Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

21/01/18 ore

RASSEGNA WEB

Benedetto Della Vedova: l’arrivista ballerino che lascia solo macerie

Sulla scena da 25 anni, ha avuto flirt con i più disparati partiti ma rifiuta di accasarsi. In questa vigilia elettorale, l’attuale sottosegretario agli Esteri si è appollaiato sul turbante di Emma Bonino. Un ritorno nella casa radicale dopo tanto peregrinare... di Giancarlo Perna (da La Verità)

5 Stelle, Weimar e “i buoni a nulla capaci di tutto”

Guido Vitiello, classe 1980, è professore di Teoria del cinema a La Sapienza. Scrive per il Foglio e per Internazionale. Ha collaborato in passato con Radio Radicale. Si definisce scherzosamente weimariano e goliardicamente ha fondato “l'Ordine dei Padri weimariani, monaci millenaristi che pregano per scongiurare l'apocalisse della Repubblica”. In una brillante intervista su Italia Oggi, che riproponiamo nella nostra rassegna web, spiega a Goffredo Pistelli “che ci azzecca, insomma, con l'Italia di oggi” Weimar.

Debito pubblico, le belle favole del M5S

Quante se ne raccontano in campagna elettorale. Non è una novità e in parte è inevitabile. Questa volta però si sta oltrepassando il limite. Per Alberto Alesina e Francesco Giavazzi si tratta di livelli assai pericolosi. Sul Corriere della Sera se ne fanno un po' il punto, partendo – manco a dirlo - da Luigi Di Maio, che “ha consegnato alla stampa un suo scritto in cui annuncia che il Movimento 5 Stelle sta elaborando un piano per ridurre in due legislature il debito pubblico del 40 per cento del Pil, da 130 circa, il livello di oggi, a 90."

Caro Giletti, ti racconto cosa fu il caso Braibanti. Perché è sbagliato reintrodurre il reato di Plagio

La sera di domenica, 7 gennaio, durante la trasmissione televisiva “Non è l’Arena”, il conduttore Massimo Giletti ha auspicato la reintroduzione nel codice penale del reato di plagio. Forse è bene ricordare come e perché l’ 8 giugno del 1981 la Corte Costituzionale dichiarò l’illegittimità di questo reato, cancellandolo dal nostro ordinamento legislativo. La sentenza della Corte è strettamente legata a due processi. di Giuseppe Loteta (da Il Dubbio)

Ue: il male oscuro, la tenuta della democrazia

Vi è un male oscuro nel futuro dell’Ue. Non si tratta tanto dell’economia o della Brexit o dei difficili rapporti con Donald Trump. E’ la tenuta della natura democratica dell’Unione europea e della democrazia in alcuni suoi a preoccuparci. Da questo punto di vista il 2018 si apre con alcuni eventi significativi. di Gianni Bonvicini (da Affari Internazionali)

Bugie elettorali per un popolo di dannunziani

...Nonostante una storia di propagande elettorali lunga lunga, che vide un «Partito della bistecca» garantire «l’abolizione totale delle tasse» e «svaghi, divertimenti, poco lavoro e molto guadagno per tutti», fatichiamo a ricordare infatti una campagna elettorale così gonfia di promesse... di Gian Antonio Stella (da corriere.it)

Legge Fornero, i conti di Lega e dei 5 Stelle non tornano

"Sia la Lega sia i 5 Stelle chiedono che la legge Fornero venga cancellata. La Lega non spiega come farebbe a finanziare la maggior spesa che si creerebbe; il M5S dice che colmerebbe il buco tagliando le cosiddette «pensioni d’oro»".Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno fatto qualche conto per giungere sul Corriere della Sera a conclusioni che confermano quanto siano campate in aria certe affermazioni da campagna elettorale.

Lorenzo Borrè: «Incostituzionale e fragile: così i 5 Stelle si scavano la fossa»

Il Partito Radicale su Emma Bonino: «Quella lista è un affronto a Pannella»

Questo l’incipit dell’assemblea: «L’operazione che vorrebbe i radicali presenti alle prossime elezioni, in quanto tali o come tali definiti, è operazione contro il Partito Radicale». A ribadire il concetto è stato Sergio D’Elia nella conferenza stampa che ha preceduto la riunione degli iscritti: «È in corso una operazione di esercizio abusivo del nome “radicale”, contro gli obiettivi congressuali del Partito e le prescrizioni statutarie, contro la storia che è riuscito a scrivere grazie innanzitutto all’opera di una vita di Marco Pannella». di Valentina Stella (da Il Dubbio)

Marijuana legale in California

Dal primo gennaio la vendita della marijuana ricreativa diventa legale in California. Le conseguenze promettono di essere rivoluzionarie, come sempre accade quando la Golden Coast anticipa o rilancia le tendenze. (da lastampa.it)

Marijuana, in Olanda si prova a coltivarla legalmente

Diversamente da quanto si possa grossolanamente pensare, in Olanda "il possesso, l’acquisto e la coltivazione della marijuana non sono legali". Vengono piuttosto "tollerati e regolamentati dal 1976".