Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

25/06/18 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Aied, consultori di educazione demografica per la comunità rumena in Italia

Se la lunga crisi economica, con evidenti ripercussioni occupazionali, ha avuto effetti di ridurre il numero di stranieri comunitari verso l’Italia, il numero dei rumeni che vivono in Italia aumenta ancora. Vi sono dati ufficiali del 2016 che parlano di quasi un milione e duecentomila presenze della comunità rumena nel nostro paese. Ma c’è chi afferma che si tratta di un numero di gran lunga superiore.

Biotestamento, che sia la volta buona?

I tempi sono stretti e le divisioni politiche che si intrecciano con le opportunistiche esigenze elettorali sono tante. Per questo probabilmente sarà gettato qualcosa giù dalla torre, scegliendo tra Ius Soli e biotestamento. Una delle due legge in discussione dovrebbe quindi non farcela prima della fine della Legislatura.

Cateno De Luca, grazie al Riesame torna “presentabile”

Tanto non se ne esce, dal circolo vizioso mediatico-giudiziario. L'ennesima conferma ci giunge dalla vicenda del neo deputato dell'Assemblea siciliana Cateno De Luca...

Ergastolo a Mladic per la mattanza di Srebrenica e non solo

Ratko Mladic è stato condannato all'ergastolo per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati durante la guerra in Bosnia (1992-95). La sentenza di primo grado da parte del Tribunale penale internazionale dell'Aja per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi) giunge dopo più dopo più 20 anni dai tragici fatti e a circa sei anni dall'arresto avvenuto nel 2011.

Fine vita, Papa Francesco più avanti di Chiesa e politica

E' "moralmente lecito rinunciare all'applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito "proporzionalità delle cure". Lo ha detto Papa Francesco nel messaggio al convegno sul "fine vita" promosso dalla Pontificia Accademia.