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30/05/26 ore

POLITICA

Referendum, i No e i contro

In epoca di verità alternative e di post-verità, le bugie hanno le gambe lunghe. Per questo conviene dirle, quando non si hanno argomenti fondati per convincere gli elettori a dire No alla separazione delle carriere dei magistrati. Ma ciò potrebbe non bastare. Per vincere la contesa referendaria è necessario mobilitare il popolo di sinistra affinché si comporti, per esempio, come l’eroe di Riace, Mimmo Lucano, che voterà “No, ma con tormento, contro Meloni…”; o che la pensi come l’ex presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che vuole il No vincente, “perché sarebbe la prima vera sconfitta di  Giorgia Meloni e delle destre nel nostro Paese”; o che sia convinto, come il boss del Pd romano, Goffredo Bettini, che se “la Meloni dovesse vincere il referendum, avrebbe le condizioni per instaurare una permanente svolta autoritaria”. Insomma, affinché vinca il No serve che una buona parte degli elettori di sinistra, prescindendo dal merito, si lasci persuadere da chi sta rinnegando le proprie idee per cinico calcolo politico…  di Antonio Marulo 

Referendum Giustizia: l’auspicabile vittoria del SI per promuovere alternative politiche

Sebbene si svolga in tempo di Quaresima, la campagna per il prossimo referendum confermativo sulla riforma della magistratura del 22/23 marzo ha assunto modi e forme di una carnevalata. Come è tipico del carnevale, oltre a mascherarsi, l’attività prevalente è consistita nella sospensione di ogni logica o ragione sino al punto di produrre  giustificazioni discordanti delle posizioni assunte sul tema oggetto del voto. A cominciare dalle due principali motivazioni relative al giudizio sulla riforma approvata dal Parlamento nello scorso ottobre: che essa sia, in realtà, irrilevante o comunque poco influente sulla giustizia italiana, o – viceversa – che incida nel profondo sul modo di esercitarla nel Paese… di Luigi O. Rintallo

Referendum Giustizia: SI per frenare il declino. Conversazione con Vincenzo Maiello e Claudio Signorile di Giuseppe Rippa

Il 22/23 di marzo andremo a votare per il referendum confermativo sulla riforma della magistratura approvata nell’ottobre scorso dal Parlamento. Evidentemente, è una pura illusione che vi possono essere toni pacati e razionali, ma quello che maggiormente emerge è che abbiamo assistito e stiamo assistendo anche in queste ultime ore ad un’accelerazione che ha preso un ritmo politico decisamente grave. In queste ore, se ne parlava poco fa con il professor Maiello, avvengono incidenti soltanto perché vi sono degli oratori che intervengono per affrontare, dal punto di vista del SI, il quesito referendario a testimonianza di come in realtà questa estremizzazione ha radici profonde e ed è rivelatrice di quello che io chiamo una crisi politica. L’Italia è oggi un Paese oggettivamente in declino che ha nella questione giustizia una delle concause. Non è in grado neanche di percepire che una delle ragioni di questo declino, questo è il nostro punto di vista come «Quaderni Radicali» e « Agenzia Radicale», è legato proprio alla mancata azione di riforme di cui c'era bisogno… Riforme che riguardano la magistratura, riforme che riguardano la Costituzione… Nella conversazione che segue Giuseppe Rippa, direttore di «Quaderni Radicali» e « Agenzia Radicale» ne parla con il professor Vincenzo Maiello, avvocato e ordinario di  Diritto  penale nell’Università Federico II di Napoli e Claudio Signorile, professore di Storia moderna nelle Università di Roma e di Sassari e di Storia contemporanea nell’Università di Lecce, oltre che parlamentare socialista e ex Ministro dei trasporti. 

 

- Referendum: SI per frenare il declino. Conversazione con V. Maiello, C. Signorile di G.Rippa (Agenzia Radicale Video)

La magistratura deve tornare allo Stato di diritto. Intervista del 1997 ad Agostino Viviani

Nel 1997, la commissione bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta da Massimo D’Alema, discuteva la cosiddetta “bozza Boato” (dal nome del senatore dei Verdi Marco Boato) con la quale si prevedeva la separazione delle carriere fra magistrati giudicanti e requirenti. Sul tema Agostino Viviani (nonno materno di Elly Schlein), a lungo esponente del PSI e vicino al partito radicale e alle sue battaglie, allora membro laico del CSM, si esprimeva in favore delle modifiche in questa intervista del 27 marzo 1997 rilasciata a Luigi O. Rintallo, ora raccolta nel libro Quando avvelenarono i pozzi e si fece il deserto reperibile su Amazon... di Luigi O. Rintallo

Referendum Giustizia: SI a una riforma necessaria. Conversazione con Fabio Viglione di Giuseppe Rippa

La Giustizia è sempre stata al centro delle battaglie radicali. Quaderni Radicali e Agenzia Radicale hanno dedicato numerosi numeri e articoli al tema. “La questione giustizia segna una delle tappe più acute di quella che storici e analisti politici hanno definito la “china discendente che l’Italia ha imboccato e dalla quale è sempre più difficile risalire …?”. La risposta non può che essere si…La questione giustizia - scrivevamo -  riassume in modo emblematico tutto il senso della crisi che il nostro Paese vive…  può essere definita la radiografia più evidente, ma anche la più deformata degli strumenti di guida politica (consociativi e compromissori, concertativi e elitari) della direzione politica e di potere del Paese, con i caratteri profondi e pervasivi delle culture antirisorgimentali, maggioritarie nel dopoguerra che avevano (e continuano ad avere, a destra come a sinistra), un assetto squisitamente illiberale….”. L’avvocato Fabio Viglione è intervenuto numerose vote sulla rivista. Nel numero 104 (speciale dicembre 2009), proprio sul tema delle separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri (che è oggi al centro del referendum confermativo su cui i cittadini sono chiamati al voto il 22 e 23 marzo) richiamava come fosse l’argomento sempre caratterizzato da polemiche e scontri. Quella che segue è appunto una conversazione di Viglione con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale

 

- Referendum Giustizia: SI a una riforma necessaria. Conversazione con Fabio Viglione di Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)

Il sondaggio di Pagnoncelli sul referendum giustizia: nel PD il SI arretra più che nei 5Stelle

Nell’articolo sul «Corriere della Sera», con il quale presenta il sondaggio sul referendum confermativo del 22-23 marzo, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Doxa, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e collaboratore nelle trasmissioni televisive di Giovanni Floris (Ballarò, Di Martedì … ecc.), registra una prevalenza del voto contrario alla riforma della magistratura approvata dal Parlamento a ottobre 2025. Lo scenario descritto dall’autore poggia su una duplice constatazione: da un lato, a favorire il NO sarebbe una partecipazione attestata al 42%, che scaturirebbe da un ridotto interesse degli elettori per il tema; dall’altro, il SI sarebbe penalizzato dalla maggiore mobilitazione delle opposizioni rispetto ai partiti sostenitori della riforma… di Luigi O. Rintallo

Archivio notizie di Agenzia Radicale

é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali

"EUROPA punto e a capo"

Anno 47° Speciale Maggio 2024

è uscito il libro 

Edizioni Quaderni Radicali

‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’

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Aiutiamoli a casa loro? Lo stiamo già facendo ma male.

è uscito il libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"Napoli dove vai"

è uscito il nuovo libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"l'altro Radicale
Essere liberali
senza aggettivi"

 (Guida editori) 

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in tutte la librerie