L’ultimo bollettino medico con cui è stato dimesso dalla clinica Pio XI danno conto di condizioni di salute molto preoccupanti e, dopo non poche resistente alle esortazioni dei medici a riprendere immediatamente la regolare alimentazione, il leader radicale Marco Pannella ha deciso di sospendere per 24/36 ore il Satyagraha nella forma dello sciopero della sete per “fermare il massacro delle carceri”.
Pannella ha spiegato di aver accettato rispondendo alla prescrizione medica e si è soffermato sull’ipotesi "che si tratti di un fatto tumorale." "Tutti sanno che c’è una gamma articolata e diversa di fenomeni, si tratta di capire quale", ha detto il leader dei Radicali precisando che il tempo previsto per i risultati è di "nove, dieci giorni".
Attraverso un comunicato la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, a sua volta in sciopero della fame dal 30 giugno, ha intanto ribadito le ragioni della lotta nonviolenta, ora che è anche l’ONU chiede “all’Italia un provvedimento di amnistia e indulto”, dando “ragione ai radicali e al Presidente Napolitano sotto ogni aspetto”.
La presa di posizione Onu è stata per altro sistematicamente censurata dai media italiani, che hanno di fatto ignorato ”la visita effettuata in Italia (dal 7 al 9 luglio) da parte delle Nazioni Unite tramite il “Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria”, nel corso della quale sono emerse, fra le altre, “recriminazioni su un argomento tabù in Italia come quello del 41-bis”, la cui applicazione secondo l’ONU non rispetta i “requisiti internazionali per i diritti umani".
“Occorre intervenire immediatamente per garantire le cure oggi negate a migliaia di detenuti che non possono essere ‘curati’ nelle strutture carcerarie”, – ha detto Bernardini - sottolineando che “il decreto sulle carceri in fase di conversione alla Camera, nel prevedere le misure risarcitorie per i detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti – che noi radicali abbiamo definito ‘il prezzo della tortura’ – non ha corrisposto minimamente a quanto previsto dalla Corte EDU e a principi elementari di costituzionalità”.
Anche la Commissione Affari Costituzionali della Camera - ha ricordato Bernardini - ha espresso seri dubbi in proposito, “chiedendo alla Commissione Giustizia se "siano pienamente rispondenti ai principi stabiliti dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella richiamata sentenza dell'8 gennaio 2013 (causa Torreggiani e altri contro Italia, ricorsi 43517/09 più altri riuniti) ed al principio di proporzionalità di matrice costituzionale".
|
L’editoriale del numero 88 di Quaderni Radicali “Oltre l’Onu di vetro” del dicembre 2004 così partiva: “È necessaria una organizzazione internazionale nella Comunità degli Stati? Insomma è necessario l’Onu? Questo è il punto politico …La risposta non può che essere che le Nazioni Unite sono più che mai necessarie in questo tempo storico-politico, in questi equilibri/squilibri internazionali…”. Ma l’Onu, così come è oggi, si presenta paralizzato e paralizzante, con limiti strutturali e organizzativi, pieno di anacronismi e ambiguità, che annullano il fondamentale ruolo di indirizzo e di governo del mondo… Leggere la vicenda della signora Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi, sottraendosi ad un rilettura sulla lunga parabola di crisi e di contraddizioni delle Nazioni Unite, sulle logore strumentalizzazioni di coloro che più che istruire e relazionare in modo corretto sulle questioni, dimenticando che la legalità e la verità (per quanto accompagnata da drammatiche e indiscusse realtà umane sottoposte a sofferenze) non può risiedere in un confuso e vago pastrocchio di regimi autoritari e assassini o in gruppi terroristici che formano tutti insieme anche il nucleo centrale di commissioni Onu parossisticamente delegate ai diritti umani… In questo numero del Podcast di Agenzia Radicale, Antonio Marulo chiede al direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa di dare una sua interpretazione sul perché il caso della signora Francesca Albanese è perfetto per queste NazioniUnite e per la crisi strutturale del pur necessario Palazzo di vetro…
- Agenzia Radicale Podcast, Maledetta Politica (Podcast on Spotify) |
|
A cosa serve il sindacato se la CGIL scende in piazza per Maduro e Landini ne spara una delle sue. L’Iran libero dal regime islamico non affascina i "paladini" dei diritti e delle libertà. Il fronte del No alla separazione delle carriere dei magistrati è già in campagna elettorale. Fa discutere la propaganda dell’ANM. Di tutto questo, nel podcast di Agenzia Radicale, Antonello Marulo discute con il direttore Giuseppe Rippa…
- Agenzia Radicale podcast, Maledetta Politica (Podcast on Spotify) |
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |