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21/01/19 ore

POLITICA

Grandi manovre a destra?

La destra italiana (e caratterizzata da una notevole impronta sovranista) vittoriosa lo scorso marzo, è stata anche in grado di imporre al governo la prevalenza della propria linea politica, nonostante la rappresentanza parlamentare del Movimento 5 Stelle sia, come è noto, molto più consistente. Peraltro si deve osservare che questa situazione non può essere considerata stabilizzata e tranquilla. di S. P.

Il Governo del cambiamento di programma

L'obiettivo del governo – dice il premier Conte – è tenere i conti in ordine. Per cui - è ufficiale - i capisaldi della propaganda grillo-leghista possono attendere. La conferma ci è arrivata dall'audizione del ministro Tria alla Commissione bilancio della Camera, tutt'altro che rivoluzionaria, a dispetto dei proclami quotidiani dei due vice-presidenti.

Decreto Dignità, i primi momenti di vanagloria

“Oggi le cose che si diceva che non si potevano fare sono state fatte”, ha detto Luigi Di Maio con enfasi, annunciando il Decreto dignità. Qualcuno quindi avrà subito pensato al reddito di cittadinanza, o magari all'abolizione delle legge Fornero, per non parlare della pace fiscale (condono) e la Flat tax. Niente di tutto questo, ovviamente.

Pd Calenda est...

Il suo esordio da politico non è stato fin qui esaltante. Con una certa ingenuità è salito sulla nave alla deriva nel momento sbagliato, mostrando tutti i limiti del neofita. Da battitore libero e un po' a vuoto si è offerto come risorsa e ha proposto e riproposto un imprecisato “fronte repubblicano” contro la destra grillo-leghista e i pericoli del nuovo fascismo.

Salvini, l'incidente diplomatico e i punti di partenza

C'è un punto “dolente” su cui il leader della Lega verrà atteso al varco, al netto dei negoziati per rivedere gli accordi sull'accoglienza tra i paesi europei. La propaganda ha infatti la sua efficacia, ma mostra nel tempo la corda, se non è supportata dai risultati.

Gli “alleati” di Matteo Salvini

Indubbiamente Matteo Salvini nel suo mestiere di politico populista è abile, forza la mano, azzarda e ottiene spesso i risultati voluti. In più è fortunato. Perché può contare sul contributo non richiesto di una folta schiera di benpensanti che gli offrono sul piatto d'argento argomenti validi per sostenere con profitto elettrorale i metodi discutibili da rude ministro degli Interni.