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19/10/19 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Fabio Viglione: Carcere, non sia la sola pena

Devo ringraziare Agenzia Radicale, per queste frequenti e stimolanti occasioni di confronto, anche fra differenti approcci, che incoraggia a riflettere su questioni che sono centrali per il nostro ordinamento penale e per il sistema sanzionatorio. Dalle sentenze di condanna molto lontane dalla commissione del fatto alla certezza della sanzione e alla funzione stessa della pena. Per finire al rapporto tra la pena e il condannato e al coinvolgimento della collettività. di Fabio Viglione

Droghe, il IX Libro Bianco conferma...

... dal manuale di dati, politiche e commenti sui danni collaterali del Testo Unico sulle droghe, che riporta al centro dell’attenzione pubblica la mancanza in Italia di politiche e risposte istituzionali in materia.

41 bis, quel divieto d'iscrizione al Partito Radicale e a Nessuno tocchi Caino

A quanto pare tra le misure restrittive previste per chi è in regime di carcere duro del 41 bis c'è anche il divieto di spedire lettere a congiunti con l'indicazione di sostenere a proprio nome un partito e/o un'associazione notoriamente impegnate per portare il sistema carcerario sui binari della civiltà, dello stato di diritto, della legalità.

Cannabis light, il Consiglio Superiore di Sanità si mette di traverso

E' il piccolo business del momento, ma rischia di vedere esaurita la sua spinta prima che lo decida la legge del mercato, se verrà dato corso al parere del Consiglio superiore di Sanità, richiesto dal ministero della Salute in riferimento alla cosiddetta cannabis o marijuana light.

Libertà di ricerca scientifica e libertà civili sono senza “contratto”

Che fine faranno i temi legati alla libertà di ricerca scientifica e le libertà civili con il “governo del cambiamento”? La sensazione che non tiri una bella aria è palpabile. Su questioni, per esempio, come la rimozione dei divieti alla ricerca sul genoma umano e vegetale e sugli embrioni e le libertà su eutanasia, droghe e gestazione non si fa il minimo accenno nel cosiddetto “contratto”. C'è quindi il fondato rischio che venga insabbiato tutto, aggravando il ritardo della ricerca italiana e protraendo i drammi di tante persone di fronte a proibizioni insensate.