Agenzia Radicalehttp://www.agenziaradicale.com/index.php2026-05-25T00:41:13+02:00Joomla! - Open Source Content ManagementAmarga Navidad, di Pedro Almodóvar. Presentato a Cannes 20262026-05-24T14:55:25+02:002026-05-24T14:55:25+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/cinema/7995-amarga-navidad-di-pedro-almodovar-presentato-a-cannes-2026Giovanna D'Arbitriodarbitrio8@hotmail.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso a Cannes, <em>Amarga Navidad</em>, scritto e diretto da Pedro Almodóvar è focalizzato sul difficile rapporto tra vita vissuta e processo creativo. Il film racconta la storia del regista Raúl (Leonardo Sbaraglia) intrecciandola con quella di Elsa (Barbara Lennie) e utilizzando due anni diversi. In effetti nel 2026 Raúl, un regista di successo, in blocco creativo, comincia scrivere una sceneggiatura che presto scopriremo essere le vicende di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso a Cannes, <em>Amarga Navidad</em>, scritto e diretto da Pedro Almodóvar è focalizzato sul difficile rapporto tra vita vissuta e processo creativo. Il film racconta la storia del regista Raúl (Leonardo Sbaraglia) intrecciandola con quella di Elsa (Barbara Lennie) e utilizzando due anni diversi. In effetti nel 2026 Raúl, un regista di successo, in blocco creativo, comincia scrivere una sceneggiatura che presto scopriremo essere le vicende di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div>Carlo Carrà “Intimità recondita delle cose ordinarie”. Opere grafiche2026-05-16T00:27:06+02:002026-05-16T00:27:06+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/mostre/7991-carlo-carra-intimita-recondita-delle-cose-ordinarie-opere-graficheGiovanni Lauricellagiovannilauricella@agenziaradicale.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">"<em>Carlo Carrà – Intimità recondita delle cose ordinarie</em>", è una mostra che celebra l'opera incisoria di Carlo Carrà (1881–1966), uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del Novecento. Curata da Gabriele Bianconi, ll’esposizione, presso la <em>Wip Gallery</em> di Belinda Biancotti, raccoglie un'importante selezione di opere grafiche che coprono un arco temporale compreso tra il 1910 e gli anni Sessanta: lavori provenienti da tirature storiche e successive riedizioni autorizzate… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">"<em>Carlo Carrà – Intimità recondita delle cose ordinarie</em>", è una mostra che celebra l'opera incisoria di Carlo Carrà (1881–1966), uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del Novecento. Curata da Gabriele Bianconi, ll’esposizione, presso la <em>Wip Gallery</em> di Belinda Biancotti, raccoglie un'importante selezione di opere grafiche che coprono un arco temporale compreso tra il 1910 e gli anni Sessanta: lavori provenienti da tirature storiche e successive riedizioni autorizzate… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
</div>Cina-Usa: un vertice di assenze ma non inutile. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa2026-05-18T16:52:19+02:002026-05-18T16:52:19+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/7993-cina-usa-un-vertice-di-assenze-ma-non-inutile-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Tra i caratteri comuni del sistema informativo italiano (e non solo, anche europeo e di numerosi commentatori americani) relativamente al vertice di Pechino tra Trump e Xi Jinping vi è un unico filo conduttore: il presidente degli Stati Uniti d’America è debole e sconfitto, mentre il presidente cinese, segretario del partito comunista di Pechino, tra i detti e soprattutto i non detti, abbia voluto dettare lui le nuove linee del rapporto tra Cina e Stati Uniti… È così? Quella di dare del pazzo a Trump (che non appare poi una ipotesi surreale) è un vezzo di molti che confondono l’America con un suo presidente pur di supportare la loro passione antioccidentale e supportare la tesi del decliniamo americano oramai avviato alla perdita della sua egemonia. Con questo ovviamente dando una mano a quei paesi oligarchici, autoritari e poco propensi alla pratica democratica (pur con tutte le sue innumerevoli contraddizioni)… Durante il vertice, un problema evidente e ineludibile era rappresentato dal resto dell'Asia. I paesi della regione si trovano in una situazione difficile: spaventati dalla Cina, non desiderano sottomettersi ad essa, ma al contempo temono di essere abbandonati dagli Stati Uniti… Con Francesco Sisci, che tra l’altro ha insegnato per oltre trent’anni all’università per stranieri di Pechino, discute nella conversazione di <em>Agenzia Radicale Video</em> Giuseppe Rippa.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XQS53cj1PPg"><span style="color: #0000ff;">Cina-Usa: un vertice di assenze ma non inutile. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Tra i caratteri comuni del sistema informativo italiano (e non solo, anche europeo e di numerosi commentatori americani) relativamente al vertice di Pechino tra Trump e Xi Jinping vi è un unico filo conduttore: il presidente degli Stati Uniti d’America è debole e sconfitto, mentre il presidente cinese, segretario del partito comunista di Pechino, tra i detti e soprattutto i non detti, abbia voluto dettare lui le nuove linee del rapporto tra Cina e Stati Uniti… È così? Quella di dare del pazzo a Trump (che non appare poi una ipotesi surreale) è un vezzo di molti che confondono l’America con un suo presidente pur di supportare la loro passione antioccidentale e supportare la tesi del decliniamo americano oramai avviato alla perdita della sua egemonia. Con questo ovviamente dando una mano a quei paesi oligarchici, autoritari e poco propensi alla pratica democratica (pur con tutte le sue innumerevoli contraddizioni)… Durante il vertice, un problema evidente e ineludibile era rappresentato dal resto dell'Asia. I paesi della regione si trovano in una situazione difficile: spaventati dalla Cina, non desiderano sottomettersi ad essa, ma al contempo temono di essere abbandonati dagli Stati Uniti… Con Francesco Sisci, che tra l’altro ha insegnato per oltre trent’anni all’università per stranieri di Pechino, discute nella conversazione di <em>Agenzia Radicale Video</em> Giuseppe Rippa.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XQS53cj1PPg"><span style="color: #0000ff;">Cina-Usa: un vertice di assenze ma non inutile. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div>Ricerca globale di se. La Cina, Taiwan e l’Asia diffidente verso Pechino2026-05-14T16:36:30+02:002026-05-14T16:36:30+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/rimandi/7989-ricerca-globale-di-se-la-cina-taiwan-e-l-asia-diffidente-verso-pechino<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Negli Stati Uniti e in Europa, l'immigrazione è la causa principale della nuova crisi identitaria. In Cina e in Asia, si tratta di politica e Taiwan. Sembra che ci sia una nuova ricerca globale di identità simile a quella che ha plasmato gli stati nazionali due secoli fa, allontanandosi dalle vecchie identità reali… La questione di Taiwan riguarda quindi l'ordine politico globale, in cui la regione è centrale. L'Asia-Pacifico ospita il 60% della popolazione mondiale e il 60% della crescita economica globale. La crisi dell'identità cinese non è semplicemente domestica; riguarda ciò che la Cina può e dovrebbe essere nel mondo. Pechino deve convincere il mondo, non un gruppo di immigrati, di ciò che vuole fare. Sfide simili si applicano all'Asia, che, sebbene sospettosa dell'America, sembra più incline a schierarsi con Washington che con la Cina e quindi a scommettere su un USA più asiatico… <em>di Francesco Sisci </em><span style="font-size: x-small;">(da Appia Institute)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Negli Stati Uniti e in Europa, l'immigrazione è la causa principale della nuova crisi identitaria. In Cina e in Asia, si tratta di politica e Taiwan. Sembra che ci sia una nuova ricerca globale di identità simile a quella che ha plasmato gli stati nazionali due secoli fa, allontanandosi dalle vecchie identità reali… La questione di Taiwan riguarda quindi l'ordine politico globale, in cui la regione è centrale. L'Asia-Pacifico ospita il 60% della popolazione mondiale e il 60% della crescita economica globale. La crisi dell'identità cinese non è semplicemente domestica; riguarda ciò che la Cina può e dovrebbe essere nel mondo. Pechino deve convincere il mondo, non un gruppo di immigrati, di ciò che vuole fare. Sfide simili si applicano all'Asia, che, sebbene sospettosa dell'America, sembra più incline a schierarsi con Washington che con la Cina e quindi a scommettere su un USA più asiatico… <em>di Francesco Sisci </em><span style="font-size: x-small;">(da Appia Institute)</span></span></p>
</div>Giorgiana Masi: ‘Dalle leggi di emergenza a un delitto impunito’. Dibattito con V. Vecellio, P. Mastrantoni, G. Rippa, moderato da M. Lembo2026-05-13T16:26:10+02:002026-05-13T16:26:10+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/politica/7987-giorgiana-masi-dalle-leggi-di-emergenza-a-un-delitto-impunito-dibattito-con-v-vecellio-p-mastrantoni-g-rippa-moderato-da-m-lembo<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Martedì 12 maggio, presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina 76 a Roma, si è tenuto il dibattito pubblico ”<em>Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito</em>”(trasmesso in diretta da Radio Radicale), a cui hanno partecipato Valter Vecellio, Primo Mastrantoni, Geppi Rippa, moderato da Michele Lembo… Il dibattito “<em>Giorgiana Masi. Dalle leggi di emergenza a un delitto impunito</em>” rilegge quegli avvenimenti drammatici e soprattutto ribadisce come il corroso quadro politico-istituzionale italiano di oggi trova le sue radici proprio in quelle scelte di quasi cinquanta anni fa, che portarono a colpire la prospettiva di una democrazia matura impedendo la prospettiva dello stato di diritto per poi far prevalere una democrazia di fatto fittizia oggi sempre più rischiosa …</span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><span>- </span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.radioradicale.it/scheda/788898/giorgiana-masi-dalle-leggi-di-emergenza-a-un-delitto-impunito"><span style="color: #0000ff;">Dibattito Pubblico: "Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito”</span></a><span style="color: #0000ff;"> </span></span><span style="font-size: x-small;">(da <em>Radio Radicale</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Martedì 12 maggio, presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina 76 a Roma, si è tenuto il dibattito pubblico ”<em>Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito</em>”(trasmesso in diretta da Radio Radicale), a cui hanno partecipato Valter Vecellio, Primo Mastrantoni, Geppi Rippa, moderato da Michele Lembo… Il dibattito “<em>Giorgiana Masi. Dalle leggi di emergenza a un delitto impunito</em>” rilegge quegli avvenimenti drammatici e soprattutto ribadisce come il corroso quadro politico-istituzionale italiano di oggi trova le sue radici proprio in quelle scelte di quasi cinquanta anni fa, che portarono a colpire la prospettiva di una democrazia matura impedendo la prospettiva dello stato di diritto per poi far prevalere una democrazia di fatto fittizia oggi sempre più rischiosa …</span></p>
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<p><span style="color: #000000;"><span>- </span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.radioradicale.it/scheda/788898/giorgiana-masi-dalle-leggi-di-emergenza-a-un-delitto-impunito"><span style="color: #0000ff;">Dibattito Pubblico: "Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito”</span></a><span style="color: #0000ff;"> </span></span><span style="font-size: x-small;">(da <em>Radio Radicale</em>)</span></span></p>
</div>Trump contro gli alleati, ma all’Europa interessa la difesa? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa2026-05-03T20:51:24+02:002026-05-03T20:51:24+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/7983-trump-contro-gli-alleati-ma-all-europa-interessa-la-difesa-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Le parole minacciose di Donald Trump verso i Paesi europei che non avrebbero aiutato nella vicenda iraniana sono sicuramente sgradevoli per il linguaggio e per l’atteggiamento del presidente americano. La minaccia avanzata nei confronti del cancelliere tedesco Merz che facevano seguito alle cordialità riservate al cancelliere tedesco alla Casa Bianca a marzo, neanche due mesi fa, sono ormai solo un ricordo… Anche per Roma e Madrid è ventilata l'ipotesi di una riduzione delle truppe… Ma se le parole del presidente Usa sono fastidiose per il linguaggio e l’aggressività, resta in ogni caso una questione di fondo che riguarda l’Europa: è interessata alla sua difesa, ha fatto qualcosa in questi anni per costruire una propria struttura di difesa… Quale posizione esprime di fronte agli omicidi che il Regime iraniano compie nei confronti degli oppositori, delle minoranze, delle donne e degli uomini che sono assassinati da Pasdaran… Di tutto questo discutono il prof. Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista, scrittore e Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> nell’audiovideo che segue… </span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=T4oM3YD9F2M"><span style="color: #0000ff;">Trump contro alleati. Ma all’Europa interessa la difesa? Francesco Sisci conversa con Giuseppe Rippa</span></a></span><span style="font-size: x-small;"> (<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Le parole minacciose di Donald Trump verso i Paesi europei che non avrebbero aiutato nella vicenda iraniana sono sicuramente sgradevoli per il linguaggio e per l’atteggiamento del presidente americano. La minaccia avanzata nei confronti del cancelliere tedesco Merz che facevano seguito alle cordialità riservate al cancelliere tedesco alla Casa Bianca a marzo, neanche due mesi fa, sono ormai solo un ricordo… Anche per Roma e Madrid è ventilata l'ipotesi di una riduzione delle truppe… Ma se le parole del presidente Usa sono fastidiose per il linguaggio e l’aggressività, resta in ogni caso una questione di fondo che riguarda l’Europa: è interessata alla sua difesa, ha fatto qualcosa in questi anni per costruire una propria struttura di difesa… Quale posizione esprime di fronte agli omicidi che il Regime iraniano compie nei confronti degli oppositori, delle minoranze, delle donne e degli uomini che sono assassinati da Pasdaran… Di tutto questo discutono il prof. Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista, scrittore e Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> nell’audiovideo che segue… </span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=T4oM3YD9F2M"><span style="color: #0000ff;">Trump contro alleati. Ma all’Europa interessa la difesa? Francesco Sisci conversa con Giuseppe Rippa</span></a></span><span style="font-size: x-small;"> (<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div>La verità sulla vicenda Becciu dà forza internazionale alla Chiesa. Conversazione Felice Manti - Geppi Rippa2026-05-14T09:20:17+02:002026-05-14T09:20:17+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/diritti-e-liberta/7988-la-verita-sulla-vicenda-becciu-da-forza-internazionale-alla-chiesa-conversazione-felice-manti-geppi-rippa<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">A che punto è il processo al Cardinale Becciu e agli altri imputati? Come si ricorderà a marzo 2026, la <em>Corte d'Appello Vaticana</em> ha dichiarato la nullità del primo grado di giudizio nel processo sui fondi della Segreteria di Stato, annullando la condanna a 5 anni e 6 mesi inflitta nel 2023 al cardinale Angelo Becciu per peculato e truffa. Il procedimento, relativo alla gestione dei fondi e all'acquisto del palazzo a Londra, è da rifare. Alla scadenza del termine fissato dalla Corte d’Appello vaticana per il deposito integrale degli atti di indagine, la difesa segnala che l’ordine non è stato pienamente rispettato dall’Ufficio del Promotore di Giustizia. “Un principio cardine - riporta il sito <em>Faro di Roma</em> - di ogni sistema garantista: nessun elemento può essere valutato dal giudice se non è stato previamente messo a disposizione di tutte le parti. Secondo la loro ricostruzione, la presenza di omissis e la mancata produzione di alcuni documenti configurerebbero una violazione dell’ordinanza della Corte, che aveva imposto un deposito integrale, senza margini di selezione”… ConFelice Manti, redattore del <em>il Giornale</em>, Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em>, fa il punto sulla delicata fase attuale nel processo di Appello nel procedimento che coinvolge il cardinale Giovanni Angelo Becciu…</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IG_weRiMWV4"><span style="color: #0000ff;">Verità vicenda Becciu da forza internazionale alla Chiesa. Conversazione Felice Manti - Geppi Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">A che punto è il processo al Cardinale Becciu e agli altri imputati? Come si ricorderà a marzo 2026, la <em>Corte d'Appello Vaticana</em> ha dichiarato la nullità del primo grado di giudizio nel processo sui fondi della Segreteria di Stato, annullando la condanna a 5 anni e 6 mesi inflitta nel 2023 al cardinale Angelo Becciu per peculato e truffa. Il procedimento, relativo alla gestione dei fondi e all'acquisto del palazzo a Londra, è da rifare. Alla scadenza del termine fissato dalla Corte d’Appello vaticana per il deposito integrale degli atti di indagine, la difesa segnala che l’ordine non è stato pienamente rispettato dall’Ufficio del Promotore di Giustizia. “Un principio cardine - riporta il sito <em>Faro di Roma</em> - di ogni sistema garantista: nessun elemento può essere valutato dal giudice se non è stato previamente messo a disposizione di tutte le parti. Secondo la loro ricostruzione, la presenza di omissis e la mancata produzione di alcuni documenti configurerebbero una violazione dell’ordinanza della Corte, che aveva imposto un deposito integrale, senza margini di selezione”… ConFelice Manti, redattore del <em>il Giornale</em>, Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em>, fa il punto sulla delicata fase attuale nel processo di Appello nel procedimento che coinvolge il cardinale Giovanni Angelo Becciu…</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IG_weRiMWV4"><span style="color: #0000ff;">Verità vicenda Becciu da forza internazionale alla Chiesa. Conversazione Felice Manti - Geppi Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div>Guido Vitiello: ‘L’autodifesa da impunito e il caso Ranucci’2026-05-05T22:42:15+02:002026-05-05T22:42:15+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rassegnaweb/7985-guido-vitiello-l-autodifesa-da-impunito-e-il-caso-ranucci<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Affascinato dall’autodifesa di Sigfrido Ranucci per la mascariatura di Nordio – “Non ho dato una notizia non verificata, ho detto che stavamo verificando una notizia” – ho speso ore a sfogliare vecchi libri di retorica e di filosofia del linguaggio. Rischiavo di perdermi tra la tecnica dell’eufemismo, la teoria delle “definizioni persuasive” di Charles Stevenson… <em>di Guido Vitiello </em><span style="font-size: x-small;">(da Il Foglio)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Affascinato dall’autodifesa di Sigfrido Ranucci per la mascariatura di Nordio – “Non ho dato una notizia non verificata, ho detto che stavamo verificando una notizia” – ho speso ore a sfogliare vecchi libri di retorica e di filosofia del linguaggio. Rischiavo di perdermi tra la tecnica dell’eufemismo, la teoria delle “definizioni persuasive” di Charles Stevenson… <em>di Guido Vitiello </em><span style="font-size: x-small;">(da Il Foglio)</span></span></p>
</div>‘E i figli dopo di loro’ dei fratelli Boukherma. Premiato a Venezia nel 20252026-05-15T18:40:16+02:002026-05-15T18:40:16+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/cinema/7990-e-i-figli-dopo-di-loro-dei-fratelli-boukherma-premiato-a-venezia-nel-2025Giovanna D'Arbitriodarbitrio8@hotmail.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso al Festival di Venezia 2024 dove ha vinto il <em>Premio Marcello Mastroianni</em> per miglior attore esordiente assegnato a Paul Kircher, il film “<em>E i figli dopo di loro</em>”, dei fratelli gemelli Ludovic e Zoran Boukherma, è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore francese Nicolas Mathieu, <em>Leurs Enfants après eux”,</em> vincitore del Premio Goncourt 2018… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso al Festival di Venezia 2024 dove ha vinto il <em>Premio Marcello Mastroianni</em> per miglior attore esordiente assegnato a Paul Kircher, il film “<em>E i figli dopo di loro</em>”, dei fratelli gemelli Ludovic e Zoran Boukherma, è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore francese Nicolas Mathieu, <em>Leurs Enfants après eux”,</em> vincitore del Premio Goncourt 2018… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div>Dodici milioni di SI al referendum: formidabile piattaforma per rimuovere i recinti che ci tengono lontani da una democrazia matura2026-05-02T08:55:02+02:002026-05-02T08:55:02+02:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/editoriale-e-commenti/7980-dodici-milioni-di-si-al-referendum-formidabile-piattaforma-per-rimuovere-i-recinti-che-ci-tengono-lontani-da-una-democrazia-maturaLuigi O. Rintalloluigirintallo@agenziaradicale.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Non si comprende a pieno il significato dell’ultimo risultato referendario sulle modifiche del <em>CSM</em> se non lo si collega a quello del precedente referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari. Tanto la prevalenza dei SI nel 2020, quanto quella dei NO sei anni dopo rispondono in definitiva a un identico disegno restaurativo volto a garantire il continuismo delle oligarchie dominanti… Il fatto che vi siano stati oltre dodici milioni di SI rappresenta una formidabile piattaforma per costruire le basi di un difficile percorso per contrastare i rischi insiti da un lato nelle tentazioni di instaurare una democrazia vigilata e, dall’altro, nelle resistenze conservatrici di uno status quo oramai insostenibile per le mutate situazioni internazionali in cui ci troviamo… <em>di Luigi O. Rintallo</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Non si comprende a pieno il significato dell’ultimo risultato referendario sulle modifiche del <em>CSM</em> se non lo si collega a quello del precedente referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari. Tanto la prevalenza dei SI nel 2020, quanto quella dei NO sei anni dopo rispondono in definitiva a un identico disegno restaurativo volto a garantire il continuismo delle oligarchie dominanti… Il fatto che vi siano stati oltre dodici milioni di SI rappresenta una formidabile piattaforma per costruire le basi di un difficile percorso per contrastare i rischi insiti da un lato nelle tentazioni di instaurare una democrazia vigilata e, dall’altro, nelle resistenze conservatrici di uno status quo oramai insostenibile per le mutate situazioni internazionali in cui ci troviamo… <em>di Luigi O. Rintallo</em></span></p>
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