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01/04/20 ore

MALEDETTA POLITICA

Maledetta Politica. Prescrizione, come ridurre i tempi del processo allungandoli

La legge Bonafede che abolisce di fatto la prescrizione è il nuovo casus belli nella sgangherata coalizione di governo cosiddetto “giallorosso”. In sé la questione è seria, investendo la difesa dello stato di diritto e di alcuni principi cardine di un sistema democratico e liberale; se non fosse tuttavia diventata un poco nobile pretesto per i soliti giochini di politica politicante di spregiudicati professionisti dell'anti-politica. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo numero di Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Referendum elettorale, la Corte Costituzionale da sempre ambigua sui quesiti

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum voluto dalla Lega di Salvini per introdurre il sistema maggioritario a collegi uninominali, eliminando “il metodo proporzionale nell'attribuzione dei seggi in collegi plurinominali”, previsto dal cosiddetto Rosatellum in vigore. Si attende ora il dispositivo della sentenza per comprendere meglio le motivazioni della Consulta, che intanto ha diramato un comunicato stampa nel quale si accenna alla “manipolatività” del quesito, “proprio nella parte che, secondo le intenzioni dei promotori (i Consigli regionali di Veneto, Piemonte, Lombardia, Fruili Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria, sotto la regia – a quanto pare – del padre del Porcellum, senatore Calderoli) avrebbe consentito l'autoapplicatività della normativa di risulta”.

La vicenda, tipicamente italiana, evidenzia alcune peculiari del nostro sistema politico-istituzionale (dall'ambiguo ruolo della Corte Costituzionale, all'uso strumentale della materia elettorale fatto a turno dai partiti o presunti tali) che Geppi Rippa evidenzia fra l'altro – sollecitato da Antonio Marulo - in questo nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maledetta Politica. 2019 annus horribilis, 2020...

Non c'è limite al peggio nella politica italiana, come dimostrano gli accadimenti nell'annus horribilis, che sta per chiudersi con la consueta farsa sulla legge di bilancio, approvata da un Parlamento ridotto a utile e idiota comparsa. Difficile pensare a un 2020 diverso e migliore. I presupposti non lasciano ben sperare. "L'ottimismo è il sale della vita", recitava lo slogan. Ma che fatica con questi attori in campo! Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Dissesto idrogeologico, dissesto politico

Il dissesto idrogeologico è un tragico evergreen della politica italiana. Ad ogni alluvione o calamità naturale ci ritroviamo con i soliti bla bla bla su una questione che nei decenni si è incancrenita. Un tempo si poteva almeno contare sui soldi "disponibili" del debito pubblico crescente. Oggi, con le casse - e le teste - vuote, ci resta solo la proverbiale e sterile retorica di una politica altrettanto in dissesto. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Umbria, ma chi dice che non è accaduto nulla...

Il risultato del voto regionale in Umbria era scontato probabilmente quanto le ricadute nazionali sulla sgangherata alleanza cosiddetta “giallorossa”. Tuttavia le sconfitte possono allungare la vita, a maggior ragione se il collante di un governo resta solo la presunta paura dei “pieni poteri”. Salvini, da parte sua, non può che ringraziare e passare così via via all'incasso, col vantaggio per giunta di non doversi confrontare con i fatti da cui è scappato l'8 agosto. Ne discute Giuseppe Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Quella linea continua tra il Conte 1 e il Conte 2

Era già difficile nutrire chissà quali aspettative positive sul governo post-Papeete. I primi “vagiti” della nuova maggioranza in vista della Legge di Bilancio, ma non solo, sembrano confermare i dubbi e le perplessità di un'operazione molto discutibile, a prescindere da Matteo Salvini. L'intoccabilità dei capisaldi economici del governo del cambiamento, la condotta “travagliesca” sul fronte giustizia, la riduzione dei parlamentari non seguono, infatti, quella linea di grande svolta annunciata in pompa magna. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Due pessimi governi privi di cultura liberale e riformatrice

In queste ore prevalgono speranza e ottimismo, come sempre accade quando nasce un nuovo governo. Scampato il pericolo di elezioni anticipate, si parte quindi con le migliori intenzioni, che non sempre coincidono con gli interessi e le esigenze di un Paese in declino che, a dispetto della vulgata prevalente, avrebbe bisogno finalmente di una stagione riformatrice dai connotati liberali. Da questo punto di vista, il governo Bis-Conte, a prima vista, lascia molto perplessi. Si pensi, solo per fare un esempio, alla conferma di Bonafede al ministero di Giustizia, oppure all'ingresso di Leu nella nuova inedita maggioranza, per intuire l'aria che tirerà anche in campo economico. Ma c'è di più e non di meglio, di cui discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maladetta Politica. Crisi di governo, i danni di un esecutivo di presunta svolta

Dunque si lavora in queste ore a un governo che eviti le urne a ottobre e scongiuri quindi il cosiddetto trionfo sovranista di Matteo Salvini. Zingaretti lo ha chiamato “governo di svolta” in chiara discontinuità con il recente passato giallo-verde.

Cinque sono i punti fissati dal segretario PD, da condividere con il M5S: più che altro un generico e indefinito elenco delle buone intenzioni, che persino il leader della Lega potrebbe approvare senza imbarazzi. Al di là delle formule, resta difficile non vedere all'orizzonte semplicemente un governo del non-voto, utile solo a chi oggi teme di perdere la famigirata e odiata "poltrona". Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo in questo nuovo appuntamento con "Maledetta Politica".

Maledetta Politica - Il mondo radicale dopo Pannella

Il futuro della cultura e della politica radicale dopo Marco Pannella è il tema centrale del numero 116 di Quaderni Radicali, uscito in questi giorni. Ne parla Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo appuntamento di Maledetta Politica.

Maledetta politica - Le peculiarità italiane nel voto europeo

A pochi giorni dalle elezioni europee non sono ovviamente ancora chiari i reali risvolti e le possibili ricadute dell'esito di un voto tanto atteso e tanto temuto per i destini delle Unione Europea. Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, fa in Maledetta Politica un primo punto della situazione, soffermandosi innanzitutto sulle pecularità italiane che hanno marcato la differenza rispetto a quanto avvenuto negli altri Paesi del continente: a partire dal trionfo cosiddetto sovranista di Salvini, per altro atteso a dispetto dei sondaggi delle ultime settimane che davano erroneamente una ripresa grillina, e dalla confermata inconsistenza, per non dire insignificanza, dei fronti “liberal-democratico” e verde.

Maledetta Politica - Il paradosso Pd-M5S

Sul finire di una campagna elettorale all'insegna di tutto tranne che dell'Europa, come sempre in queste occasioni, da Mani Pulitein poi, non poteva mancare il pepe giudiziario di una presunta nuova tangentopoli. L'estenuante e strumentale scontro Salvini/Di Maio su qualsiasi tema messo via via in agenda è stato quindi "arricchito" dalle proverbiali polemiche che seguono sempre le notizie in arrivo dalle procure. Sullo sfondo si è fatta intanto strada l'dea mediatica – per altro non nuova - di una paradossale alleanza prossima ventura tra Movimento 5 Stelle Partito Democratico, opportunamente “derenzizzato”,  in chiave anti-sovranista. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo numero di Maledetta Politica.