20/11/18 ore

Audiovideo presentazione a Roma de ‘l’altro Radicale’ di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo (Guida editori)



Giovedì 26 luglio 2018, allo Studio 33 (Via della Paglia 33/a – Roma), è stato presentato il libro "l’altro Radicale - Essere liberali senza aggettivi" (Guida editori) di Giuseppe Rippa con Luigi Oreste Rintallo, (introduzione di Silvio Pergameno, postfazione di Biagio de Giovanni).

 

Sono Intervenuti: Paolo BrogiStefano FolliAndrea ManziSivio Pergameno. Ha moderato: Antonio Marulo, webmaster Roberto Granese. Erano presenti gli autori.

 

Partendo dalle ragioni dell’“alterità” del partito fondato da Marco Pannella, Giuseppe Rippa riflette sull’eclisse attuale dei radicali nello scenario italiano dopo la morte del leader nel 2016.

 

È l’occasione per raccontare la propria esperienza politica dagli esordi nella Napoli degli anni Settanta alla situazione attuale, che a due anni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti registra una svolta epocale dai contorni ancora indefiniti.

 

Attraverso la carrellata di incontri ed eventi emerge con nitidezza l’analisi politica del direttore di «Quaderni Radicali» e «Agenzia Radicale», contraddistinta dal complesso rapporto con Pannella – a un tempo dialettico ma sempre improntato a lealtà – e dalla determinazione a concepire l’impegno civile come una ragione di vita irrinunciabile.

 

In tempi nei quali sembra allontanarsi la prospettiva di modernità affacciatasi col movimento dei diritti civili, mentre i media mettono al centro dell’attenzione lo scontro tra populisti-sovranisti ed establishment più o meno omologati alla lettura imposta dall’élite miliardaria della rivoluzione digitale e globalista, Giuseppe Rippa reagisce al gattopardismo di corporazioni e gruppi di potere mantenendo saldi i valori della cultura laica, liberale e libertaria.

 


 

- Audiovideeo presentazione a Roma del libro “l’altro Radicale – essere liberali senza aggettivi”

(Quaderni Radicali Tv)

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2018-08-01 15:35
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/08/01/trump-conte-e-amore-cosi-litalia-diventa-lo-scendiletto-degli-usa-e-si/39015/
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0 #2 ilSocialista 2018-08-01 15:34
la cultura monetwrista liberista comporta una guerra fredda commerciale e di interesse anche fra paesi che dovrebbero essere amici (ma quando mai?); interessanti retroscena su "conte l'amewikano col K"; gli stati uniti hanno l'urgenza di piazzare il loro debito pubblico che continua a crescere sotto Trump di vendere i loro idrocarburi per far risollevare la bilancia commerciale passiva; si capisce come la Germania ce la hanno sul cazzo molto più dell'Iran.
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0 #1 ilSocialista 2018-07-31 15:29
Certo che una accoglienza ad un primo ministro in USA come quella riservata a Conte non si vedeva da lustri. Si vede che Trump lo vuole mettere nel didietro a Francia e Germania; si vede che l'Europa è considerata come il "nemico" , l'"asse del male" al livello dell'Iran; la politica mercantilista tedesca è vista come la palla al piede dello sviluppo del mondo; se Trump incontrasse Grillo lo riempirebbe di baci. Bè, i tempi cambiano rapidamente, non sono più quelli di una volta.
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