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20/11/17 ore

STILE LIBERO

Quanto pesa la pressione mediatica sui processi? Il caso Bossetti condannato anche in appello

La condanna a Massimo Bossetti segna un passaggio indelebile nel già controverso rapporto tra media e giustizia e di conseguenza in quello tra narrazione e fatti, che si traduce purtroppo in una distanza sempre maggiore dalla realtà. Il caso di Yara Gambirasio ha raggiunto delle punte paradossali e con questo non si vuole in alcun modo delegittimare il lavoro di chi indaga né quello di chi giudica – paradossale è già di per sé un delitto così efferato, un accanimento tanto violento in una cittadina tranquilla su una ragazzina innocente che non poteva avere nemici – quanto notare l'incredibile baratro che separa la complessità della vicenda giudiziaria dalla versione stereotipata che è stata ammannita all'opinione pubblica dai media generalisti. di Gianni Carbotti e Camillo Maffia

Zingari, workshop fotografico nel cuore del campo sinti: intervista a Oliviero Toscani

Si chiama “Zingari” il nuovo workshop di Oliviero Toscani con Paolo Crepet, Settimio Benedusi e Tommaso Basilio che si tiene a Pavia il 15 e 16 luglio, quarto appuntamento di “Neverending Photo Masterclass”: una full immersion di due giorni nel cuore della comunità sinti. Un modo, per i fotografi, di confrontarsi con tutta la paura e il fascino del diverso che permea la civiltà pur essendone apparentemente ai margini. di Camillo Maffia e Gianni Carbotti

Online il bando per il piano nomadi della Raggi: ecco dov'è l’ambiguo equivoco

Ci siamo: come si gridava nei film degli anni Sessanta e Settanta che con ironia si rapportavano al miracolo economico, “So' arrivati i soldi!”. E sono europei, come ribadisce in ogni sede la Giunta Raggi che nonostante le critiche trasversali continua a difendere il suo “piano nomadi” e il bando appena varato per attuarlo, sottolineando questo passaggio dell'europeità dei danari giocando sull'equivoco e nascondendosi dietro al malinteso. di Camillo Maffia e Gianni Carbotti

Nonna, m'hanno fatto un buono, ovvero il piano nomadi della giunta Raggi

È ufficiale: i rom saranno finalmente inclusi nella Capitale e potranno dirsi romani a tutti gli effetti. Il Comune, infatti, promettendo di "superare i campi nomadi" distribuendo buoni-affitto, consentirà finalmente ai rom di dire, come l'indimenticabile Carlo nel celeberrimo film Bianco, Rosso e Verdone uscendo dalla farmacia da cui sperava di farsi rimborsare il costo dei medicinali erroneamente acquistati: "Nonna, m'hanno fatto un buono, che vor di'?". Superfluo riportare la prevedibile risposta della sora Lella: "Che te la piji nder culo". di Camillo Maffia e Gianni Carbotti

A Centocelle le bambine passate per il fuoco in sacrificio al Moloch della corruzione

“Non era mai successo”, “Queste cose da noi non si sono mai sentite”, “. È impossibile che sia stato un rom”. Le frasi che si sono rincorse in questi giorni all'interno della comunità in seguito all'orrore del rogo di Centocelle non cessano di cadere come una pioggia crescente su un piccolo mondo abbattuto e triste, che si avvolge, nel tentativo di ripararsi, nella memoria di una tradizione che sta attraversando un mutamento frutto del veleno della corruzione che permea ormai i gangli della società romana tutta e come tale non può non serrare nella morsa dei suoi artigli, lacerandole con furia maggiore, le realtà più marginali, povere, abbandonate. di Gianni Carbotti e Camillo Maffia

Bagnoli: occorrono fatti e non parole!

Sono passati ventuno anni da quando abbiamo cominciato a esigere l’attuazione della legge n°582 del 18 novembre 1996 sul “ripristino immediato della morfologia naturale della costa di Coroglio”, con conseguente rimozione di tutto ciò che l’ha alterata nel corso degli anni. E a sollecitare la bonifica dei suoli e la demolizione dei capannoni dismessi. E a chiedere la creazione delle “precondizioni” per la  grande trasformazione urbana di Bagnoli. di Gerardo Mazziotti