Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

21/05/24 ore

L’Innocente, di Louis Garrel. Un polar tragicomico


  • Giovanna D'Arbitrio

Presentato al Festival di Cannes 2022, il film “L’Innocente”, di Louis Garrel, da lui scritto, diretto e anche recitato, ha ottenuto 4 candidature a Lumiere Awards.

 

Il film è ambientato a Lione dove il vedovo Abel (Louis Garrel) lavora come guida in un acquario ed è ancora provato dalla prematura morte della moglie. Purtroppo è anche preoccupato per sua madre, Sylvie(Anouk Grinberg), poiché si è innamorata del detenuto Michel (Roschdy Zem) e lo ha sposato in prigione.

 

Mentre Sylvie e il suo compagno fanno progetti per il futuro con l'apertura di un negozio di fiori, Abel inizia ad indagare su Michel insieme al suo migliore amico Clémence (Noémie Merlant), ma presto si renderà conto che la vita è piena di imprevisti.

 

L’Innocente è il IV film diretto dall'attore francese Louis Garrel, girato dopo le precedenti pellicole Mes copains (2008), Les deux amis (2015), L'Homme fidèle (2018). Il suo ultimo film, centrato su una storia di ladri di caviale, appare come un mix di genere polar e commedia dolceamara, condita con un pizzico di umorismo: il risultato è senz’altro gradevole.

 

“Mi sono ispirato al cinema italiano di Mario Monicelli e Dino Risi, che hanno lavorato sulla nozione di tragicomico come qualcosa di esistenziale - ha affermato il regista.- Non credo nelle commedie che sono solo comiche. Volevo mescolare un film di rapina con Marivaux. Abel è un grande, ansioso, super pessimista, circondato da persone felici, piene di vita e di energia. Questo contrasto ricorda il mondo di Woody Allen. Soprattutto, questo personaggio, già molto paranoico, si trova solo in situazioni che vanno storte. È da qui che nasce la comicità”.

 

Per quanto riguarda la colonna sonora ha poi aggiunto: “Ho sempre ascoltato canzoni di varietà. È una scelta molto sincera da parte mia. È musica popolare, nel senso buono del termine, che è accessibile a tutti, che trasporta tutti. Anzi, sogno che il film diventi un film di varietà. Mi diverto con la parola «varietà», perché ne L'innocente c'è una varietà di generi: commedia sentimentale, commedia poliziesca: il «film di varietà», direi che è un film che può essere visto da tutti. Un film facile, come una canzone popolare. Soprattutto, volevo che lo spettatore non si annoiasse mai. Non è facile, perché oggi lo spettatore è sempre un passo avanti rispetto al film. Bisogna sorprenderli, pur rimanendo plausibili: è questo il vero grattacapo quando si scrive una sceneggiatura”.

 

Il film si avvale di bravi interpreti, come Louis Garrel, Anouk Grinberg, Roschdy Zem, Noémie Merlant, MandaTouré, Jean-Claude Pautot, Léa Wiazemsky, della sceneggiatura di Louis Garrel e Tanguy Viel, della fotografia di Julien Poupard, delle musiche di Grégoire Hetzel.

 

Ecco il trailer del film (da Mymovies)

 

 


Aggiungi commento