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18/01/18 ore

DIRITTI E LIBERTA'

ONU, non c'è posto per la pena di morte

La pena di morte fa poco per dissuadere dai crimini e non serve alle vittime, ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, invitando tutti i Paesi che non hanno ancora proibito la pratica estrema a fermare urgentemente le esecuzioni.

Aborto farmacologico, l'appello per la RU486 in regime ambulatoriale

Francia 57%, Inghilterra 60%, Finlandia 98%, Svezia 90%, Portogallo 65%… Italia : 15%! Queste sono le percentuali di utilizzo della metodica farmacologica per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nei principali paesi europei. L’Italia è ultima, non per l’ostilità delle donne, ma perché l’accesso a tale metodica è fortemente limitato – in molte realtà possiamo dire “ostacolato”-  dalle modalità di ricovero consigliate/imposte dal Ministero della Salute.

Le proibizioni immotivate sugli OGM

Una sentenza della Corte Europea di Giustizia ha chiuso la "querelle interpretativa" del regolamento europeo relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati che stabilisce i principi e i requisiti generali per la sicurezza alimentare. La decisione non risolve il problema generale, ma può essere potenzialmente rivoluzionaria.

Libia, il dramma dei migranti nella lettera aperta di Medici Senza Frontiere

“Il dramma che migranti e rifugiati stanno vivendo in Libia dovrebbe scioccare la coscienza collettiva dei cittadini e dei leader dell’Europa”. Medici Senza Frontiere scrive ai leader degli stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

Iran, pena di morte a pieno “regime”

Prosegue a ritmi sostenuti la mattanza in Iran, dove il boia ormai fa gli straordinari. Negli giorni scorsi – riferisce in una nota l'associazione Nessuno tocchi Caino - il regime dei mullah ha ancora una volta giustiziato un adolescente. Si tratta di Alireza Tajiki, un giovane che era stato arrestato all'età di 15 anni e aveva trascorso sei anni nella prigione di Adelabad a Shiraz, Iran meridionale.