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23/10/17 ore

M5S, dal professionismo al familismo della politica



di Ilario Lombardo

(da lastampa.it)

 

Nel M5S la famiglia è molto importante. Famiglia naturale e famiglia politica, s’intende. Perché è ormai una costante quella di ritrovare nelle liste dei candidati parenti o amici di attivismo diventati nel frattempo assistenti o portaborse.

 

Qualche giorno fa ad accendere una luce su questa deriva dei grillini ci ha pensato Davide Barillari, ex candidato governatore del M5S per il Lazio e di nuovo in corsa per la Regione, contro la deputata Roberta Lombardi:

«Noi siamo contro chi sfrutta un lavoro in una istituzione per prepararsi una candidatura. Così come lo siamo contro le parentele. Purtroppo abbiamo avuto in passato queste cose, madre e figli in Parlamento ( Cristian Iannuzzi e Ivana Simeoni, usciti dal M5S, ndr); su Roma il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, la moglie (Giovanna Tadonio, assessore III Municipio, ndr), la sorella (Francesca, ora candidata, ndr)».

 

Barillari forse non sa che la «portaborsopoli» grillina in Sicilia, dove il M5S ha denunciato gli «impresentabili» nelle liste del candidato di centrodestra Nello Musumeci, è ancora più estrema. Nell’esercito di candidati della lista di Giancarlo Cancelleri l’osmosi tra candidature, portaborse e parenti è un vizio che parte dalla testa. Cioè proprio da Cancelleri, che, come è noto, ha una sorella, Azzurra, deputata. Anche il suo recente nemico, quel Mauro Giulivi che aveva fatto inutilmente ricorso contro lo stop della Casaleggio Associati alla sua candidatura, ha un affetto alla Camera: la fidanzata Chiara Di Benedetto, deputata. Ma il reticolo di nomi e di legami è ancora più fitto...

 

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Commenti   

 
0 #1 ilSocialista 2017-10-11 22:17
purtroppo la politica è diventata un ammortizzatore sociale; per questo occorre che la politica persegua la piena occupazione sennò è la disoccupazione che persegue a suo modo la politica; è un discorso similare quello della finanza; se la politica non regola decentemente i flussi finanziari sono questi che regolano la politica; la politica è a suo modo parte del "mercato" e si deve verificare sempre se è lei che cavalca il mercato o viceversa se ne fa cavalcare.
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