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24/02/26 ore

Droga, sale il consumo tra i giovani internauti



Diffusi i dati ufficiali sul consumo di droga in Italia, secondo i quali si è di fronte ad un calo generale del consumo; allo stesso tempo, però, è riscontrabile una evidente crescita dell'uso di sostanze stupefacenti tra le fasce più giovani, probabilmente a causa del maggior tempo dedicato da questa parte della popolazione alla navigazione in rete.

 

Il Dipartimento delle Politiche Anti-droga (Dpa) ha infatti lanciato l’allarme sulla presenza, sul web, di un collegamento diretto tra produttori e consumatori di droghe di tutto il mondo. Blog personali, pagine di social network, shop on line si interconnettono scambiandosi indicazioni sui metodi di coltivazione e sulle diverse tipologie di piante, offrendo spesso anche altre sostanze “ricreative”; oppiacei, cocaina, cannabinoidi e altre droghe sintetiche.

 

Il numero dei siti on line che promuovono il consumo di cannabis tra gli adolescenti è passato così in cinque anni da 200mila del 2008 alla cifra sottostimata di 800mila unità che nel maggio scorso ha raggiunto quota 960mila. Inoltre il Dpa ha identificato 250 nuove droghe in entrata su territorio nazionale ed europeo, commercializzate esclusivamente sulla rete, preparate frequentemente in laboratori di bassa qualità e spesso spacciate come sali da bagno, incensi, fertilizzanti, prodotti naturali ed erbe mediche (attualmente sotto controllo da parte del Sistema Nazionale di Allerta Precoce del Dpa).

 

Il fenomeno fa riflettere sulla capacità di indurre consumi, a causa della corrispondente pressione del marketing, su quella fascia di popolazione (tra i 15 e 19 anni) che passa maggior tempo su internet. Si registra anche una correlazione tra gioco di azzardo on line e sostanze stupefacenti. Gli adolescenti che hanno un comportamento patologico con il gioco farebbero un uso di sostanze nel 41,7% dei casi, una percentuale molto più alta rispetto a coloro che non giocano (soltanto il 17,5%).

 

Se è in aumento il consumo delle droghe tra i giovanissimi, si registrerebbe invece un calo del trend nazionale generale, con 2,3 ml di persone che hanno un rapporto occasionale o quotidiano con queste sostanze. Su un campione di popolazione che va dai 15 ai 64 anni ,negli ultimi 12 mesi lo 0,12% ha dichiarato di aver assunto eroina (-0,12% rispetto al 2010), lo 0,60% cocaina (-29%), lo 0,12% stimolanti (-0,16%), lo 0,19% allucinogeni (-0,02%), mentre il 4,01% (-1,32%) ha dichiarato di aver consumato cannabinoidi.

 

E’ stato inoltre evidenziato un calo del numero dei tossicodipendenti con bisogno di trattamento. Nel 2012 erano 438.500 persone, mentre l’anno precedente 476.800 (38mila persone in meno). (L.R.)


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Archivio notizie di Agenzia Radicale

L’editoriale del numero 88 di Quaderni Radicali “Oltre l’Onu di vetro” del dicembre 2004 così partiva: “È necessaria una organizzazione internazionale nella Comunità degli Stati? Insomma è necessario l’Onu? Questo è il punto politicoLa risposta non può che essere che le Nazioni Unite sono più che mai necessarie in questo tempo storico-politico, in questi  equilibri/squilibri internazionali…”. Ma l’Onu, così come  è oggi, si presenta paralizzato e paralizzante, con limiti strutturali e organizzativi, pieno di anacronismi e ambiguità, che annullano il fondamentale ruolo di indirizzo e di governo del mondo… Leggere la vicenda della signora Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi, sottraendosi ad un rilettura sulla lunga parabola di crisi e di contraddizioni delle Nazioni Unite, sulle logore strumentalizzazioni di coloro che più che istruire e relazionare in modo corretto sulle questioni, dimenticando che la legalità e la verità (per quanto accompagnata da drammatiche e indiscusse realtà umane sottoposte a sofferenze) non può risiedere in un confuso e vago pastrocchio di regimi autoritari e assassini o in gruppi terroristici che formano tutti insieme anche il nucleo centrale di commissioni Onu parossisticamente delegate ai diritti umani… In questo numero del Podcast di Agenzia Radicale, Antonio Marulo chiede al direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa di dare una sua interpretazione sul perché il caso della signora Francesca Albanese è perfetto per queste NazioniUnite e per la crisi strutturale del pur necessario Palazzo di vetro

 

- Agenzia Radicale Podcast, Maledetta Politica (Podcast on Spotify)

A cosa serve il sindacato se la CGIL scende in piazza per Maduro e Landini ne spara una delle sue. L’Iran libero dal regime islamico non affascina i "paladini" dei diritti e delle libertà. Il fronte del No alla separazione delle carriere dei magistrati è già in campagna elettorale. Fa discutere la propaganda dell’ANM. Di tutto questo, nel podcast di Agenzia Radicale, Antonello Marulo discute con il direttore Giuseppe Rippa

 

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