23/10/18 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Eutanasia legale, Dj Fabo: alla Corte Costituzionale per fare comunque chiarezza

E ora non resta che attendere la decisione della Corte Costituzionale: “una grande occasione per riconoscere una libertà fondamentale”. In ogni caso, qualunque sia la decisione dei giudici, "il Legislatore avrà il compito di definire regole e procedure per riconoscere questo diritto”. Di questo è convinto Marco Cappato, che al termine dell'udienza pubblica sul caso di suicidio assistito di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, ha voluto richiamare alla responsabilità il Parlamento, dove da 5 anni giace la legge di iniziativa popolare sull'Eutanasia legale.

Eutanasia, caso DJ Fabo-Cappato: Italia al bivio sul Fine vita

Il percorso del tema del fine vita in Italia si trova a un bivio importante della sua storia: 23 ottobre 2018, si terrà a Roma l’udienza a seguito di dubbio di costituzionalità sollevato dalla Corte di Assise di Milano nel processo a carico di Marco Cappato davanti alla Corte Costituzionale.

Fabio Viglione sul caso di Cristiano Ronaldo

“Nei confronti di Cristiano Ronaldo, come di ogni accusato, deve essere praticata la presunzione di non colpevolezza. Lo impone la nostra Costituzione e lo stato di diritto – così l’avv. Fabio Viglione, grande tifoso del Torino intervistato da ilcalcio24 -. Essere accusati non equivale ad essere colpevoli o “quasi” colpevoli. Con questo approccio culturale andrebbero vissute tutte le notizie di cronaca giudiziaria.

Rivolta carcere San Remo: Rita Bernardini, dalla mezzanotte di martedì riprenderò sciopero fame

“Se è questo ciò che Governo e Parlamento vogliono (per usare poi il pugno ancora più duro) la risposta sarà, per quel che mi riguarda, rigorosamente nonviolenta – ha dichiarato Rita Bernardini del coordinamento di presidenza del Partito Radicale -, annunciata martedì a Radio Radicale nella puntata di RadioCarcere.

Roma, quei rifugiati politici sudanesi buttati in mezzo a una strada. Interviste a Adam Isshak e Marco Brazzoduro

Dallo scorso luglio 120 rifugiati politici sudanesi stanno in mezzo a una strada, buttati fuori dal Comune di Roma, in via Scorticabove: la comunità viveva da tempo in una condizione di autogestione all'interno di una struttura che era stata affidata a una cooperativa. di Gianni Carbotti Camillo Maffia

 

Roma, quei rifugiati politici sudanesi buttati in mezzo a una strada. Interviste a Adam Isshak e Marco Brazzoduro (Agenzia Radicale Video)