23/06/17 ore

POLITICA

Torino, l'alternativa è meno Chiara

Era il fiore all'occhiello da poter esibire, la carta jolly da potersi giocare, "l'alternativa Chiara" del MoVimento 5 stelle, la più amata della categoria. Questo fino al 3 giugno scorso. Poi, la stella ha perso luminosità, dopo un anno di indulgente e benevolo giudizio, sotto i buoni auspici dell'establishment sabaudo.

5 Stelle, è andata molto maalox

La batosta era nell'aria, ma forse non così pesante. Alle elezioni amministrative i 5 stelle in pochi e marginali casi vanno al ballottaggio, con percentuali molto lontane da quelle che a livello nazionali ci offrono i sondaggisti al soldo dei talk tv.

Legge elettorale, la palese rottura

Come nelle migliori tradizioni, il casus belli è solo apparentemente marginale. Serviva il pretesto per formalizzare la crisi già in atto del patto a quattro sulla legge elettorale. Detto-fatto.

5 stelle, quel tocco di presunta costituzionalità alla legge elettorale

Eppure bisogna comprenderli. Non è facile far ingoiare la pillola alle masse del vaffa day; ed è complicato spiegare che ci si è seduti al tavolo con dei “miserabili con cui non vogliamo averci a che fare” (cit. Di Battista)...

I RAGGIanti annunci sui campi rom

C'era una volta la politica degli annunci di Matteo Renzi. Chi può dimenticarla: tutta slide e distintivo. Si decantavano in questo modo provvedimenti che non avevano nemmeno visto il tavolo di Palazzo Chigi. Eppure se ne dava conto come se fossero cosa fatta e certa, magari già fruttuosa. Con le dovute differenze, qualcosa di simile accade con Virginia Raggi, in preda a un comprensibile bisogno di dare la sensazione che qualcosa accade finalmente, dopo quasi un anno di immobilismo incompetente.

Legge elettorale, il modello tedesco all'italiana

Nessuno si faceva illusioni. Il richiamo alla legge elettorale in vigore in Germania resta una semplificazione, perché poi, si sa, il diavolo si nasconde sempre nei dettagli. E la nuova proposta figlia dell'inciucio RenGrilSconi ne ha abbastanza per connotare i caratteri nazionali all'insegna del "primum comandare".