pratica eugenetica come "impegno che si intreccia con quello del rispetto del matrimonio, come unione indissolubile tra un uomo e una donna e come fondamento a sua volta della comunità di vita familiare".

 

Parlando alla delegazione Internazionale democratico-cristiana guidata da Pier Ferdinando Casini - che pure di famiglie ne ha costituite più di una - Ratzinger si è prodotto in una strenua difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: "cellula originaria della società è pertanto radice che alimenta non solo la singola persona, ma anche le stesse basi della convivenza sociale".

 

Il Pontefice ha richiamato all'impegno dei cristiani nella società che "non deve conoscere flessioni o ripiegamenti, ma al contrario va profuso con rinnovata vitalità, in considerazione del persistere e, per alcuni versi, dell'aggravarsi delle problematiche che abbiamo dinanzi". Compito dei politici, in particolare "quanti sono chiamati a ricoprire un ruolo di rappresentanza", è difendere quindi della dignità della persona umana.

 

Tutto questo e pure altro alla vigilia del Consiglio permanente della Cei che, a partire da lunedì a Roma, analizzerà, fra l'altro, le unioni di fatto ed il biotestamento.



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