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23/11/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Cannabis, il boomerang dei soliti idioti

Alla Cannabis parade di Torino, il corteo in favore della liberalizzazione delle droghe leggere, è comparso un furgone sul quale erano stati collocati sul cofano dei fantocci con le sembianze di agenti di polizia. Una messa in scena sgradevole e al limite della pura idiozia, che dà un bel contributo a screditare una battaglia che invece muove da più di una ragione. di Luigi O. Rintallo

Cosa farà Macron?

La domanda è lecita, anche se occorrerà attendere il risultato del secondo turno delle presidenziali francesi per azzardare valutazioni  o meglio previsioni un po' più fondate; la domanda è lecita perché appare poco probabile l’ascesa di Marine Le Pen all’Eliseo, se non altro perché proprio la sua più recente “mossa”, l’aver rinunciato alla posizione di leader del Front National, l’essersi proposta con un appello a tutti gli elettori e l’aver richiamato subito de Gaulle, appare più che altro un gesto disperato. di Silvio Pergameno

La Francia è sempre la Francia

Dal primo turno delle presidenziali francesi sono emersi per il ballottaggio del 7 maggio Emmanuel Macron e Marine Le Pen, transfuga il primo da un Parti Socialiste nel quale era stato presente per poco tempo e solo ad alti livelli (consigliere economico del Presidente della Repubblica Hollande, Ministro dell’Economia) e con un (breve) passato da… banchiere di investimenti presso i Rothschild, e la leader del Front National, che ha riciclato da troppo manifeste simpatie di estrema destra, tendendo a rappresentare una destra largamente accettabile nel paese, con la difesa estrema della “nation”, un tasto cui i francesi sono  estremamente sensibili e che contiene rischi molto elevati. di Silvio Pergameno

Ancora sangue a Parigi prima delle presidenziali

L’attentato ai Campi Elisi ha colto nel segno l’obbiettivo che gli attentatori si prefiggevano: colpire la Francia nello snodo istituzionale della vita politica democratica e in particolare di un’elezione ricca di attese come presidenziali di questa primavera. Il riflesso immediato è ora quello di una radicalizzazione dell’espressione del voto e più in generale del clima politico, di cui si avvantaggerà la risposta più immediata e populistica, con la sollecitazione dell’emotività fino alle estremo. di Silvio Pergameno

Tutto in bilico tra Trump, Putin e Al Assad

La situazione in Siria, a seguito dell’attacco compiuto con gas nervino nel villaggio di Khan Sheikhoun (in territorio occupato da ribelli), potrebbe evolvere verso un panorama molto più complesso. Già in partenza si è rivelata una grave e confusa vicenda, a partire dal nervo scoperto del Presidente russo, che ne aveva ben donde, perché, a non voler pensare che l’idea provenisse dai…controllori, che sarebbe per lo meno assurdo, non resta che rifugiarsi dietro una – diciamo così - svista siriana, ben orchestrata e messa accortamente in atto, in modo che nessuno ne sapesse nulla. E la Russia controllante ne uscirebbe comunque male. Ma procediamo con ordine... di Silvio Pergameno

L’accorta ambiguità di Enrico Mentana

L’intervista a Enrico Mentana, uscita sul «Corriere della Sera» del 4 aprile, offre lo spunto per fare alcune riflessioni che non riguardano soltanto i rapporti fra giornalisti e politici, ma anche sui modi in cui viene fatta la “narrazione” delle vicende in corso e degli scenari che ci attendono. di Luigi O. Rintallo