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17/10/19 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Erdogan all’attacco, e l’Europa sa solo sdegnarsi

Il 9 ottobre scorso il Presidente della Turchia ha lanciato un attacco contro la Siria del nord, dove esiste un governo che si sovrappone a quello di Bashar al Assad, ed è il primo per un popolo frazionato tra la Turchia, l’Iran, l’Iraq e la Siria: quello dei curdi, il più grande popolo senza uno stato e che ora , dopo aver avuto un ruolo molto rilevante nella lotta per sconfiggere l’ISIS, spera di cominciare a porre le premesse per un futuro diverso. E questo è un problema che, colme europei veri non dovremmo ignorare. di Silvio Pergameno

Il sunset boulevard del PD

Il PD sembra ormai definitivamente avviato sul viale del tramonto: questo appare il senso politico dell’approvazione della legge costituzionale del taglio ai parlamentari il cui iter si è concluso ieri con il secondo voto della Camera dei deputati. Il PD ha motivato questa sua determinazione nel quadro degli accodi (tanto per dire) con i 5 Stelle, che avrebbero dovuto aprire un percorso di parlamentarizzazione del Movimento, laddove si è consolidato viceversa l’impatto sui pidiessini del populismo pentastellato. di Silvio Pergameno

Il premier Conte, i servizi segreti e la nomina del presidente del Copasir

Raffaele Volpi, leghista della prima ora, è stato nominato presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica). Dopo che la carica è stata lasciata dall’on. Lorenzo Guerini, nominato ministro della Difesa, a seguito del cambio di maggioranza governativa, tocca a un esponente dell’odierna opposizione presiedere il comitato che si occupa del controllo sui servizi segreti. di Luigi O. Rintallo

Attacco al principio di rappresentanza: meno deputati e meno senatori

Il nuovo governo Conte, come ho già avuto occasione di dire, secondo me non è un “Conte – bis”, ma è sempre lo stesso governo, che continua con una maggioranza diversa da quella precedente con la Lega, e non è “trasformista”, perché il trasformismo di Depretis negli anni ottanta del secolo decimonono nasceva nella situazione politica postrisorgimentale con i nuovi problemi della nascita dell’industria e del presentarsi una classe operaia: si orientava cioè in qualche modo verso il futuro.di Silvio Pergameno

L’Europa e il sovranismo

Nel dibattito politico quotidiano l’Europa viene spesso, anzi quasi sempre chiamata in causa quando si parla di temi cosiddetti internazionali, che poi toccano quasi sempre problemi interni… In tempi di fiacca economica, poi, è naturale che venga in causa il discorso sulla crescita, sull’insufficienza di un’inflazione che non va oltre l’1%, mentre quella auspicata in tempi normali si aggira sul doppio e quando, come oggi, occorre uno stimolo particolare sarebbe auspicabile una spintarella ancor più forte, come in realtà fa soltanto – nell’ambito delle sue competenze - Mario Draghi, Presidente della BCEdi Silvio Pergameno

Tatticismo inutile senza cultura liberale. A margine del presunto machiavellismo di Renzi

Renzi? Oggi è un grosso problema”. Così si sarebbe espresso il neo-ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, rivolto alla sua omologa tedesca Michelle Müntefering che chiedeva delucidazioni sulle iniziative dell’ex premier fiorentino. Inevitabile, per chi leggeva del “siparietto” riportato sulla stampa, pensare che in realtà Franceschini pronunciava quelle parole più a sé stesso che all’interlocutrice straniera, quasi ad evocare una sua personale apprensione. di Luigi O. Rintallo