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25/04/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Scuola, il sabotaggio della didattica

Sulla stampa hanno avuto un qualche risalto i risultati finali degli esami di Stato. In particolare l'attenzione si è concentrata sull'alta percentuale di voti elevati e anche con lode che si è avuta negli istituti del centro-sud. Il fatto ha suscitato risentite osservazioni, ad esempio, da parte del presidente del Veneto che ha lamentato come ciò finisca per danneggiare gli studenti settentrionali quando affronteranno i test pre universitari. Inoltre non sono mancati dubbi e allusive minacce da parte del ministro Giannini, la quale ha affermato che sarà fatto un attento monitoraggio sul comportamento dei docenti qualora emergessero anomalie nei processi di valutazione. Luigi O. Rintallo

Un ricordo di Mario Signorino

E' morto nella notte di ferragosto, alle 2,30, nell'ospedale di Santo Spirito in Sassia, Mario Signorino. Aveva 78 anni ed era da tempo malato. Nell'emozione e nel dolore per la sua scomparsa proverò a tracciarne un ricordo personale e a rievocare i momenti salienti della sua biografia, affidandomi soprattutto alla lunga amicizia e alla intensa collaborazione professionale e politica che abbiamo avuto in alcuni periodi della nostra vita. di Gianfranco Spadaccia

Obama a Sirte

Barack Obama interviene a Sirte con l’”USA Air Force”, il fortilizio dell’Isis che la Libia del governo Serrai non riesce a smantellare (pur essendo contrario alla presenza di truppe di terra “straniere”). Questi fatti debbono essere debitamente interpretati. Partendo da una riflessione sui motivi per i quali la principale preoccupazione del Presidente degli Stati Uniti negli anni passati è stata quella di sganciarsi, per quanto possibile dal Medio Oriente, mentre poi è stato costretto a trovarsi di nuovo coinvolto da quelle parti. Ed evidentemente sempre più coinvolto, come i fatti vengono dimostrando. di Silvio Pergameno

Il terrorismo e la svolta indispensabile

E’ ora che gli europei, i cittadini europei acquistino consapevolezza del disastro nel quale gli stati nazionali ci hanno costretti e reagiscano di conseguenza. di Silvio Pergameno

La crisi dell'Europa e della globalizzazione e le risposte populiste. Qualche considerazione sull'articolo di Antonio Polito

Ha ragione Antonio Polito . Le cause che hanno determinato il diffondersi dell'ondata populista prima in Europa e poi in America sono reali e non hanno nulla di irrazionale. Sono il portato di molte e convergenti crisi generate da una globalizzazione che mai nessuno si è proposto di governare e che ha in successivi momenti colpito e coinvolto l'intero mondo occidentale. C'è un impoverimento complessivo che investe non solo i ceti più deboli ma anche le classi medie e, per la prima volta, nel capitalismo occidentale il futuro per la maggioranza della popolazione promette un benessere assai inferiore a quello di cui hanno goduto le generazioni passate. di Gianfranco Spadaccia

Turchia e democrazia

Il fallito colpo di stato di avant’ieri in Turchia e per il quale sono stati accusati e arrestati migliaia di militari e di magistrati dimostra che, come accaduto altre volte in passato, anche questa volta una sollevazione per la democrazia è stata animata dai ceti che sempre, a cominciare dalla rivoluzione dei primi anni venti del secolo scorso e poi nei decenni successivi, avevano sostenuto la democrazia nel paese, una democrazia fondata su un laicismo rigoroso, su una cultura di stampo occidentale, sulla sostituzione della legge islamica con codici mutuati dalle democrazie europee, sull’introduzione dell’alfabeto latino… di Silvio Pergameno