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20/11/18 ore

LORO 2, di Paolo Sorrentino. Ovvero uno, nessuno e centomila



LORO 2, la seconda parte del film di Sorrentino, fin dalle prime scene è apparsa alquanto diversa dalla prima (Loro 1),con dialoghi molto più significativi e originali (sceneggiatura: P. Sorrentino e U. Contarello). Il racconto infatti inizia proprio con un dialogo tra Berlusconi (T.Servillo) e Ennio (sempre T.Servillo), suo vecchio amico che, come in uno specchio, si rivolge a lui esaltandone la grande abilità di venditore e consigliandogli di comprare il consenso di sei senatori per andare a nuove elezioni. Berlusconi accetta i consigli e li mette in pratica con successo.

 

La sua abilità tuttavia non serve a salvare il suo matrimonio con Veronica Lario (Elena Sofia Ricci) che decide di partire per un viaggio in Cambogia. Rimasto solo con i fedeli Apicella (G. Esposito) e il guardiano-cerbero Paolo Spagnolo (D. Cantarelli), Berlusconi chiede a Sergio Morra (R. Scamarcio) di organizzare una festa allegra, invitando un folto numero di ragazze. L’auspicata allegria purtroppo si scontra con la realtà: Kira (Kasia Smutniak), un tempo la favorita tra le escort, si accorge con tristezza che ormai deve cedere il posto alla più giovane Stella (Alice Pagani) la quale a sua volta respinge Silvio definendolo un patetico, pietoso vecchio, come suo nonno. Alla fine della serata, anche Morra e sua moglie Tamara (E. Axen) vengono defenestrati, insieme al ministro S. Recchia (F. Bentivoglio).

 

All’improvviso il tragico terremoto di Aquila costringe Berlusconi a recarsi sul posto dove promette nuove case e una dentiera a una vecchia signora. Viene convocato poi da un autorevole personaggio che gli impone di non fare battute ironiche in incontri internazionali, in previsione di una sua prossima partecipazione ad un incontro ONU. Giunto sul suo aereo, invece di partire per l’importante meeting, decide di dirigersi a Casoria per la festa di compleanno di Noemi Letizia. Veronica Lario intanto torna da Silvio e chiede il divorzio accusandolo di essere un uomo “malato” ed irresponsabile in balia di escort, privo di particolari abilità, partito in affari con patrimonio paterno di dubbia origine.

 

Travolto dagli scandali, Berlusconi appare nel film sempre più solo e un personaggio con l’allusivo nome di Crepuscolo (Roberto Herlitzka), sembra sottolineare la sua inevitabile, prossima decadenza. Anche l’invito a cena all’amico Mike Bongiorno (Ugo Pagliai) risulta deludente: un incontro tra due vecchi.

 

Villa Certosa dunque, appare come una sorta di falso Olimpo, illuminato da una luce sfolgorante e piatta (fotografia di L. Bigazzi), frequentato da personaggi goderecci e volgari, aspiranti a denaro e potere, sui quali aleggia una divinità misteriosa che regge i fili dello squallido teatrino di un’Italia “altra”, fatta di intrighi e corruzione, una divinità che nemmeno Berlusconi riesce ad identificare mentre si aggira domandando "Sei tu Dio?”.

 

Insomma un pirandelliano palcoscenico di Uno, Nessuno e centomila, maschere dai numerosi ego che si specchiano le une nelle altre in un vortice di deprimente relativismo, nessuna esclusa, nemmeno quella di Berlusconi che appare sfuggente.

 

Solo alla fine LORO 2 si riscatta dallo squallore descritto e tocca più alte vette con le immagini ricche di chiaroscuri, girate ad Aquila durante il recupero di una grande statua di Cristo dalle macerie di una chiesa: la macchina da presa scava sui volti tesi dei pompieri affaticati dalla lunga notte di lavoro, evidenziando una realtà ben diversa da quella della sfarzosa, sfavillante villa in Sardegna, la realtà di un paese di lavoratori onesti che si guadagnano il pane con senso di responsabilità e sudore della fronte.

 

Sorrentino in un’intervista ha affermato che il film è centrato sui sentimenti, non sulla politica, ma in verità ci sembra che i temi dominanti, già presenti in altre sue opere, siano decadenza, paura di vecchiaia e morte, a cui non sfuggono nemmeno i potenti.

 

Ecco un’intervista al regista.

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 


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