Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

20/10/17 ore

Il colore nascosto delle cose, di Silvio Soldini. Un film sui “veri” non vedenti



Presentato fuori concorso alla Mostra Cinematografica di Venezia 2017, il film di Silvio Soldini Il colore nascosto delle cose, conferma l’abilità del regista nel trattare temi delicati con grande sensibilità, abilità già evidenziata in altre opere, come Le acrobate, Pane e tulipani, Agata e la tempesta, Giorni e nuvole, Cosa voglio di più, Il comandante e la cicogna.

 

Originale l’inizio del film che si apre con “un dialogo al buio” tra il protagonista, Teo, ed alcuni amici in un percorso privo di luce in cui chi accompagna è un non vedente che suggerisce come usare gli altri quattro sensi.

 

È qui che Teo (Adriano Giannini) pubblicitario e donnaiolo incallito, incontra Valeria (Valeria Golino), osteopata cieca fin dall’adolescenza, donna autonoma e forte, ricca di interessi e contatti umani.

 

Valeria lo colpisce subito e l’affascina, così cerca all’inizio solo una nuova avventura, ma poi gradualmente scopre per merito suo “quel colore nascosto delle cose” che gli era sempre sfuggito:  affiorano in lui verità e problemi mai portati alla luce ed affrontati con coraggio, come la morte del padre, il nuovo matrimonio della madre, mai perdonata per aver cercato l’amore di un altro uomo, il consequenziale rapporto superficiale con le donne.

 

Nel portare sulla scena una non vedente, il regista “capovolge” tutti i cliché legati alla cecità: solo la sensibilità e la capacità d’amare fanno “la differenza” nei rapporti umani e i “veri ciechi” sono solo coloro che non riescono a vedere al di là delle apparenze e non cercano la verità in se stessi e negli altri.

 

Soldini aveva già dimostrato interesse per i non vedenti in un documentario, Per altri occhi, una bella galleria di ritratti di persone coraggiose che ogni giorno affrontano le difficoltà quotidiane dovute alla disabilità.

 

Senza dubbio Il colore nascosto delle cose è un film da vedere. Valide sceneggiatura (Silvio Soldini, Doriana Leondeff, Davide Lantieri), fotografia (Matteo Cocco), musiche (Gianluigi Carlone). Bravissimi gli interpreti, in particolare Valeria Golino.

 

Ecco un’iintervista a regista e attori. (video)

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna