Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

25/09/18 ore

MALEDETTA POLITICA

Maledetta Politica - Nel carcere di Rebibbia una tragedia che non “tira”

I media non ne danno il rilievo che merita, la politica continua a eluderle perché si ritiene non convenga elettoralmente. Così, la questione carceri e la riforma del sistema penitenziario restano dei crucci prettamente radicali, che da anni portano avanti una battaglia di civiltà. Nemmeno l'ultima tragedia nel carcere di Rebibbia di una detenuta che uccide i due figli piccoli sembra smuovere più di tanto chi ci governa. Il problema sta nella qualità della legge vigente, che per giunta spesso viene disattesa e non applicata. Il Parlamento precedente aveva abbozzato dei miglioramenti in materia, ma poi si è fermato, tra una dilazione e l'altra, giusto in tempo per le elezioni. Con la nuova maggioranza al potere le speranze di imboccare la strada maestra del diritto e della giustizia sono ridotte al minimo storico, mentre con il clima che si respira nel Paese si fa sempre più difficile organizzare la difesa dei pochi bastioni liberali che restano. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, nel nuovo numero di Maledetta Politica.

Libia, fotografia di un fallimento dell'Europa burocratica

Sopraffatta nel dibattito politico da altre presunte priorità, è passata un po' in sordina e senza clamore la notizia che l'ambasciatore italiano in Libia resta in Italia in via prudenziale dopo gli ultimi sviluppi del complicato risiko nordafricano. Il fatto in sé dà già la misura di una situazione che si va ingarbugliando fra interessi strategici in conflitto e visioni opposte, che fotografano al meglio e una volta di più il fallimento di questa Europa burocratica. Ne discute Giuseppe Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo appuntamento di Maledetta Politica.

Le contorsioni del Partito democratico

Mentre come un pugile suonato tira fendenti a caso senza colpire il bersaglio, il Pd fa i conti con le primi scaramucce di posizione in vista del congresso: Zingaretti che si candida alle primarie, con l'appoggio a quanto pare di Franceschini, Carlo Calenda a metà strada tra partito e ipotetico fronte repubblicano, Mister X renziano quale sfidante per la segreteria. Sullo sfondo la proposta di Cacciari, con l'appello sottoscritto da alcuni intellettuali, per sciogliere tutto e ripartire da una forza transnazionale che si prepari a quello che si annuncia come un referendum sull'Europa e la sua moneta unica.

Ne discute, in Maledetta Politica, Giuseppe Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, analizzando gli ultimi sviluppi della crisi che vive l'opposizione di sinistra alla luce delle “novità, o presunte tali, emerse nel dibattito di questi ultimi giorni.

Maledetta Politica - Europeisti cercasi

Paolo Savona di recente ha ribaltato lo schema: dall'Italia che scappa nottetempo dalla moneta unica si è passati all'Europa che ci invita vivamente a togliere il disturbo. Dei due scenari catastrofici ipotizzati dal discusso ministro è difficile capire quale sia effettivamente preferibile per noi e quanto gli stessi restino solo ipotesi remote. La crisi europea è sotto gli occhi di tutti e i cosiddetti europeisti appaiono incapaci di far valere le ragioni dei padri fondatori dell'Unione, dopo che queste sono state nel tempo ampiamente disattese, mortificando il progetto originario. L'onda sovranista e populista sembra quindi avere gioco fin troppo facile, mentre la questione migranti apre il varco al “liberi tutti”. Se ne parla in Maledetta Politica, con Geppi Rippa sollecitato da Antonio Marulo.

Maledetta Politica – Il decreto dignità, detto Cgil

Al netto della propaganda e degli annunci, nelle prime settimane di attività il Governo Conte ha prodotto poco o nulla, con effetti anche sulla fin qui modesta attività parlamentare. L'unico provvedimento degno di nota è stato il cosiddetto “decreto dignità”, che tanto sta facendo discutere per il suo carattere – diciamo - retrò. Niente di che, c'è da dire, ma abbastanza per tracciare la linea di colore rosso-Cgil che il governo intenderebbe seguire sui temi del lavoro e dell'occupazione.Quel che resta del più grande sindacato italiano non fece mistero in campagna elettorale della sintonia trovata con i vertici del Movimento 5 Stelle. Con le nuove norme sui contratti a termini passa al primo incasso, salvo cambiamenti possibili e auspicabili in sede di conversione. Ne discute, in Maledetta Politica, Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo.

Maledetta politica - Oltre la sinistra, le novità non nuove di Galli della Loggia

Gli ultimi insuccessi elettorali ai ballottaggi di domenica scorsa hanno fatto forse comprendere che prendere tempo in attesa che il presunto cadavere passi sulla sponda del fiume non sia la strategia più saggia per l'opposizione al governo grillo-leghista. Secondo il prof. Ernesto Galli Della Loggia c'è bisogno di ripartire con una “identità nuova, diversa dal passato, pronta a contaminarsi con valori e prospettive che non abbiamo a che fare con la sinistra tradizionalmente intesa...” . Nel tracciare il suo personalissimo decalogo per “la nuova opposizione di domani”, l'intellettuale ed editorialista del Corriere della Sera, liquida quelle che definisce “le ortodossie cadaveriche delle varie sinistre italiane, ancora in cattedra a dispetto delle continue bocciature della storia”. Della Loggia si riferisce, oltre che all'ortodossia marxista, a quella liberal-democratica, trascurando il particolare che di liberale la sinistra italiana ha sempre avuto ben poco o nulla, fatto salvo una piccola nicchia opportunamente osteggiata. Da qui partono le riflessioni di Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nella rubrica “Maledetta Politica”, in merito all'annosa questione della sinistra e della questione liberale, che da anni domina il dibattito su Quaderni Radicali e le pagine del suo supplemento telematico.

Maledetta Politica - Rom, Salvini non per caso

Mentre l'agenda economica come da “contratto” viene mortificata dai propositi giudiziosi e realistici del ministro Tria, l'agenda Salvini tiene invece banco più che mai in queste prime settimane giallo-verdi. Dalle parole ai fatti, recita il motto. E i fatti in questo caso si traducono nell'efficacie propaganda sui cavalli di battaglia del leader della Lega, tra i quali non potevano mancare i rom, da cui si partì evocando le famose ruspe. La strategia sta dando per ora i suoi risultati e la maggioranza degli italiani dà la sensazione di apprezzare l'approccio “rustico” del ministro degli Interni, il quale si trova ad affrontare questioni calde non frutto certo del caso, ma figlie di errori e/o omossioni anche dell'attuale opposizione. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica – L'opposizione senza carattere al governo Conte

Non sappiamo quanto potrà durare il governo Conte. Di sicuro uno dei fattori che potrebbero favorirne in qualche modo una vita più lunga di quanto si possa ragionevolmente immaginare è lo stato in cui versa l'opposizione. A destra ci si chiede se Berlusconi sia davvero arrivato al capolinea, senza che ci sia nessuno capace di raccoglierne l'eredità rilanciando un'iniziativa credibile “anti-salvini”. A sinistra il Pd non si è ancora ripreso dalla batosta del 4 marzo e, al di là delle facili polemiche offerte sul piatto d'argento dalla strana alleanza grigio-verde, appare più che mai smarrito e incapace di organizzare una realistica alternativa alla deriva antipolitica che ha portato l' “avvocato difensore del popolo” a Palazzo Chigi. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica - L'accrocco di Governo 5Stelle-Lega

ùUna settimana in cui è successo di tutto. Poi, quasi per sfiancamento, si è giunti alla soluzione che sembrava ormai tramontata. Nasce così il Governo grigio-verde, volgarmente detto “del cambiamento”. Dopo 89 giorni di crisi isterica della politica italiana, tutti ne escono un po' malconci. In primis l'istituzione Presidenza della Repubblica, malgrado la sincera buona volontà di Mattarella e che si dica che alla fine abbia ottenuto quello che desiderava, nelle strette di un esito elettorale inquietante. Ne discute Giuseppe Rippa - sollecitato da Antonio Marulo in Maledetta Politica, in attesa – finalmente - di valutare l'operato, dopo tanta propaganda, di quello che intanto appare un “accrocco” di governo.

Maledetta Politica - Giustizia, il governo del peggioramento

Contratto” alla mano, il capitolo giustizia si annuncia tra quelli meno conflittuali per i due alleati di governo. Probabilmente M5S e Lega non avranno difficoltà a tradurre senza attriti in atti concreti le intenzioni espresse sia in campagna elettorale, sia in questi 80 giorni di trattativa. C'è il fondato rischio che si proceda elettoralisticamente a tappe forzate verso una deriva giustizialista e manettara, tanto cara a Travaglio e compagnia bella, con ricette che faranno fare al Paese un deciso passo indietro, senza per altro risolvere nessuno dei tanti problemi che affliggono un sistema già ad alto gradiente di ingiustizia e inciviltà. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo numero di Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Aspettando un Governo, a che punto è la crisi politica

Siamo forse – forse - a una svolta. Il teatrino post-elettorale, dopo due mesi di inutili siparietti, aspetta le mosse di Sergio Mattarella, atteso alla prova da “vero Presidente della Repubblica”.

Gli ultimi giorni hanno visto il ritorno da protagonista, nel bene e nel male, del Partito democratico. Come sempre deprimenti, le ultime vicende confermano una volta di più le analisi fatte anche su queste pagine, sugli eredi di Pci e sinistra democristiana. Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo in Maledetta Politica, parte da qui, per fare il punto generale sulla drammatica e interminabile crisi della politica italiana.