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26/03/19 ore

Aborto clandestino, una giornata contro la morte di donne in tutto il mondo



La giornata mondiale contro la morte per aborto clandestino, indetta da un network di organizzazioni internazionali, nasce dalla campagna avviata vent’anni fa da gruppi di donne e attiviste dei paesi dell’America Latina che chiedevano ai propri governi la depenalizzazione del reato di aborto e l’accesso all’intervento in modo sicuro e legale.

 

La data del 28 settembre è stata scelta in commemorazione dell’abolizione della schivitù in Brasile. Ricordiamo che secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale Sanità rilevati dal Guttmacher Institute, dei 4.4 milioni di aborti praticati nel 2008 in America Latina e Caraibi, il 95% erano “insicuri”, ovvero clandestini.

 

Del totale delle morti materne, il 12% è attribuito alle conseguenze dell’aborto clandestino e oltre un milione di donne l’anno subiscono un ricovero a causa delle gravi conseguenze di un intervento di aborto insicuro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità oramai da anni avverte che l’aborto clandestino non è solo un problema di salute pubblica: è anche una questione di diritti umani.

 

I governi hanno l’obbligo secondo le legislazioni nazionali o le convenzioni internazionali sui diritti umani a garantire i più alti standard di tutela della salute, a non attuare discriminazioni e a garantire ad ogni persona di non dover subire trattamenti inumani e degradanti. 

 

In molti paesi del mondo le politiche di informazione e accesso alla pianificazione familiare e ai metodi contraccettivi non sono ancora adeguate, si muore ancora di parto insicuro o a causa di gravidanze a rischio, si parla poco di sessualità e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. 

 

Da quanto si legge sul sito di Radio Vaticana a proposito dell’iniziativa di oggi - ha dichiarato Mario Puiatti, Presidente nazionale Dell'AIED - sembrerebbe che sia la giornata della 'promozione dell’aborto'. Ma non è così. Secondo gli obiettivi dei promotori, che condividiamo, oggi è la giornata mondiale per la depenalizzazione dell’aborto, l’accesso all’aborto in sicurezza, l’informazione e la diffusione dei metodi contraccettivi e della pianificazione familiare. Il Vaticano e le organizzazioni cattoliche, oltre che pregare, dovrebbero promuovere l’uso dei metodi contraccettivi sicuri; questo è l’unico modo concreto per prevenire le gravidanze indesiderate. Condannare la contraccezione significa, di fatto, promuovere l’aborto".

 

AIED, Associazione Italiana per l'Educazione Demografica


Commenti   

 
0 #3 Barbara 2012-09-28 23:41
Perche' le leggi non incominciano a parlare chiaro???L'abor to e' un omicidio volontario!Sia che PROCURATO in maniera clandestina o no !A nascere e' un essere umano non un pupazzo senza vita, cio' dimostra che un embrione e' gia'essere umano,tutti noi qui siamo stati embrioni..ma vivi!La Santa Chiesa mi insegna: a parlare con carita' ed a vivere con carita'. la Santa Chiesa mi insegna anche a dire la verita' ed ad annunciarla!
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0 #2 Alessandra 2012-09-28 20:58
...........e per ultimo:

4-Se la Chiesa dice no ai contraccetivi è xchè "prova" ad educare ad una sessualità più piena,vera e profonda e responsabile. Purtroppo finchè gli uomini preferiranno..A VERE..CONSUMARE ..GODERE..AVERE AVERE..IO IO IO..fraintender anno le idee della Chiesa.

Grazie....e da neo-convertita pregherò tantissimo per quelle mamme che stanno decidendo di fare la cavolata che ho fatto io in passato.
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0 #1 Alessandra 2012-09-28 20:55
Non per creare polemica ma x fare qualche riflessione in più:

1-Nella tutela dei DIRITTI UMANI xchè non ci sono anche gli embrioni!Basta vedere un'ecografia a..diciamo 6 settiane,per accorgersi di quanto sia falso che quell'embrione non è un ESSERE UMANO!
2-Nessuno OBBLIGA una madre ad abortire rischiando..ma gli embrioni sono OBBLIGATI ad essere abortiti.Sapete bene che le donne incinte per violenze o a rischio di vita sono una MINORANZA.Le altre(e parlo per esperienza xchè sono stata tra queste)abortisc ono xchè NON LO VOGLIONO.Per un oggetto tutto ok ma..un embrione NON E' UN OGGETTO
3-volere la depenalizzazion e,coscienti che questa legge (come accade nei paesi dov'è legale) verrà usata da TUTTI x FARSI I CAZZI PROPRI(sempre a discapito di questi embrioni che..tanto non parlano) EQUIVALE a "promuovere l'aborto"..quin di Radio Vaticana non ha detto proprio una cavolata.
............
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