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29/05/20 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Il voto inglese

A tre anni dal referendum sulla Brexit, la vittoria schiacciante del partito Tory di Boris Johnson alle elezioni di giovedì 12 dicembre conferma due cose: non si manifesta nell’opinione dei britannici alcun ripensamento rispetto alla scelta del 2016 e, in secondo luogo, l’alternativa offerta dal Labour di Corbyn è priva di ogni minima credibilità ed efficacia. di Luigi O. Rintallo

Il cabaret politico italiano e le pressioni straniere su un’Italia allo sbando

Se non ci discostiamo dalla rappresentazione fornita dai media della politica italiana, restiamo confinati nella sua versione “cabarettistica” per cui davvero pensiamo che i suoi attori corrispondano agli attori del Bagaglino. Va detto che ciò risponde a una precisa volontà per ridurre gli spazi della dialettica democratica e che è portata avanti dai veri detentori del potere interessati a coltivare l’anti-politica allo scopo di conservare lo status quo che garantisce a finanza assistita e apparati corporativi il loro "spazio libero". di Luigi O. Rintallo

Sua Eminenza Camillo Ruini e Padre Bartolomeo Sorge

Giorni fa Sua Eminenza il Cardinal Camillo Ruini, che come è noto è stato Segretario e a lungo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha concesso un’intervista al Corriere della Sera dalla quale emerge la preoccupazione del porporato, come è noto dell’area conservatrice, per il futuro della Chiesa in Italia in questi tempi di scristianizzazione e la difficoltà attuale per i cattolici italiani, anche perché non gli  sembra prevedibile la riedizione della “Democrazia Cristiana”. di Silvio Pergameno

Conte 1 - Conte 2 e i rischi dei nazionalismi

Certo un precedente del Consiglio che succede a se stesso e con una maggioranza diversa, anzi opposta a quella precedente è un fatto singolare; ma, a ben vedere, meno sconvolgente di quanto può apparire a prima vista; è infatti assai più sconvolgente l’esito delle recentissime elezioni in Umbria, dove a una cinquantennale maggioranza di sinistra è succeduta una maggioranza di centro destra nell’ambito della quale la componente salviniana si è ormai decisamente affermata. di Silvio Pergameno

I totalitarismi del XXI secolo

La storia non si ripete, ma fa rima, diceva Mark Twain. Oggi, infatti, stiamo assistendo alla stessa assenza di ordine mondiale, che i nostri nonni avevano vissuto all'indomani della fine della Grande Guerra. La prima guerra mondiale è stata uno dei più grandi disastri geopolitici del XX secolo. A causa della guerra, quattro imperi, che rappresentavano parte dell'ordine mondiale di quegli anni, sono stati eliminati: l'impero russo, ottomano, austro-ungarico e quello tedesco. Molte nazioni sono state divise, hanno perso i loro territori, e numerose popolazioni sono state spostate in altre regioni. Il dramma della prima guerra mondiale è stato inoltre quello di generare l'affermarsi di due ideologie totalitarie del XX secolo: il nazismo e il comunismo. di Anna Mahjar-Barducci

Il caso Ilva, fotografia di un’Italia senza classe dirigente responsabile

La dimostrazione dell’assoluta inaffidabilità come governanti dei 5stelle proviene dal “retroscena” che loro stessi hanno diffuso sui media  circa il ritiro di Acelor Mittal dall’ILVA. Il gruppo franco-indiano, dicono, voleva già ritirarsi dall’investimento italiano, perché accortosi della sua onerosità e ha usato la questione dello scudo penale come un pretesto. Se la ricostruzione fosse vera vorrebbe dire che proprio dentro il M5S vi era chi ha fatto da sponda al “machiavellico” proposito, in quanto l’emendamento che ha modificato le clausole contrattuali è stato imposto dai pentastellati agli altri partiti del governo che pure l’hanno approvato. di Luigi O. Rintallo