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16/07/24 ore

EDITORIALI E COMMENTI

La favola dei governi tecnici pro-UE nella lettura interessata delle oligarchie italiane

Quasi sempre, racconti e romanzi affiancano al prodotto della fantasia degli autori alcuni elementi riconducibili a dati reali. Lo stesso può dirsi per le “narrazioni” (o story telling, come si dice oggi) che animano le nostre cronache politiche. Le due, che in queste ore vanno confrontandosi sui media italiani, hanno per argomento l’eventualità che il governo in carica dopo il voto del 2022 possa venir sostituito da un esecutivo guidato da tecnici e propongono opposte letture al riguardo… di Luigi O. Rintallo

Giorgio Napolitano e le radici della crisi politica

All’indomani della morte del presidente emerito Giorgio Napolitano, non pare che fra i tanti commenti – di estimatori e detrattori – ve ne sia qualcuno che abbia ricordato un suo intervento all’Accademia dei Lincei del 12  dicembre 2014. Pronunciato durante il suo secondo mandato presidenziale e poco prima che cessasse il suo impegno nelle istituzioni, forse proprio per questo in quell’occasione Napolitano usò toni inusuali per lui, portato a misurare con accortezza (sino al limite della “dissimulazione onesta”) l’espressione del suo pensiero. Nel discorso riservava un passaggio significativo agli effetti dell’anti-politica e al ruolo dei media italiani. Napolitano fu esplicito nell’attribuire all’anti-politica “un’azione cui non si sono sottratti infiniti canali di comunicazione, a cominciare da giornali tradizionalmente paludati, opinion maker lanciati senza scrupoli a cavalcare l’onda, per impetuosa e fangosa che si stesse facendo…”di Luigi O.Rintallo

 

- Radio Radicale. La scomparsa del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano: intervista a Geppi Rippa

‘Ndrangheta, Mafia, Camorra… come una società democratica dovrebbe lottare contro di loro

Le obiezioni al dottor Nicola Gratteri muovono su critiche per la sua attività di conferenziere, scrittore e altro… Gratteri ha piena legittimità a fare questo.  Piuttosto quello che deve essere valutato è la sua produttività in relazione alla sua funzione, alla sua efficacia per la realizzazione degli obiettivi che il suo ufficio deve conseguire. In questo caso i dati parlano di vera e propria contro-produttività… di Giuseppe Rippa

Il confronto sulle riforme costituzionali forzato dalle ‘coordinate’ del prof. Enzo Cheli

Con l’articolo pubblicato su «La Stampa» del 7 settembre, il prof. Enzo Cheli ha – per certi versi – fissato le coordinate che delimiteranno prossimamente l’area del confronto sulla riforma costituzionale. Le obiezioni mosse dall’illustre costituzionalista all’introduzione di una forma di “premierato” nel nostro ordinamento, così come proposto da un disegno di legge presentato dal leader di Italia Viva Matteo Renzi e caldeggiato anche dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sono state molto severe. Tanto da arrivare a definire come “potenzialmente… eversiva” la soluzione indicata, alla quale si appresterebbero a lavorare le commissioni parlamentari con l’intento di realizzare finalmente quella riforma delle istituzioni di cui si parla a vuoto da quasi cinquant’anni, se consideriamo che nel 1978 fu l’allora neo-segretario del PSI Bettino Craxi a sostenere la necessità di una “grande riforma”… di Luigi O. Rintallo

Ustica, a chi serve ancora rimestare in questo modo?

Cinque (e non quaranta) anni dopo la strage di Ustica, un piccolo quotidiano (e non uno dei giornali promotori dell’anti-politica suggerita dai loro editori magnati della finanza) realizzò uno scoop, svelando i contenuti delle comunicazioni intercorse tra i controllori di volo dell’Aeronautica che smentivano la versione ufficiale sulla sorte del velivolo Itavia. Nell’estate del 1985 «Reporter» – la nuova testata diretta da Enrico Deaglio in edicola per soli 14 mesi col sostegno del PSI e con firme come Toni Capuozzo, Giuliano Ferrara, Giampiero Mughini e Adriano Sofri – pubblicò i verbali delle torri di controllo del 27 giugno 1980, dai quali emergeva che nella sera di quel tragico venerdì il volo IH870 Bologna-Palermo era precipitato perché colpito e non per un incidente, come gli altri due aerei schiantatisi nel 1972 e nel 1978 prima dell’atterraggio a Punta Raisi… di Luigi O. Rintallo

Magistratura, pilastro dello Stato di diritto, bloccata dall’ANM, contraria ad ogni riforma

Non sono per nulla una sorpresa le parole pronunciate dal presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), Giuseppe Santalucia, all’assemblea generale dell’11 giugno. Come di consueto, i vertici dell’organo di rappresentanza sindacale della magistratura, di fronte all’affacciarsi di un processo riformatore volto a rimediare l’insostenibilità di un’amministrazione della giustizia all’insegna della parzialità e della controproduttività, agitano sempre lo spauracchio della minaccia per l’autonomia dei togati… di Luigi O. Rintallo