16/01/19 ore

STILE LIBERO

Dal reddito di cittadinanza a elemosina elettorale

Negli anni del Dopoguerra, quando il populismo aveva ancora la sua etichetta originale di movimento delle plebi impermeabili al liberalismo, ed alla modernità, di lazzaronismo legittimista, di partito “de o re”, gli anni di Lauro, leader del partito monarchico, Sindaco di Napoli, alla plebe napoletana, agli abitanti dei “bassi”, dei quartieri spagnoli, agli affamati reazionarii di una città gravemente rovinata dalla guerra, “piovve dal cielo” una sorta di elemosina speciale, il prezzo dei loro voti pagati in denaro, in pacchi di pasta, in vestiario e in scarpe. Scarpe distribuite prudentemente non a paia ma una per volta: una prima del voto, una dopo. di Mauro Mellini


Archivio notizie di Agenzia Radicale

è uscito il nuovo libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"l'altro Radicale
Essere liberali
senza aggettivi"

 (Guida editori) 

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