Alla parola "liberalizzazioni" in Italia viene associata sempre e a prescindere l'aggettivo "selvagge", giusto per demonizzarle. Accade anche per le norme che il governo Monti ha disposto in materia di orari d'apertura dei negozi.
La condanna a Massimo Bossetti segna un passaggio indelebile nel già controverso rapporto tra media e giustizia e di conseguenza in quello tra narrazione e fatti, che si traduce purtroppo in una distanza sempre maggiore dalla realtà. Il caso di Yara Gambirasio ha raggiunto delle punte paradossali e con questo non si vuole in alcun modo delegittimare il lavoro di chi indaga né quello di chi giudica – paradossale è già di per sé un delitto così efferato, un accanimento tanto violento in una cittadina tranquilla su una ragazzina innocente che non poteva avere nemici – quanto notare l'incredibile baratro che separa la complessità della vicenda giudiziaria dalla versione stereotipata che è stata ammannita all'opinione pubblica dai media generalisti. di Gianni Carbotti e Camillo Maffia
Il Time si chiede questa settimana in copertina se la verità sia morta. La domanda è quanto mai di attualità, anche se la questione, almeno in Italia, è a dir poco annosa. Non a caso Pannella gridava, in tempi non sospetti o quasi, ai "ladri di verità". Oggi, tra fake news, post e alternative verità, la corsa è piuttosto a chi la spara più "verosimile", con la complicità di un sistema informativo come sempre omologato nella descrizione e nell'interpretazione dei fenomeni, seppur con variazioni sul tema, grazie al dilagare delle nuove tecnologiche. Geppi Rippa, con Antonio Marulo, ritorna così, in Maledetta Politica, a fare il punto su ciò che Quaderni Radicali definiva il "nocciolo duro del regime".
Diffusi i dati ufficiali sul consumo di droga in Italia, secondo i quali si è di fronte ad un calo generale del consumo; allo stesso tempo, però, è riscontrabile una evidente crescita dell'uso di sostanze stupefacenti tra le fasce più giovani, probabilmente a causa del maggior tempo dedicato da questa parte della popolazione alla navigazione in rete.
In un incontro organizzato dall’università Luiss Guido Carli dedicato alla questione generazionale in Italia, e più in generale alle sfide che i giovani si trovano ad affrontare nell’attuale sistema lavorativo, è intervenuto il senatore Pietro Ichino, che ha espresso un concetto molto interessante sulla relazione tra l’approccio tradizionale della sinistra con il mercato del lavoro e l’assenza di riforme nel settore. di Ermes Antonucci
Presentato in anteprima alla Semaine de la Critique in occasione del Festival di Cannes 2021, dove ha vinto il Premio SACD, Olga di Elie Grappe, regista esordiente, ha partecipato anche al Brussels International Film Festival BRIFF 2021 (Premio del Pubblico) e ad Alice nella Città 2021 dove ha ricevuto una menzione speciale ed infine è stato selezionato dalla Svizzera (paese dove il film è stato girato) per la candidatura agli Oscar 2022 nella categoria Miglior film internazionale… di Giovanna D’Arbitrio
Nell'ultimo decennio, le tensioni tra il governo centrale iraniano e la sua minoranza curda sono aumentate, con la crescita della disuguaglianza economica e dell'oppressione culturale ed etnica. In particolare, dall'inizio della rivolta del 2022 contro la Repubblica islamica, che si è estesa dal Kurdistan a tutto l'Iran dopo l'uccisione della ragazza curda di 22 anni, Jina (Mahsa) Amini, il regime iraniano ha intensificato la repressione contro la minoranza curda… di Himdad Mustafa* (da Memri)
Nonostante abbia cominciato ad essere utilizzato nel ‘700 dai cattolici irlandesi e, in seguito, durante la Rivoluzione francese, il concetto di emancipazione si sviluppa fondamentalmente nel XIX secolo. Spiegandone la genesi e il suo significato, Bruno Karsenti, “directeur d’études all’École des Hautes Études en Sciences Sociales” di Parigi, offre in poche pagine una riflessione sulla condizione dell’antisemitismo attuale in Europa in “L’ebreo emancipato” pubblicato dalle Edizioni EDB per la collana Lampi… di Elena Lattes
La conversazione (Video) fra Massimo Cacciari e il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa prende le mosse dai due eventi che hanno contrassegnato questi ultimi due anni: la pandemia e la guerra in corso in Ucraina. Entrambi danno luogo a una situazione emergenziale che è all’origine, nelle riflessioni proposte da Cacciari, di pericolosi processi degenerativi delle relazioni democratiche. Proprio la difficoltà nell’affrontare queste vicende ha dimostrato quanto sia vulnerabile la difesa delle frontiere della libertà, specialmente quando è in atto l’offensiva – a livello concreto e ideologico – delle “democrazie autoritarie”, inedito ossimoro emerso sulla scena internazionale con la fine dell’ordine mondiale costruito sul bipolarismo coatto Est/Ovest dopo il 1945 e durato quasi mezzo secolo.
- Massimo Cacciari: Il Mondo senza un nuovo ordine mondiale tra crisi, aggressioni e violenze. Conversazione con Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Due nuovi appuntamenti per Mappe di un mondo nuovo, il format di dialogo in streaming ideato dalla Fondazione Teatro della Toscana per costruire un “sistema di orientamento” sul mondo che verrà: il 24 marzo e il 7 aprile con il compositore e direttore d’orchestra Stefano Mainetti in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Teatro della Pergola, sempre alle 17.
Ferruccio De Bortoli ha intitolato il suo ultimo saggio Le cose che non ci diciamo (fino in fondo) (Garzanti; 2020): il testo quindi promette di dire verità scomode, quali ad esempio il fatto che lo Stato italiano ha vissuto al di sopra dei suoi mezzi, incrementando oltre misura il debito pubblico; oppure, la considerazione altrettanto ostica della natura ingiusta del nostro sistema fiscale, vessatorio verso tanti contribuenti e incredibilmente lassista con gli ignoti all’agenzia delle entrate. di Luigi O. Rintallo