Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

16/06/19 ore

La sagra dei contenitori … vuoti


  • Giuseppe Rippa

La paradossale Assemblea Nazionale del Partito Democratico, oltre a proporci una lunga lista di candidati alla segreteria dal profilo quanto meno inadeguato alla crisi del partito, nato in modo improbabile anni fa dall’accordo delle oligarchie di due partiti, o spezzoni di essi, che potevamo definire oramai defunti nel loro ruolo (qualunque sia il giudizio che se ne voleva dare), che ha proseguito con sobbalzi inquietanti tra rottamazioni e corse di “soli al comando”, il Partito Democratico – dicevamo – ha delineato un suo ruolo di prospettiva: essere il contenitore di uno schieramento più vasto.

 

 

È un bel dire se si pensa che al momento il PD non riesce a tenere insieme neanche il poco che rimane…

 

Certo i suoi “scissionisti” prima del voto politico (Leu) vivono anch’essi una vita molto grama e se non fosse per i “contenitori” televisivi delle quattro reti informative nazionali (Rai, Mediaset, Sky, La7), che un giorno sì e l’altro pure ci propongono i loro presunti leaders, non sono pochi coloro che immaginavano fossero scomparsi da tempo!

 

Ovviamente le loro microscissioni hanno come stella cometa l’ipotesi dell’allargamento dell’aggregazione a sinistra, naturalmente candidandosi ad essere contenitore di non si sa cosa, forse di un museo archeologico… Ma lasciamo perdere…

 

È inutile soffermarsi sugli schieramenti di destra: Forza Italia ripropone ad ogni piè sospinto la sua funzione di contenitore dei moderati, dimenticando che il contenitore berlusconiano ha un buco alla base dal quale escono proprio i moderati e i cosiddetti liberali e quindi è più quello che si disperde che quello che rimane … Fratelli d’Italia, nonostante la kermesse con Bannon, non riesce a essere contenitore della destra, che pure pomposamente reclama di esprimere, visto che se di una cultura di destra si deve parlare essa viaggia per altri, pericolosi lidi…

 

Ma i contenitori non finiscono qui: c’è Renzi, in bilico tra PD e non si sa che cosa, che dalla Leopolda prefigura un contenitore di comitati civici e altre aggregazioni (che come è evidente si organizzano – sgangherati e non – da soli, vedi Si-TavSi Tap ecc. ecc.). Se poi è l’asse Sandro Gozi - Marco Taradash a cui si pensa allora stiamo a posto!!

 

La scaffalatura dei contenitori è piena ancora di tanti vasetti … ecco la Bonino, leader di facciata del partito di Tabacci Sansa +Europa, che va diritto verso il contenitore degli europeisti convinti anche se critici dell’attuale Comunità, che ha come concorrente diretto Cacciari e i firmatari dell’appello per una Nuova Europa, che in quanto a contenitore non si sente inferiore a nessuno dato il lignaggio degli intellettuali che sono schierati!

 

E ancora, apprendiamo che alla cosiddetta Assemblea degli amministratori socialisti (per intenderci la pattuglia di Nencini… un pulviscolo della grande storia del socialismo italiano), il coordinatore del Partito RadicaleMaurizio Turco, si è entusiasmato a condividere la prospettiva di una nuova Rosa nel Pugno, con l’aggiunta della dicitura “Stati Uniti d’Europa”. Una nobile prospettiva quella degli Stati Uniti d’Europa e una riesumazione di un disegno politico, la Rosa nel Pugno, che non fu baciato dalla fortuna. Un vero peccato vedere questa prospettiva svilupparsi con attori poco spendibili…. 

 

Si tratta naturalmente dell’ennesimo contenitore…. Tutti regolarmente vuoti ovviamente

 

Se questo è il modo di contrastare la rischiosa deriva giallo-verde...!!! 

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2018-11-20 12:14
...funziona così dai tempi delle Piramidi
Citazione
 
 
0 #2 ilSocialista 2018-11-20 12:13
Report come questi dimostrano la radice profonda del malessere del'occidente: una rilevante questione sociale di cui non si può parlare (i poteri sostanziali lo impediscono nella pratica) e che deve restare sotto il tappeto.
Macron e la Merkel fanno la faccia dura contro l'Italia ma anche loro temono per il futuro dell'assetto che hanno sostenuto nei passati lustri; schiacciare l'Italia potrebbe avere conseguenze nefaste anche dalle loro parti, l'Italia è un boccone grosso, non è la Grecia; d'altro canto temono per le sirene sociali che promanano dallo Stivale anche verso i loro popoli.
Stiamo entrando finalmente in una fase storica fluida in cui i conflitti fra Stati e fra strati sociali si rimettono in movimento.
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2018-11-20 12:06
amico mio, i mesi che ci attendono saranno difficili e movimentati; ovviamente se si guarda la cosa dal punto di vista di quelli a cui la Storia piace, ci sarà da leccarsi i baffi; l'assetto sociale monetarista-lib erista è chiaramente in crisi; le società sono profondamente smarrite e frammentate; di certo lo sono più nei paesi più fragili come l'Italia; tutta via il fermento è universalmente diffuso; anche nei paesi forti, come la Germania, che sono quelli che hanno beneficiato dell'euro si stanno creando spaccature sociali insostenibili; per esempio si legga qui;
https://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2018/11/17/lavoro-germania-reddito/226394/
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna