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06/07/20 ore

Il nuovo App di Cinecittà per vedere Luce


  • Stefano Delle Cave

Analizzando gli ultimi dati relativi alle festività natalizie la proiezione degli incassi cinematografici del 2012 è sotto quota 610 milioni di euro (probabile totale 605 milioni), oltre l’8% in meno rispetto ai 660 milioni del 2011. La perdita di spettatori potrebbe invece superare il 10% se si dovesse rimanere intorno a quota 90 milioni, contro i 101 milioni dell’anno passato.

 

La crisi è molto ma molto seria. L'ha capito bene chi è rimasto senza lavoro e chi deve tirare avanti con 900 euro al mese, persone che conosco bene”, ha dichiarato Carlo Verdone, uno dei più famosi artisti del cinema italiano, “Così gli spettatori sono obbligati a farsi i conti in tasca e concedersi un tot di film l'anno. Un bel film come Argo quattro o cinque anni fa sarebbe andato molto meglio”.

 

Un segnale allarmante per il mercato cinematografico italiano che deve necessariamente trovare nuovi sbocchi al di là delle sale cinematografiche per la sua sopravvivenze. Un spiraglio d'aria può certamente venire dalla nuova iniziativa dell'istituto Luce con la collaborazione di Apple, gli importanti accordi stipulati con YouTube, Google Cultural Institute, iTunes, Sky Arte e la conferma dell’intesa con Cubovision di Telecom Italia con cui si è giunti ad un punto di svolta nel cammino del cinema italiano verso la digitalizzazione.

 

E' stata infatti lanciata la nuova App CINECITTÀ che fornisce all'utente uno strumento ricco e diversificato per accedere alla grande library di film e doc di Luce Cinecittà, agli aggiornamenti di CinecittàNews (una vera e propria agenzia giornalistica dedicata al cinema) a nuovi straordinari filmati e foto d’Archivio e ai backstages, foto dai set di capolavori della cinematografia italiana, una piattaforma interattiva studiata da Ragù Communication per la distribuzione di contenuti audio/video in Italia e all’estero (l’app è disponibile anche in inglese).

 

Grazie a questa nuova applicazione sarà possibile inoltre accedere all'immenso patrimonio degli archivi dell'istituto Luce interamente caricato sulla piattaforma digitale.


Commenti   

 
0 #3 Mario dellolmo 2013-01-08 14:02
Lavoro nel settore e mi ritrovo nelle parole riportate di Verdone.
Giuste le considerazioni dell'altro Mario e personalmente trovo splendida l'opportunità che offre l'applicazione, per avere a disposizione materiale preziosissimo come quello dell'Archivio Luce, difficilmente reperibile quando se ne ha bisogno!
Anche la tv on demand in questo senso è preziosa, perchè permette che tutto il nostro patrimonio cinematografico resti accessibile al pubblico in qualsiasi momento!
Ben venga allora :)
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0 #2 Chiara 2013-01-07 14:21
Diciamo che il tuo Mario è un investimento saggio :) Rappresentano un punto di svolta e le sostengo!! Spero solo che si mantenga bassa la tariffa mensile e non si "allarghino" come tutti gli altri!!
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+1 #1 Mario Priapese 2013-01-04 19:06
I bisogni degli utenti sono abbastanza chiari, la via dell'On demand e di una tariffa flat è un'esigenza al passo con i tempi. Personalmente non trovo molto tempo di andare al cinema, sia per la (poca) qualità, sia per i costi. Ho preferito "investire" 9 euro al mese per cubovision, i miei figli hanno i canali di cartoni, mia moglie ha i canali delle serie tv americane, io ho quello che mi va, che sia un film wester o un vecchio celentano
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