Prima di iniziare questa riflessione, è necessario fare una premessa. Certi argomenti sono come un terreno scivoloso: rischiano di trascinarti in una spirale di scherno pubblico, inesorabile, che in Italia spesso si trasforma in una vera e propria gogna mediatica. Questo testo non cerca di indurre pretesti né di collocarsi dalla parte di chi “se l’è cercata”… Per prevenire fraintendimenti o interpretazioni distorte da parte dei soliti “probiviri” che analizzano ogni parola con sospetto, è essenziale chiarire subito alcuni punti. Non ho alcun interesse a difendere Chiara Ferragni per la vicenda legale in cui è stata coinvolta, e nemmeno voglio entrare nel mondo dello spettacolo o di certi ambienti che considero, per molti versi, discutibili… di Giovanni Lauricella
Credo che siano da record le numerose iniziative prese a favore del popolo palestinese, tante, tantissime manifestazioni da far coniare un nome Propal, un nome diventato famoso che al tempo di Yasser Arafat era incomprensibile e che invece oggi contraddistingue chi vuole lo stato palestinese. Lo dico perché ho visto tanti artisti e personaggi illustri schierarsi per Gaza acriticamente, tutti si sono buttati a pesce con tanta sicumera nella guerra per uno stato palestinese vantandosene fino al fanatismo. Gaza è diventato il palcoscenico da dove si esibiscono VIP di ogni genere, come quello del primo maggio a San Giovanni a Roma dove tutti i cantanti sgomitano per stare sul palco… di Giovanni Lauricella
Il movimento conservatore dovrebbe prendere sul serio "America First". Questo slogan, un tempo unificante, sta ora dividendo la destra a metà, e nessuno si è fatto avanti per definire cosa significhi realmente per gli Stati Uniti nel 2025… "America First" è solo uno slogan indefinito, ed è solo mancanza di chiarezza finché non risponderà direttamente a quale ordine mondiale il movimento intende perseguire… di Anna Mahjar-Barducci
Nell'agosto del 1976, il dibattito sulla fiducia al governo di Giulio Andreotti fu molto più che un semplice rito parlamentare. In un clima già carico di tensione, il discorso di Andreotti, improntato a un freddo pragmatismo politico, venne messo duramente alla prova da interventi di senatori e deputati, sia della maggioranza che dell’opposizione. Tra questi, spicca la requisitoria durissima e implacabile di Giorgio Almirante, leader del Movimento Sociale Italiano. Il suo intervento, quasi una resa dei conti, non solo contestò la definizione di "governo di necessità" usata da Andreotti, ma rinfacciò apertamente le passate politiche contro il suo partito, puntando il dito contro un sistema di potere che, a suo dire, aveva manipolato la verità e coperto gravi responsabilità… di Domenico Mazza
Nonostante le piogge e il maltempo si prevedono giornate torride a Milano, il clima si è surriscaldato da quando è avvenuto lo sgombero del Leoncavallo, il centro sociale famoso per essere punto d'incontro per le tante iniziative seguitissime da migliaia di persone. Un divertimentificio, pardon non è movida, che fa introiti tutti a nero all'insegna dell'anticapitalismo. Si, l'anticapitalismo è il fine principale di questo centro, loro non stanno li per fare i soldi, almeno così dicono… di Giovanni Lauricella
Da qualche giorno si parla della scomparsa di Pippo Baudo il presentatore siciliano che parlava senza inflessioni dialettali in una televisione che doveva uniformare la pronuncia italiana da nord a sud. Era l'immagine di un prodigio al quale l'Italia intera aspirava e, bisogna dirlo, Pippo Baudo lo interpretava al meglio. La sua altezza, snello come un fotomodello gli cadevano bene gli abiti , mai una parolaccia o atteggiamenti volgari, sempre elegante anche nelle espressioni e nei modi di fare… di Giovanni Lauricella