Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

22/03/19 ore

I nuovi equilibri del cinema americano



In un’epoca in cui le moderne cine-tecnologie basate sugli ultimi ritrovati del digitale spettacolarizzano a dismisura il cinema a farla da padrone è la Disney. Il colosso dei cartoon americani ,dopo aver acquistato la Pixar e più recentemente  la Marvel, ha  infatti acquisito per 4,05 miliardi di dollari  la Lucas Film, la casa di produzione resa celebre dalla saga di Star Wars.

 

 

Ciò significa che nella mani della Disney  c'è di fatto  il futuro del cinema sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista produttivo.

 

Dal punto di vista tecnico infatti se la creatrice di Topolino poteva usufruire con la Pixar delle più geniali immagini sintetiche mai create prima e poi con la Marvel dei più spettacolari prodotti del 3d  generati dalla moderna tecnologia dell'Imax, il nuovo metodo di creazione di immagini tridimensionali, adesso può utilizzare la matrice di tutto ciò, la base di una ricerca tecnica iniziata nel 1977 con il primo episodio di  Star Wars con l'introduzione della grafica digitale e culminato nel 2002 con La guerra dei Cloni, primo film in full HD.

 

Dal punto di vista produttivo invece la Disney ha finalmente avuto l'occasione di investire nel prodotto che stava ricercando più alacremente, vale a dire franchise di successo adatti in particolare a un pubblico giovanile e maschile. Quello che in poche parole non era riuscita a ottenere con John Carter e che il Ceo DisneyBob Iger, aveva segnalato come priorità già qualche mese fa, a seguito dell’uscita di scena dell’ex-presidente dei Walt Disney Studios, Rich Ross.

 

Una svolta positiva anche per la LucasFilm, che potrà così usufruire del potere di una major leader non solo per quanto riguarda il grande schermo, ma anche nel settore del merchandising e dei parchi a tema. Un colpo di scena che segnerà il passaggio dalla  vecchia alla nuova generazione di film maker.

 

Disney infatti lancerà per il 2015 tre nuovi episodi di Star Wars che però non saranno diretti dal creatore della saga George Lucas, il quale ha lasciato  la presidenza dell'omonima casa di produzione al suo braccio destro Kathleen Kennedy  perché “… negli ultimi 35 anni, uno dei miei più grandi piaceri è stato veder passare Star Wars da una generazione all’altra. È giunto il momento per me di passare Star Wars ad una nuova generazione di filmakers…” - ha affermato il regista produttore americano.

 

Ho sempre creduto che Star Wars potesse vivere al di fuori di me, e ho sempre pensato che fosse importante impostare questa transizione nel corso della mia vita. Sono certo che con la Lucasfilm sotto la guida di Kathleen Kennedy, e nella sua nuova casa con Disney, Star Wars vivrà a lungo per molte generazioni a venire”.


Stefano Delle Cave


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna