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24/11/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

L’accorta ambiguità di Enrico Mentana

L’intervista a Enrico Mentana, uscita sul «Corriere della Sera» del 4 aprile, offre lo spunto per fare alcune riflessioni che non riguardano soltanto i rapporti fra giornalisti e politici, ma anche sui modi in cui viene fatta la “narrazione” delle vicende in corso e degli scenari che ci attendono. di Luigi O. Rintallo

Elezioni in Francia

Il 23 aprile avrà luogo in Francia il primo turno delle elezioni per il Presidente della Repubblica, che si rivelano un passaggio molto rilevante per il futuro di tutta l’Europa, con un panorama politico che presenta – almeno in partenza -  delle novità di non  scarso rilievo, anche se i pubblici dibattiti sembrano focalizzarsi su scontri più…. elettoralistici che di effettivo approfondimento. di Silvio Pergameno

Confermata l’Europa, ma c’è chi corre al Cremlino

La riunione dei 27 capi di stato e di governo europei a Roma la scorsa settimana ha confermato la volontà di proseguire nell’integrazione ed ha aperto una porta alla possibilità di un’Europa a più velocità, con la presenza nella Confederazione (questa è oggi la natura giuridica dell’Unione europea) di stati più integrati e altri meno. E del resto già oggi ci sono i paesi dell’area più ristretta dell’euro e quelli che non ne fanno parte. di Silvio Pergameno

Poletti, il gaffeur di professione e gli indignati di regime

Alla fine il ministro del Lavoro Poletti passerà probabilmente alla storia politica solo per le sue parole, dette in modo maldestro e casereccio, e non per quanto fatto (spesso male) o non fatto. di Antonio Marulo

Brexit, le vittime di Londra e il signor Dijsselbloem

Non si tratta ovviamente di tentare collegamenti o connessioni di cause ed effetti tra avvenimenti quando si accostano, come nel titolo dato a queste note, fatti tanto eterogenei e lontani, ma che pur suggeriscono riflessioni che sembra non possano esser ignorate. Il discorso vale per il signor Dijsselbloem, quando si lascia sedurre da incredibile complesso di superiorità, che lo porta all’uso di espressioni che lo mettono nettamente dalla parte del torto, quali che possano essere le ragioni delle sue convinzioni personali in materia di politica finanziaria e testimoniano di un troppo circoscritto approccio ai problemi europei, che ben spiega la rischiosa lentezza con la quale procede l’unificazione del vecchio continente. di Silvio Pergameno

Il gioco dei media nell’ascesa del Movimento 5 Stelle

Le motivazione del consolidamento dell'elettorato grillino, che non teme scossoni e inciampi di sorta, vanno ricercate anche nel non marginale ruolo dei media televisivi che, fin dai tempi dei vaffa di Beppe Grillo in pubblica piazza trasmessi in diretta e in differita nei talk tv e telegiornali, danno un rilevante contributo alla formazione del consenso pentastellato oltre i limiti della cerchia cosiddetta webete, cavalcando l'onda anti-casta secondo le richieste e gli auspici della Casaleggio & Associati su modi e tempi delle ospitate tv. di Antonio Marulo