21/07/17 ore

ARTE E DINTORNI

David LaChapelle a Venezia

In mostra a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci sino al 10 settembre, Lost+Found, antologia dell’intera carriera di David LaChapelle. L’eco dei grandi maestri del rinascimento, del manierismo e del barocco italiano percuote lo spettatore e lo invitano a riflettere sull’entità dei valori condivisi e sul moderno senso d’identità. di Marcello Sadik Mottola

Viaggio alle origini dell'iconografia mariana

A Napoli, nel Salone Parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Sapienza, recentemente si è concluso un ciclo di conferenze su importanti argomenti storico-artistici.  Il ciclo è stato organizzato dall' “Associazione culturale Sebezia Onlus”, che è volta alla promozione e alla divulgazione dell'arte e a ricercare in essa il più antico e profondo significato. di Adriana Dragoni

L'eruzione del Vesuvio del 1631, di Micco Spadaro, acquisito dal Museo di San Martino a Napoli

“Nei musei le opere vengono accolte per l'eternità” dice Anna Imponente, Direttrice del Polo Museale della Campania, che amministra ben ventotto musei della regione. Ma un museo non è un ente immobile – aggiunge - perché, nel tempo, queste opere diventano sempre di più. Ne parla a proposito dell'acquisizione di un quadro per il museo nella napoletana Certosa di San Martino. di Adriana Dragoni

Riapre la sezione egizia del Museo Archeologico di Napoli

La mattina di venerdì, 7 ottobre, al Museo Archeologico di Napoli c'è una piccola folla di giornalisti, una cinquantina, e un imprecisato numero di telecamere. Sono lì per assistere alla inaugurazione della riapertura della sezione egizia del Museo. di Adriana Dragoni

Mito e Natura, il verde museale

Si è conclusa, sabato 30 settembre, “Mito e Natura”, una mostra che, dapprima a Milano, poi si è arricchita di più opere e di più ampi spazi a Pompei e a Napoli.  Il suo sottotitolo, “dalla Grecia a Pompei”, ha chiaramente affermato che alla base della civiltà pompeiana vi è quella magnogreca, come ha già commentato diffusamente Agenzia Radicale. di Adriana Dragoni

Paestum: patrimonio archeologico da sottrarre alle ingessature burocratiche

Chissà cosa provarono i marines che sbarcarono a Paestum nel settembre 1943 di fronte ai templi eretti dai coloni greci. Pur ignorandone la storia senza dubbio subirono il loro fascino millenario, così come lo subisce oggi qualsiasi altro visitatore. Il sito archeologico dell'antica città di Poseidonia è fra i meglio conservati, anche se va detto che rimane comunque sotto esposto rispetto ad altri, come Pompei o Agrigento, che primeggiano sulla scena mediatica e dal punto di vista della promozione istituzionale dei nostri beni culturali. di Luigi O. Rintallo