09/03/26 ore

POLITICA

Il sondaggio di Pagnoncelli sul referendum giustizia: nel PD il SI arretra più che nei 5Stelle

Nell’articolo sul «Corriere della Sera», con il quale presenta il sondaggio sul referendum confermativo del 22-23 marzo, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Doxa, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e collaboratore nelle trasmissioni televisive di Giovanni Floris (Ballarò, Di Martedì … ecc.), registra una prevalenza del voto contrario alla riforma della magistratura approvata dal Parlamento a ottobre 2025. Lo scenario descritto dall’autore poggia su una duplice constatazione: da un lato, a favorire il NO sarebbe una partecipazione attestata al 42%, che scaturirebbe da un ridotto interesse degli elettori per il tema; dall’altro, il SI sarebbe penalizzato dalla maggiore mobilitazione delle opposizioni rispetto ai partiti sostenitori della riforma… di Luigi O. Rintallo

Referendum: SI, per avviare finalmente un vero processo accusatorio. Conversazione con Otello Lupacchini di Giuseppe Rippa

Tutti, dall’opposizione e dalla maggioranza, hanno lodato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dopo unici anni si è recato a una riunione ordinaria del Consiglio Superiore della magistratura (CSM) in cui ha ribadito “… il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei confronti di questa istituzione…” . I comitati per il NO, in particolare quello dei magistrati della Associazione Nazionale Magistrati (ANM), hanno utilizzato le parole di Mattarella per ritenersi rafforzati nelle loro tesi contro il governo per la Riforma… Ma come scrive il direttore del Il Foglio  Cerasa, “… se si ha la pazienza di respirare, di contare fino a dieci e di.riavvolgere il nastro si scoprirà che nel passato recente ad aver offerto solide ragioni per suggerire una dura svolta al Csm è stato proprio il, capo dello stato … Nel corso degli anni ha offerto buone ragioni per spiegare perché le devi correntizie del Cdm sono qualcosa di drammatico su sui vale la pena di intervenire con urgenza e con forza…”…m Di tutto questo ha discusso il dott. Otello Lupacchini, ex magistrato e ex Procuratore Generale con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale sul referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla Riforma Nordio della Giustizia. Di seguito l’audiovideo della conversazione per Agenzia Radicale Video.

 

- Referendum: SI per vero processo accusatorio. Conversazione con Otello Lupacchini di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Referendum Giustizia: SI a processo di parti per uscire dall’ordinamento fascista. Conversazione con Vincenzo Maiello di Giuseppe Rippa

Il referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla riforma della Giustizia è divenuto una triste fotografia del dibattito pubblico in Italia. Rimettere la discussione della scelta referendaria sul terreno di un confronto corretto, nel merito di una questione che deve stabilire se la scelta del Parlamento di separare le carriere tra magistrati che indagano e giudici che devo giudicare e emettere sentenze, è sempre più reso difficile… Questo comunque secondo un modello di processo definito accusatorio o di parti, che dal 1989 doveva essere stabilito dal potere legislativo e che ancora oggi è rimasto inevaso lasciando il codice di procedura penale, varato più di 35 anni fa, fuori dalle norme e gli usi del diritto internazionale… Nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, discute con l’avv. Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale nell’Università Federico II di Napoli, dei riflessi giuridici, legislativi, sociali e politici del voto referendario del 22 e 23 marzo..

 

- Referendum: processo di parti SI, via norme fasciste. Conversazione Vincenzo Maiello - Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Referendum: SI da sinistra per frenare la sinistra giustizialista. Conversazione con Mario Oliverio di Geppi Rippa

Dopo un vano espediente dilatorio volto soltanto ad assicurare che, indipendentemente dal risultato del referendum sulla riforma Nordio, il prossimo CSM fosse eletto comunque dagli accordi stipulati fra le correnti dell’ANM, il 22/23 marzo si voterà sulla modifica costituzionale approvata dal Parlamento. Quest’ultima, a dispetto della surreale campagna promossa dal sindacato dei magistrati, e fatta propria dal Pd e dal cosiddetto campo largo, non fa altro che adeguare l’ordinamento giudiziario alla riforma del Codice penale varata da due giuristi di area progressista quali Giuliano Vassalli e Giandomenico Pisapia, allo scopo di introdurre il rito accusatorio al posto di quello inquisitorio del codice fascista…. Su quali siano le ragioni per cui si sia assunta tale posizione, in contrasto con i programmi e le proposte avanzate in passato, ne discute il direttore di «Quaderni Radicali» e «Agenzia Radicale», Giuseppe Rippa, con Mario Oliverio, esponente del Partito Democratico e già presidente della regione Calabria…

 

- Referendum: SI da sinistra per frenare la sinistra giustizialista.Conversazione on Mario Oliverio  di Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)

Quel NO senza pudore

Tutto gira intorno a una domanda da manuale di propaganda, con la quale è stata lanciata la campagna referendaria del Comitato per il No alla legge sulla separazione delle carriere dei magistrati: “vorresti giudici che dipendono dalla politica?”.  Il messaggio contiene una falsificazione di fondo, ma ha il pregio di essere chiaro, semplice, perfetto per un elettore ammorbato da decenni di giustizialismo e antipolitica. Basterà per ribaltare l’esito del referendum di fine marzo che sembrava scontato? L’impresa non è impossibile, almeno stando a certi recenti sondaggi. Per questo i “militanti” per il No si sono mobilitati, iniziando una gara a chi la spara più grossa… di Antonio Marulo

Antiamericanismo all’italiana: Maccarone, m’hai provocato adesso me te magno! Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

I sondaggi secondo cui il 73% degli Italiani è contro il presidente Usa Donald Trump sono un complesso indicatore per i delicatissimi equilibri politici italiani… L’antimericansmo è un sentimento che ha radici profonde nel nostro paese, passa per quasi tutti i partiti, una moda intramontabile a destra come a sinistra, ma anche nel mondo cattolico, in particolare nella Chiesa che viene definita terzomondista, che non ha mai amato l’America… Il nucleo profondo di questi diversi generi di antiamericanismo è tuttavia uno solo: «L’estraneità o la diffidenza verso la democrazia liberale nel cui segno si è potuta sviluppare, rigogliosa e prorompente, la civiltà americana di massa»… “Le derive antiamericane lasciano l’Italia più sola”… è l’opinione di Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, che discute con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue…

 

- Antiamericanismo all’italiana: Maccarone m’hai provocato adesso me te magno! Conversazione Sisci/Rippa (Agenzia Radicale Video)

Archivio notizie di Agenzia Radicale

é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali

"EUROPA punto e a capo"

Anno 47° Speciale Maggio 2024

è uscito il libro 

Edizioni Quaderni Radicali

‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’

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Aiutiamoli a casa loro? Lo stiamo già facendo ma male.

è uscito il libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"Napoli dove vai"

è uscito il nuovo libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"l'altro Radicale
Essere liberali
senza aggettivi"

 (Guida editori) 

disponibile
in tutte la librerie