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23/02/26 ore

Fabricato alla guisa del Corpo humano, di Andrea Macinanti


  • Elena Lattes

Fin dall’antichità i costruttori di strumenti musicali hanno inseguito il sogno di riprodurre il soffio, l’inflessione e la vibrazione della parola cantata, senza mai riuscire a eguagliarne pienamente la vitalità. Tra tutti, l’organo è lo strumento che più si è avvicinato a questo ideale, grazie alla sua straordinaria complessità timbrica e alla capacità di simulare il respiro sonoro.

 

Ad illustrare il percorso di questi tentativi e i parallelismi tra l’organo e il corpo umano è il saggio di Andrea MacinantiFabricato alla guisa del Corpo humano” pubblicato dalla casa editrice Zecchini che intreccia storia, estetica e filosofia attorno a un’idea affascinante: la costruzione dell’organo come imitazione della nostra voce.

 

Il cuore del libro è la metafora antropomorfa evocata dal titolo stesso: l’organo “fabricato” secondo la forma e la logica del corpo umano. L’analogia non è decorativa, ma strutturale. Come il corpo possiede membra, organi, nervature e un sistema respiratorio, così l’organo si articola in canne, mantici, registri e somieri. Il mantice diventa il polmone; le canne, corde vocali metalliche; la tastiera, luogo di articolazione e di espressione. La meccanica non è semplice tecnica costruttiva, ma traduzione materiale di un principio vitale: l’aria che attraversa lo strumento si fa soffio, e il soffio si fa voce.

 

In questa prospettiva, la mimesi tra voce umana e suono organistico diventa il nucleo più suggestivo dell’opera. Pur essendo considerato superiore agli altri strumenti nell’imitare la voce, l’organo ha sempre avuto il limite di non poter modulare la dinamica con la stessa flessibilità dell’espressione vocale. Eppure proprio questa tensione tra perfezione meccanica e imperfezione vitale apre una riflessione più ampia: se la voce è il paradigma della vita, l’organo rappresenta il tentativo più compiuto di trasferire quel principio in una macchina. Ogni innovazione tecnica, ogni registro imitativo, ogni evoluzione nella gestione dell’aria testimonia il desiderio di avvicinarsi sempre più al “soffio della vita”.

 

Il libro si inserisce inoltre nel solco della cultura anatomica rinascimentale, assumendo il corpo non tanto come oggetto di descrizione scientifica, quanto come modello epistemologico. Il corpo diventa paradigma di organizzazione, proporzione e armonia: centro e periferia, struttura portante e superficie, visibile e invisibile. Così come nel corpo le funzioni vitali non coincidono sempre con ciò che appare, anche nell’organo esistono meccanismi nascosti che sostengono l’insieme. Conoscere significa allora “dissezionare”, penetrare oltre la superficie per comprendere le relazioni profonde che danno vita al tutto.

 

Questa visione organica si accompagna a una dimensione sinestesica dell’esperienza musicale. L’organo non coinvolge soltanto l’udito, ma lo spazio architettonico, la vibrazione fisica dell’aria, la percezione visiva delle canne, il contatto tattile dell’esecutore con la tastiera. Il suono diventa esperienza totale, in cui corpo umano e corpo strumentale dialogano e si rispecchiano.

 

Arricchito da una vasta rassegna di citazioni letterarie e musicali, il volume si rivolge non solo ai musicisti ma anche ai filosofi, chiamati a riflettere sul rapporto fra natura e artificio, tecnica e spirito, macchina e organismo. L’autore, tra i maggiori organisti italiani, docente al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, filologo musicale e divulgatore, unisce competenza tecnica e profondità storica, offrendo uno studio rigoroso e insieme meditativo.

 

Più che un semplice testo descrittivo, dunque, il saggio si presenta come un esercizio di pensiero analogico in cui anatomia, filosofia e arte convergono in una visione unitaria, del corpo come misura dell’ordine e dell’organo come sua proiezione sonora. Uno strumento che, pur non potendo coincidere con la voce umana, ne rimane l’eco più potente e duratura, incarnazione sonora di un’antica aspirazione a trasformare il meccanico in vivente.

 

 


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