Presentato al Festival Francofono di Angoulême, Nel silenzio delle stanze (La Condition) di Jérôme Bonnell è tratto dal romanzo Amori (Amours), scritto da Léonor de Récondo. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Cesar, 2 candidature ai Lumiere Awards.
Il romanzo è così presentato da Ed. Rizzoli:” Provincia francese, 1908. Victoire, ventiquattro anni, è l'infelice moglie di Anselme di Boisvaillant, giovane ambizioso notaio di cui non sopporta nemmeno la vicinanza; così, fra le mura lussuose della sua residenza con giardino, la vita le passa davanti comoda e vuota. Una prigione dorata che sembra socchiuderle i cancelli solo quando Céleste la domestica diciassettenne della casa, rimane incinta. Victoire intuisce che il padre è Anselme, e in un sussulto di determinazione rivendica il diritto di tenere il piccolo per sé e crescerlo come un figlio. Ma essere madri è un'attitudine, e a lei basteranno pochi giorni per scoprirsi inadeguata, incapace perfino di tenerlo in braccio. E così, spinta dall'istinto materno, Céleste inizia a prendersi cura di suo figlio, di nascosto. Una notte, Victoire scorge la ragazza e il bambino addormentati insieme: sarà l'inizio di una passione travolgente”
Il film è ambientato in Normandia nel 1908 e racconta la storia di Céleste (Galatéa Bellugi), giovane domestica al servizio di André de Boisvaillant (Swann Arlaud), un ricco notaio, e di sua moglie Victoire (Louise Chevillotte), nella loro bella villa di campagna. Ritenuti una rispettabile e felice coppia borghese, André e Victoire in realtà convivono tra tensioni, silenzi e compromessi: lei ha sposato un uomo che non ama e ha rinunciato al proprio talento per il flauto, lui è un notaio di successo che nella vita privata è trattato come “uno zerbino” dalla madre Mathilde che, allettata dopo un ictus, tormenta la servitù e suo figlio. Celeste, la domestica, ragazza semplice, subisce in silenzio le violenze del notaio, cresciuta con un padre padrone e otto fratelli che abusavano di lei.

E quando Victoire scopre che Céleste è incinta e comprende che il padre del bambino è proprio André, l’equilibrio già fragile, si spezza del tutto. Per evitare lo scandalo, Victoire impone al marito una condizione di separati in casa, che viene da lui mal tollerata, forte di una società maschilista. In modo inaspettato, tuttavia, nasce un’alleanza tra le due donne che, costrette a vivere in una società patriarcale, imparano ad aiutarsi a vicenda, trovando spazi di libertà attraverso solidarietà e maternità, con un finale a sorpresa.
In diverse interviste il regista ha affermato che, pur essendo un film d’epoca, esso comunque fa riferimento al presente non solo come critica all’ipocrisia della società borghese, ma anche come il suo superamento attraverso l’emancipazione femminile.
Il cast include bravi interpreti come Swann Arlaud, Louise Chevillotte, Galatea Bellugi, Emmanuelle Devos, Aymeline Alix, François Chattot, Camille Rutherford, Jonathan Couzinié, Jean-François Sivadier. Sceneggiatura: Jérôme Bonnell. Fotografia: Pascal Lagriffoul.Musiche: David Sztanke. Scenografia: Catherine Jarrier-Prieur.
Nato a Parigi nel 1977, il regista ha diretto diversi film come Le Chignon d'Olga, Les Yeux clairs, J'attends quelqu'un, La Dame de trèfle, Le Temps de l'aventure, À trois on y va Chère Léa, La Condition
Ecco il trailer del film (da Coming Soon)