Appare sempre più evidente che alle guerre drammatiche che riempiono le cronache del nostro tempo, alle centinaia di migliaia di morti e feriti che sono l’effetto terribile di conflitti atroci come in Ucraina, in Medio Oriente, in tante parti del mondo che sono spesso dimenticati e lontani dalla nostra percezione e conoscenza, una forma sempre più pervasiva si associa alla guerra convenzionale, la guerra irregolare e la guerra fatta di azioni di attacco e sabotaggio cibernetico come ci dice l’Istituto Treccani: la Guerra Ibrida (hybrid warfare).
Cioè quella strategia di conflitto che unisce azioni militari tradizionali, attacchi informatici, sabotaggi e campagne di disinformazione. Il suo scopo è destabilizzare uno Stato avversario dall'interno e creare confusione, restando appena sotto la soglia di una guerra aperta e ufficiale.
In questo scenario sorge immediata la domanda: l’Italia che ruolo può perseguire, nel Mediterraneo, nel conflitto in Ucraina, per se stessa e per i potenziali alleati? Cosa vuole davvero fare l'Italia? Giocare in Svizzera? Allinearsi con Russia e Iran? Rimanere nella NATO, uscirne e poi per andare dove?
“In una democrazia, ogni scelta è legittima, purché sia fatta - scrive Francesco Sisci -. Ma senza scelte, che ruolo ha l'Italia? Utile a chi? Se non è utile a nessuno, è del tutto inutile. O ti dai una ragione per esistere, o non hai ragione per esistere. Questo è sempre vero e diventa urgente in tempo di guerra”.
L'incapacità di affrontare il cuore della questione – che, che piaccia o no, è il ruolo geopolitico di un paese – mostra che il paese oggi rischia molto.
Nel dibattito pubblico italiano tutto sembra focalizzato sullo sforzo di mantenere la propria posizione di potere, il proprio posto, indipendentemente dal destino del paese. Se la politica italiana continua a vagare, parlando di questioni incomprensibili per la maggior parte delle persone, allora non è di alcuna utile, né per gli italiani né per i non italiani.
“… Oggi - sottolinea ancora Sisci -, chi dovrebbe prendersi cura dell'Italia, a prescindere? L'UE? America? Russia? Tutti insieme, in un consorzio per salvare le rovine del Colosseo?… Ma se nessun partito è disposto ad affrontare la questione geopolitica a testa alta, tutto cade a pezzi… se non si sceglie una direzione strategica che la politica continua a rimandare. È il vero punto cruciale del paese…”.
Di questo discutono, nell’audiovideo di Agenzia Radicale Video, Francesco Sisci, analista politico, sinologo, giornalista, e Geppi Rippa, direttore di quaderni Radicali e Agenzia Radicale.
(Agenzia Radicale Video)
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |