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27/05/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

La Francia è sempre la Francia

Dal primo turno delle presidenziali francesi sono emersi per il ballottaggio del 7 maggio Emmanuel Macron e Marine Le Pen, transfuga il primo da un Parti Socialiste nel quale era stato presente per poco tempo e solo ad alti livelli (consigliere economico del Presidente della Repubblica Hollande, Ministro dell’Economia) e con un (breve) passato da… banchiere di investimenti presso i Rothschild, e la leader del Front National, che ha riciclato da troppo manifeste simpatie di estrema destra, tendendo a rappresentare una destra largamente accettabile nel paese, con la difesa estrema della “nation”, un tasto cui i francesi sono  estremamente sensibili e che contiene rischi molto elevati. di Silvio Pergameno

Ancora sangue a Parigi prima delle presidenziali

L’attentato ai Campi Elisi ha colto nel segno l’obbiettivo che gli attentatori si prefiggevano: colpire la Francia nello snodo istituzionale della vita politica democratica e in particolare di un’elezione ricca di attese come presidenziali di questa primavera. Il riflesso immediato è ora quello di una radicalizzazione dell’espressione del voto e più in generale del clima politico, di cui si avvantaggerà la risposta più immediata e populistica, con la sollecitazione dell’emotività fino alle estremo. di Silvio Pergameno

Tutto in bilico tra Trump, Putin e Al Assad

La situazione in Siria, a seguito dell’attacco compiuto con gas nervino nel villaggio di Khan Sheikhoun (in territorio occupato da ribelli), potrebbe evolvere verso un panorama molto più complesso. Già in partenza si è rivelata una grave e confusa vicenda, a partire dal nervo scoperto del Presidente russo, che ne aveva ben donde, perché, a non voler pensare che l’idea provenisse dai…controllori, che sarebbe per lo meno assurdo, non resta che rifugiarsi dietro una – diciamo così - svista siriana, ben orchestrata e messa accortamente in atto, in modo che nessuno ne sapesse nulla. E la Russia controllante ne uscirebbe comunque male. Ma procediamo con ordine... di Silvio Pergameno

L’accorta ambiguità di Enrico Mentana

L’intervista a Enrico Mentana, uscita sul «Corriere della Sera» del 4 aprile, offre lo spunto per fare alcune riflessioni che non riguardano soltanto i rapporti fra giornalisti e politici, ma anche sui modi in cui viene fatta la “narrazione” delle vicende in corso e degli scenari che ci attendono. di Luigi O. Rintallo

Elezioni in Francia

Il 23 aprile avrà luogo in Francia il primo turno delle elezioni per il Presidente della Repubblica, che si rivelano un passaggio molto rilevante per il futuro di tutta l’Europa, con un panorama politico che presenta – almeno in partenza -  delle novità di non  scarso rilievo, anche se i pubblici dibattiti sembrano focalizzarsi su scontri più…. elettoralistici che di effettivo approfondimento. di Silvio Pergameno

Confermata l’Europa, ma c’è chi corre al Cremlino

La riunione dei 27 capi di stato e di governo europei a Roma la scorsa settimana ha confermato la volontà di proseguire nell’integrazione ed ha aperto una porta alla possibilità di un’Europa a più velocità, con la presenza nella Confederazione (questa è oggi la natura giuridica dell’Unione europea) di stati più integrati e altri meno. E del resto già oggi ci sono i paesi dell’area più ristretta dell’euro e quelli che non ne fanno parte. di Silvio Pergameno