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03/07/20 ore

'The Master': alla ricerca del grembo perduto


  • Florence Ursino

Solchi bianchi sul pesante manto blu. Freddie è a testa in giù, sotto di lui la profonda caverna senza ombre né fuochi del mare, flutti e spuma in superficie, il corpo sul metallo pesante di una nave da guerra. Inizia qui, nella placenta di un oceanico grembo pronto a partorire l'Uomo Nuovo dopo gli orrori di un conflitto, il lento avvelenamento della coscienza a cui, sprovvisto di antidoto, Paul Thomas Anderson fa sadicamente assistere il suo pubblico. 

 

Sempre qui, tra le pareti di ferro dell''Alethia', culla e messaggera della Rivelazione (a-letheia), fa la sua prima apparizione il Comandante, traghettatore di spaventosi, incontrollabili istinti verso le sponde nebbiose della Dottrina: 'The Master'. L'ultima imponente opera del regista di 'Magnolia' e 'Il petroliere' può essere considerata il terzo 'Libro', perfettamente disseminato di spazi bianchi ed errori di battitura, di una sofisticata e ambiziosa indagine sulla natura umana.

 

Ed è l'ingannevole, inaspettata, mostruosa, sfuggente morfologia di un animo ancestralmente in conflitto che Anderson mette in scena usando senza formalità e remore i corpi e la magnificenza scenica dei suoi protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman.

 

Attraverso la dolorosa performance dei due attori, apparentemente antitetici nel loro distorto anelito di libertà, il film è la parabola ascendente di un bisogno inappagato e inappagabile, servo irascibile e irrequieto di se stesso. Freddie è la primordiale urgenza fisica che trascende la bugiarda inconsapevolezza della propria mente; Dodd Lancaster è corpo imbrigliato e sostenuto dalle lucenti corde d'acciaio di un'energia magnetica strettamente annodata dalle fibre della consolatoria immaginazione.

 

Veleno per il corpo, veleno per la mente: è un abbraccio passionale e inevitabile quello che lega i due, marionette animate nelle mani del loro reale Maestro: la Donna. E' lei, madre impazzita, moglie padrona, ombra d'incesto, alcova di vita, il principio e la fine dell'uomo, lei è il dentro e il fuori (“ora rimettilo dentro che è uscito” dice Freddie all'unica donna che lo accoglie), lei è la Volontà, occhi blu e occhi neri nello stesso sguardo. Avvinghiato ad un seno di sabbia, il mancato discepolo ritrova la sua verità.


Commenti   

 
0 #1 ilSocialista 2013-01-10 01:26
Non ho visto il film ma non mi stupirei se fosse un'ennesima goticheggiata americana forse non tanto popolare, ma sempre una tipica goticheggiata di inizio ventunesimo secolo, roba che se la guarda uno storico del 3000 gli cascano le palle sotto la sedia; ormai anche i cartoni animati per ragazzi sono mezzi gotici e poi si chiedono pure perchè c'è qualcuno che si alza una mattina e si mette a sparare col fucile d'assalto senza sapere bene perchè; lo storico del tremila, da buon razionalista, non potrà che apprezzare i films keynesiani, tracce antiche di un pensiero che è stato sistematicament e e deliberatamente sterminato in nome del Vantaggio dei Pochi; Stanlio ed Ollio, Biancaneve ed i sette nani, i western di Jonh Wayne dove gli Indiani erano si massacrati a centinaia ma senza crudeltà e senza indugio particolarmente macabro.
Emanazioni immaginifiche di una società che TENEVA in bandolo della matassa e non lo subiva.
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