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22/11/17 ore

Marco Pannella Bollettino medico del 26 aprile 2014



Marco Pannella si è ricoverato in data odierna presso la Clinica Nostra Signora della Mercede proveniente dal Policlinico Gemelli, dove il 22-4-2014 è stato sottoposto ad intervento d’urgenza per rottura di sacca aneurismatica iliaca sinistra da leak di endoprotesi precedentemente impiantata, con formazione di vasto ematoma retroperitoneale.

 

E’ stato necessario introdurre una nuova protesi e confezionare un by pass femoro-femorale protesico per rivascolarizzare l’arto inferiore destro. Ieri ha effettuato due emotrasfusioni per correggere un’anemia secondaria al sanguinamento recente.

 

Dal momento dell’intervento ha continuato a rifiutare l’assunzione di cibi e bevande.

 

All’ingresso si presentava discretamente disidratato, con buoni parametri cardio-circolatori (pressione arteriosa 150/80 mmHg, frequenza cardiaca 85 battiti al minuto). Gli esami ematochimici eseguiti hanno documentato emoglobina di 11.8, creatinina di 1.1 mg/dl e potassiemia di 2.9 mEq/l (v.n. 3.5-5.3).

 

E’ stata proposta al paziente una terapia infusiva per correggere la disidratazione e lo squilibrio elettrolitico, oltre alla ripresa dell’assunzione di liquidi e cibi.

 

Il paziente ha rifiutato tale proposta e si è dichiarato disposto ad effettuare altre emotrasfusioni, con lo scopo di poter continuare il suo digiuno “fino al raggiungimento degli obbiettivi della lotta non violenta per lo stato di diritto”.

 

I medici hanno informato il paziente che tale trattamento non trova indicazioni, data l’assenza di anemia, ed anzi aggraverebbe lo stato di disidratazione secondario al digiuno. Hanno anche informato il paziente sui gravi rischi legati all’ipopotassiemia, soprattutto a livello cardiaco.

 

In considerazione delle comorbidità e del grave evento acuto recentemente affrontato, i medici considerano particolarmente rischiosi il perdurante digiuno e la mancata correzione dello squilibrio idro-elettrolitico e ritengono che, in assenza di solleciti interventi terapeutici, il quadro clinico sia destinato ad un rapido aggravamento fino ad arrivare a situazioni di rischio elevatissimo.

 

Prof. Claudio Santini per il Collegio medico

 

 


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