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16/06/19 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Liberazione, Prima Repubblica, Seconda Repubblica...

L’anniversario della Liberazione – nel ricordo degli eventi della Resistenza che segnarono la ripresa di una lotta diffusa per la riconquista delle nostre libertà – appare anche il momento opportuno per una migliore riflessione sul malessere ingravescente che affligge la Repubblica, ormai da tempo all’ordine del giorno, ma sostanzialmente interpretato al livello della necessità di riforme del sistema elettorale. Nuove leggi elettorali, passaggio dal proporzionale al maggioritario e poi ritorno al proporzionale… una sorta di via vai di incertezze, che in buona sostanza palesa l’incapacità di affrontare problemi più profondi, che quindi continuano a rimanere irrisolti. di Silvio Pergameno

Con il giustizialismo non si combatte l’antipolitica populista

“Bisogna difendersi nel processo e non dal processo”: un’affermazione apodittica, ma che nella società odierna, imperante il circo mediatico-giudiziario, diventa quasi uno sberleffo irriverente. A confermarlo, ultimo di una serie quasi trentennale, il caso dell’inchiesta nella quale è coinvolto il sottosegretario Siri e che scuote in queste ore la maggioranza 5Stelle-Lega. di Luigi O. Rintallo

Elezioni europee, il disarmante quadro delle opposizioni al sovranismo

La lentezza dell’erosione del consenso per la maggioranza di 5Stelle Lega, che comincia a registrarsi nei sondaggi, si spiega con le scelte adottate nel campo politico avverso, quasi sempre all’insegna del velleitarismo o del distacco dalle reali esigenze del momento. Altrimenti, emergerebbero con più nettezza i segni di delusione e insoddisfazione verso l’attuale governo. Proprio il comportamento dell’opposizione rappresenta la polizza assicurativa per la sopravvivenza della coalizione gialloverde. di Luigi O. Rintallo

Sovranismo: in Italia e in Europa

Si avvicina la fine di maggio, la data in cui saremo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo, una consultazione verso la quale questa volta l’attenzione è maggiore che nelle precedenti, ma che non sembra aver suscitato un vero dibattito sulla presenza del sovranismo, una rivendicazione di sovranità nazionale diretta proprio contro lo sviluppo dell’integrazione europea. E il dibattito invece sarebbe indispensabile affrontarlo, proprio in questo momento, perché, ad avviso di chi scrive, questa mancanza di attenzione può avere conseguenze di grande rilievo. di Silvio Pergameno

I radicali in campo per la faticosa conquista della democrazia

Rita Bernardini, della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, partendo dalla lettura de l’altro Radicale di Giuseppe Rippa, si sofferma sulla crisi politica che vive l’Italia e l’Europa evidenziando come essa dipenda dall’aver ignorato le ragioni dello Stato di diritto.

 

- No al falso cambiamento di Giuseppe Rippa

- Il coraggio di una politica liberale di Luigi Oreste Rintallo

- Preparare un domani di Silvio Pergameno

- La tragicomica fiera delle contraddizioni di Antonio Marulo

- All'Africa non serve la cultura pop dell'aiuto ma democrazia di Anna Mahjar-Barducci

- Lo specchio deformante del web di Roberto Granese

- Principi liberali per rompere la crosta del magma informativo di Paolo Macry

- Dai diritti civili la difesa della dignità di Paolo Brogi

- In Italia è mancata e manca ancora l'alternativa liberale di Giulio Savelli

- Audiovideo presentazione Roma Camera dei Deputati

  (Quaderni Radicali TV)

- Presentazione a Roma di Quaderni Radicali 115

- Quaderni Radicali 115 speciale febbraio 2019

   (quaderniradicalionline.it)

Salvini e la giustizia

Il Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini non finirà in Tribunale per reati “ministeriali” (cioè commessi nell’esercizio funzioni – nella vicenda della nave “Diciotti”) perché salvato dall’art. 96 della Costituzione, la norma che stabilisce che per sottoporre a giudizio il Presidente del Consiglio o i Ministri occorre l’autorizzazione della Camera di appartenenza e del Senato se si tratta di non parlamentare). E subito dopo arriva il caso analogo dell’altra nave, la famosa Sea Watch, in italiano “Vedetta del mare” (un nome significativo e forse un tantino provocatorio…).di Silvio Pergameno