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09/07/20 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Il colpevole silenzio del partito comunista cinese in nome dell’antidemocrazia

Quella che si va prefigurando per il nostro Paese è una situazione molto molto rischiosa. Il coronavirus, con le sue drammatiche conseguenze socio-sanitarie è piombato su una realtà già largamente compromessa, con il suo enorme debito pubblico (prodotto da molti anni di scelleratezze) e con il quadro politico-istituzionale corroso da decenni di assenza di Stato di diritto. Ma la prospettiva economica che va prendendo forma si prefigura addirittura peggiore di quella sanitaria dolorosamente segnata da migliaia di morti. I suoi effetti potrebbero essere catastrofici anche dal punto di vista degli equilibri sociali e con rischi di conflitti incontrollabili. di Giuseppe Rippa

La liturgia del processo e la tentazione dell’informatica

La celebrazione “da remoto” delle udienze penali sulla base dei recenti decreti legge (11 e 18/2020) merita approfondita riflessione. Una riflessione che non sia solo rivolta ad attraversare una fase straordinaria ma sappia proiettarsi in un futuro normalizzato dal superamento dell’emergenza pandemica. Ed allora, guardando a queste nuove forme di interazione, un primo tema attiene alla scelta delle piattaforme attraverso le quali dovrebbero svolgersi i processi a distanza. In buona sostanza, a quale gestore di dati si consentirà di operare le connessioni tra i siti attraverso i quali le parti processuali si scambieranno le loro informazioni, condivideranno i singoli atti. di Fabio Viglione

Dal coronavirus ai rischi per la democrazia

Nel suo articolo sul «Corriere della Sera», Angelo Panebianco ha il merito di aver indicato i fattori che sono di ostacolo alla ripresa dalla crisi causata dal virus cinese e che, a un tempo, fanno dell’Italia un’anomalia nell’ambito delle democrazie. Spirito di fazione, invadenza della burocrazia, deriva statalista e il pan-penalismo per cui ogni aspetto della vita è ricondotto al diritto penale, amministrato da settori della magistratura inquirente portati a debordare dall’alveo costituzionale, combinati con uno spirito di fazione alieno dal considerare prioritario l’interesse pubblico, rappresentano per l’editorialista quattro formidabili zavorre. di Luigi O. Rintallo

Eurobond e Mes, il genio guastatori grillo-leghista

Quale disgrazia colpirebbe i sovranisti/populisti nostrani, di governo e non, se l'Unione Europea decidesse una volta tanto di fare davvero l'Unione Europea... di Antonio Marulo

Il ‘modello Cina’ nei nostri media

The China Study è un noto libro del nutrizionista Campbell definito - oltre che una bufala - la “bibbia dei vegani” che ha venduto più di un milione di copie. Pur essendo stato dimostrato ampiamente che le conclusioni del libro non hanno alcun fondamento scientifico la fama ed il giro di denaro attorno alle bislacche teorie di Campbell sono tuttora enormi nel mondo…Come dire racconta una buona storia, mettici dentro paura, speranza, ricette semplici, morte e nemici identificabili ed il mondo ti seguirà! È una lezione che i regimi autoritari come i partiti nazional populisti hanno capito bene e quando il terreno, (il substrato socio-economico e il modello comunicativo imperante) come in questo periodo storico, è così fecondo, raggiungono risultati insperabili. di Roberto Granese

E i carcerati?

In questa gravissima vicenda della pandemia da coronavirus, i carcerati pare proprio che ce li siamo dimenticati. I media hanno riferito circa un mese fa non tanto sulle condizioni dei carcerati, ma di agitazioni che si erano verificate in alcuni stabilimenti di pena, e poi più niente. Forse ha prevalso quella propensione generalizzata a considerare il carcerato un soggetto di seconda categoria al quale per senso umanitario si riconosce, al più un trattamento ispirato a buona volontà. I principi costituzionali, la funzione rieducativa della pena… lasciamo perdere?. di Silvio Pergameno