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30/03/17 ore

Unioni civili, primi passi al Senato



 

La commissione Giustizia del Senato ha approvato un testo base sulle Unioni civili a prima firma la Pd Monica Cirinnà. 14 sono stati i voti a favore, 8 contrari e un astenuto. Si è registrata una spaccatura nella maggioranza, con Ncd che ha fatto compagnia a lega e Forza Italia nel voto contrario. Hanno invece votato a favore Pd, M5S e Psi.

 

Come riportano in sintesi le note di agenzia, “il testo introduce un nuovo istituto giuridico fondato sull’art.2 della Costituzione, che riconosce i diritti sociali oggi riservati alle coppie eterosessuali unite in matrimonio, compresa la pensione di reversibilità. Rimangono precluse le adozioni, con l’unica eccezione della possibilità di adottare il figlio del/la partner. I matrimoni stipulati all’estero, così come i matrimoni nei quali un coniuge abbia cambiato sesso, potranno essere riconosciuti come unioni civili.

 

Il testo adottato riconosce alle convivenze di fatto che non intendano accedere ad un istituto giuridico, eterosessuali od omosessuali che siano, alcuni diritti di base già riconosciuti dalla giurisprudenza ( subentro nel contratto d’affitto, assistenza in ospedale, mantenimento temporaneo dell’ex partner in difficoltà) e la possibilità di regolare i rapporti patrimoniali attraverso contratti di convivenza di fronte a un notaio”.

 

 


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