Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

22/09/18 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Riforma penitenziaria, ultima chiamata

Le speranze sono ridotte al minimo. Solo degli inguaribili ottimisti possono pensare realmente a una svolta positiva. Per cui, salvo clamorosi colpi di scena, ancorché ben accolti, la riforma dell'ordinamento penitenziario non vedrà la luce prima del 23 marzo, giorno d'insediamento del nuovo Parlamento.

Rita Bernardini: passo dopo 32 giorni dallo sciopero della fame allo sciopero del voto

Dopo 32 giorni, passo dallo sciopero della fame allo sciopero del voto – ha dichiarato Rita Bernardini del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito -. È decisione personale, quindi per me profondamente politica, che non intende coinvolgere in alcun modo il Partito Radicale al quale sono iscritti trasversalmente candidati nelle più diverse liste che mi auguro siano tutti eletti.

Riforma dell'ordinamento penitenziario: quel sogno rimesso nel cassetto

"Abbiamo varato tre decreti attuativi della riforma dell'ordinamento penitenziario". Messe così, le parole di Paolo Gentiloni in conferenza stampa, battute dalle agenzie, farebbero, a una lettura superficiale, cantare persino vittoria a chi si batte da anni per la civiltà del nostro sistema carcerario. E invece no, non è andata come speravano Rita Bernardini e i radicali.

Diritti umani, i frutti dell'odio nel mondo

159 nove voci che riassumono le notizie sui diritti umani raccolte e verificate negli ultimi 12 mesi. Quella di Amnesty International è in sostanza una “enciclopedia delle violazioni” che racconta una verità articolata e complessa, a cui si prova a dare una sintesi proponendo alcune chiavi di letture. Quest'anno la parola chiave è odio, "che sta avvelenando la vita pubblica ed è diventato tema dominante in molti paesi".

Io, madre di un detenuto digiuno con Rita per non perdere la speranza

Mi chiamo Sisi Irene e sono la mamma di Matteo un ragazzo detenuto a Bollate. Le scrivo come genitore e anche come volontaria in carcere. Sono rammaricata, delusa e impaurita dalla non approvazione dei decreti. Questa volta dopo i pareri positivi avevamo iniziato a sperare. Irene Sisi (mamma di un detenuto)