23/08/19 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Crisi di governo: camaleontismo che diventa sempre più gattopardismo

Ballon d’essai: come i palloncini lanciati per saggiare la direzione del vento, così le posizioni espresse dai partiti all’avvio di questa crisi di governo servono più che altro a fare “sondaggi”, a vedere se proseguendo il piede poggia sul sicuro o su una botola che cede. Capita così che, proprio come palloncini, si dissolvano nell’aria in un battibaleno per cui sulla scacchiera la disposizione delle pedine è continuamente cangiante. di Luigi O. Rintallo

Ma l’asse Renzi-Grillo non è un regalo a Salvini?

Va bene, il giornale unico come linea politica, Corriere-Repubblica, cerca di dare massima evidenza alla cosa, ma puntare sull’asse Renzi-Grillo per scongiurare il successo possibile (tutto è sempre da verificare), più che un modo per evitare nuove elezioni (che è il sogno dei parlamentari che temono di perdere la pensione per un solo anno di mandato) sembra un regalo a Salvini e rischia di compromettere ancora di più i rapporti con l’Europa. di G.R.

Crisi italiana e crisi europea nel contesto mondiale

Mentre bizantinismi e liturgie della “costituzione più bella del mondo”, come incrostazioni decennali nei tubi, intasano lo sbocco della crisi politica in atto in un malsano gorgoglio di velleità e furbizie da magliari, si ha il tempo di fare qualche considerazione sia sulle scelte che distinguono i vari orientamenti, sia sulle prospettive strategiche presenti sullo scenario non solo nazionale. Bisogna partire da queste ultime per cercare di definire meglio il contesto nel quale ci troviamo. Il 2016 è ormai considerata la data che fa da discrimine: è l’anno del referendum sulla Brexit e dell’elezione di Trump alla Casa Bianca. di Luigi O. Rintallo

Prime note sulla crisi di governo ...

Alla fine, a giovarsi dei consigli del napoletano Chitarrella è stato il milanese Salvini e non il campano Di Maio: il leader della Lega ha deciso di “sparigliare”, come nello scopone, e pare ormai convinto che l’esperienza di governo con i 5Stelle non possa continuare. Sul n. 115 di «Quaderni Radicali» (febbraio 2019), sin dall’inizio di quest’anno, avevamo rilevato il “falso cambiamento” del governo Conte, evidenziando come fosse stato “maieuticamente plasmato o subito” dal Quirinale all’insegna della “strategia di sempre dell’establishment italiano, contrassegnata dal consueto gattopardismo”. di Luigi O. Rintallo

“Spazzacorrotti”, carcere e retroattività: e la Costituzione?

In questo articolo, l’avvocato Fabio Viglione affronta le riforme introdotte dall’attuale governo nell’ordinamento penale: dall’abolizione della prescrizione alla soppressione delle riduzioni di pena, per concludere con una riflessione sulla “verità” parziale di una cronaca giudiziaria troppe volte caratterizzata dalla parzialità deformante. I tre ambiti, descritti con spirito laico e liberale, badando alle dinamiche concrete cui danno luogo, hanno in comune il fatto che prescindono dai due principi fondamentali fissati dalla nostra Costituzione: la presunzione di non colpevolezza e la finalità rieducativa della pena comminata dallo Stato... 

 

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- Quaderni Radicali 116, conferenza stampa di presentazione

Un mondo radicale

La storia del “partito radicale” - “p.r.” con la minuscola - ha rappresentato una seconda fase della vita del partito sorto con quel nome nel 1955 dalla scissione dal Partito Liberale del gruppo della sinistra, ed è sì la storia di un mondo, un mondo “altro”, come è stata definito da Giuseppe Rippa nel saggio L’altro radicale (Guida editore), una lunga intervista condotta da Luigi O.Rintallo, dove “altro” è il sostantivo, proprio per definirne l’ “alterità.” di Silvio Pergameno

 

- Maledetta Politica, il mondo radicale dopo Pannella

   di Giuseppe Rippa con Antonio Marulo

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- La validità del metodo radicale